Caccia alla sorpresa

Un'idea per una festa in famiglia (e non) diversa dal solito. Non eccessivamente difficile da realizzare, decisamente economica, assolutamente divertente per tutti.

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Non avete voglia di organizzare la festa di compleanno di vostro figlio? La casa non è abbastanza grande per ospitare tutti gli invitati? Non importa! Potrete regalare al vostro bambino una giornata comunque molto particolare trasformando il momento dello scambio dei regali in una vera e propria caccia al tesoro.
Certo, occorreranno alcuni giorni di preparazione, dovrete studiare bene i nascondigli e inventare rebus divertenti che conducano, non troppo direttamente, al luogo prescelto, ma il risultato è assicurato.


Tra l’altro, in questo modo, otterrete che il dono diventi per il piccolo solo un pretesto per continuare il gioco e non lo scopo ultimo e la cosa più importante della giornata.

Cercate di coinvolgere quanti più familiari possibile, in modo tale che aumentino le sorprese e, di conseguenza, la possibilità di continuare la caccia ma, in ogni caso, non preoccupatevi troppo del numero di regali che riuscirete a mettere da parte: ciò che conta è il percorso logico nel quale riuscirete a convogliare il bambino e il desiderio sempre più frenetico che riuscirete a scatenare in lui di arrivare alla soluzione.

Proprio per questo motivo, il dono più bello, quello che maggiormente il piccolo si aspetta di ricevere e che più lo appagherà, dovrà essere l’ultimo anello della catena, l'obiettivo della caccia, il tesoro finale.
Il resto delle tappe non saranno altro che indizi per arrivare a quel punto.

Se decidete di regalare al bambino una bicicletta, fate in modo che le altre sorprese le siano in qualche modo legate: per esempio, potreste fargli trovare, nel corso della caccia, la pompa per gonfiare le ruote, una trombetta da usare come campanello, lo zainetto per le scampagnate domenicali...
Ricordatevi sempre, però, che la caccia al tesoro è un gioco nel quale è necessario aguzzare l’ingegno e che il piccolo, se davvero volete che si diverta e che per l’intera giornata si senta coinvolto, non deve essere eccessivamente aiutato o facilitato nella risoluzione dei rebus, ma deve ragionare e riflettere per giungere alla comprensione degli indizi e per superare le varie tappe proposte; potrebbe essere un'idea quella di obbligarlo a superare delle prove prima di poter passare allo step successivo: per esempio, fategli scrivere tutta la tabellina del nove, sfidatelo in una gara di memoria, fategli costruire una piramide a 4 strati con le carte . . ., insomma, qualunque cosa, in relazione alla sua età e alle sue capacità, che lo renda attivamente partecipe.

Inglobate anche il momento del taglio della torta all’interno della caccia, e presentateglielo come una pausa prima di riprendere la ricerca: potreste nascondere il biglietto con le istruzioni successive in un pasticcino e nella torta stessa, oppure comprate candeline speciali che non si spengono al primo soffio e trasformate il momento dello spegnimento di queste ultime in una delle tante prove di abilità della giornata.
Insomma, cercate di far sì che ogni attività del bambino, ruoti intorno a questo gioco e fate in modo che senta che il raggiungimento del premio finale dipende solo ed esclusivamente da lui e dalla sua bravura: il giorno del suo compleanno diventerà, così, ricco di sorprese e carico di avvenimenti, e il desiderio di arrivare all’ultima tappa (sarebbe bello se questo avvenisse a tarda sera, poco prima di andare a dormire) non gli farà sentire eccessivamente la mancanza dei suoi amici e di una “festa” tradizionale.

Qualche consiglio
Scrivete i rebus, magari sotto forma di poesia, su graziosi biglietti decorati che potrete realizzare tranquillamente in casa e fategliene trovare uno sin dalla mattina accanto alla tazza della colazione.
Se il piccolo non è ancora in età scolare, spiegategli in cosa consiste il gioco e servitevi di piccoli disegni per illustrargli le varie tappe.
Chiaramente la presenza dei genitori è fondamentale per la riuscita della caccia, ma potreste inventare prove nelle quali essa non è determinante: per esempio, fategli fare un disegno che dovrà essere terminato per il vostro rientro, oppure nascondete l’indizio successivo nella scatola dei giochi e obbligatelo a metterla in ordine...
Date libero sfogo alla vostra e alla sua fantasia e tenete sempre ben presente la personalità del bambino con il quale state interagendo: se si tratta di un bambino dotato di grosse capacità manuali, sfruttate questa sua attitudine e non costringetelo a fare cose che finirebbero per annoiarlo e per trasformare un gioco in un compito doveroso e stancante!

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