Vaccino antinfluenzale tutto quello che c'è da sapere

Tutto sul vaccino antinfluenzale 2018 disponibile da metà ottobre. Sarà gratuito per i bambini, per le categorie a rischio (anzini, malati cronici...) e per i donatori di sangue.

Articoli Correlati

Vaccino antinfluenzale tutto quello che c'è da sapere




Parte oggi, 15 ottobre, la campagna a sostegno del vaccino antinfluenzale condotta dal Ministero della Salute con il supporto di tutte le regioni italiane, tesa a prevenire, attraverso la somministrazione del vaccino, il diffondersi dell'influenza, in particolare negli ambienti più a rischio: scuole e asili, ospedali...
Rispetto all'anno precedente, non non sono previste sostanziali novità se non l'allargamento della gratuità del servizio, oltre che ai bambini, agli anziani e alle ategorie a rischio, anche ai donatori di sangue.



In concomitanza con il via della campagna antinfluenzale, parte oggi anche il protocollo operativo InfluNet per la stagione 2018-2019 teso a monitorare l'andamento della stagione influenzale e a raccogliere ed elaborare le segnalazioni della malattia al fine di produrre un rapporto settimanale pubblicato sul sito Internet del Ministero della Salute.



INFLUENZA: COSA C'È DA SAPERE E COME PREVENIRLA

L'influenza è una malattia respiratoria che può manifestarsi sotto forme di diversa gravità e che, in alcuni casi, può comportare il ricovero in ospedale e conseguenze anche gravi (a questo proposito ricordiamo che il 2017 è stato un anno nero con tantissimi casi segnalati di polmoniti scaturiti, nelle situazioni più gravi, anche nel decesso della persona)

La trasmissione del virus si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. 
Ecco perché una buona igiene delle mani e della vie respiratorie aiuta a evitare il diffondersi della malattia:
  • Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito. In assenza di acqua, una buona alternativa è l'uso di disinfettanti a base alcolica che riducono la quantità di virus.
  • Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire ogni volta e lavarsi le mani.
  • Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale.
  • Evitare il contatto stretto con persone ammalate, ad es. mantenendo una distanza di almeno un metro da chi presenta sintomi dell’influenza ed evitare posti affollati.
  • Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca. I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca
     

VACCINO ANTINFLUENZALE 2018

La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell'influenza.
Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono:

  • riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
  • riduzione del rischio di trasmissione a soggetti ad alto rischio di complicanze o ospedalizzazione
  • riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità

Tutti i vaccini disponibili in Italia sono stati autorizzati dall'Agenzia Europea del Farmaco e dall'Agenzia Italiana del Farmaco e sono stati preparati partendo dalle caratteristiche antigeniche dei ceppi virali influenzali circolati nella scorsa stagione e inclusi nel vaccino di quest'anno.
In particolare, sono dispobinibili due tipi di vaccini, uno trivalente (contenente, cioè, due virus di tipo A e uno di tipo B) e uno tetravalente (contenente due virus di tipo A e due di tipo B)

CHI DOVREBBE VACCINARSI

Il vaccino antinfluenzale viene somministrato gratuitamente per le categorie che, per ragioni diverse, sono considerate a rischio. Rientrano nell'elenco:

  • Le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • I bambini sopra i 6 mesi affetti da patologie che indeboliscono enormente il sistema immunitario e aumentano il rischio di complicanze da influenza
  • Gli anziani oltre i 65 anni di età
  • Le persone ricoverate in reparti di lungodegenza
  • Tutti gli operatori sanitari
  • I bambini e gli adolescenti che per ragioni diverse sono sottoposti a trattamenti a lungo termine con acido acetilsalicidico
  • I donatori di sangue (grande novità del 2018)


Per maggiori informazioni: www.salute.gov.it

 

Commenta questo articolo

Ricetta della settimana

Forse ti potrebbe interessare
bambino2 felice_cv

12 cose che rendono felice un bambino

Sottotitolo: senza mettere mano al portafogli. Ossia quali sono le cose che i bambini amano fare e che possono essere proposte loro che non prevedano spese e che non rientrino nella categoria 'vizi'.

continua »
bambino felice_cv

10 cose da dire che rendono felice un bambino

La tendenza è quella di dire al bambino quello che non deve fare. Spesso il suo operato viene messo in discussioni con frasi fortemente negative che minano l’autostima del piccolo. Con i figli si tende a essere più critici che costruttivi. Cosa dire, invece, a un bimbo per renderlo più felice?

continua »
disagicibo_cv

Le difficoltà dei bambini a tavola: disagi o disturbi?

 Disturbi e disagi alimentari non sono la stessa cosa. In entrambi i casi, però, spesso c'è una richiesta di attenzione da parte del bambino che attraverso il cibo manifesta problemi di altro genere.

continua »
bambinicibo_cv

Bambini e cibo: nutriamo il cuore dei bambini

La dottoressa Cristina Savatteri ci spiega come molti dei disturbi alimentari dei bambini derivino da una sbagliata interiorizzazione del cibo nella primissima infanzia. 

continua »
Cerca altre strutture