Halloween: 10 motivi per festeggiare

É una festa anglosassone. Che poco ha a che vedere con la nostra tradizione. Per questo è osteggiata da molti che preferiscono non festeggiare e non trasmettere questa usanza alle nuove generazioni. Noi vi indichiamo qui 10 motivi per cui, invece, potrebbe valere la pena farla diventare una festa un po' nostra.

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  1. Perché dare spazio ad altre culture (e sarebbe bello se questo valesse per tutte le culture e non solo per quelle dominanti) è sempre positivo, apre la mente e consente di crescere.

     
  2. Perché Halloween è la festa che permette di avvicinare i bambini al tema della morte in modo ludico, con un tocco di ironia. Nulla vieta, dopo, di ricordare i propri cari defunti secondo le personali usanze e tradizioni.

     
  3. Perché ironizzando sulla paura, anzi, trasformandosi essi stessi in creature terrificanti, i bambini imparano a esorcizze i propri timori.
     
  4. Perché il trick or treat, il tradizionale giro delle case tipico di ogni festa di Halloween, è spesso e per molti l'occasione di entrare i contatto con i propri vicini, di cui spesso si ignora anche la faccia.
     
  5. Perché con la scusa di Halloween, si possono guidare i bambini in veri e propri laboratori creativi finalizzati alla realizzazione dei simboli della festa.

     
  6. Perché a tutti i bambini piace travestirsi. Halloween non è altro che un'occasione in più per farlo.
     
  7. Per cimentarsi, una volta nella vita, nell'intaglio della zucca. Per scoprire il reale significato dell'espressione zucca vuota!
     
  8. Perché la zucca riveste un ruolo chiave per la festa di Halloween e tutti i bambini imparano a conoscerla e, chissà, magari anche quelli che faticano ad assaggiare le verdure, saranno incuriosità di sapere che gusto ha.
     
  9. Perché è un'occasione ulteriore per divertirsi in famiglia tutti assieme. Visto che Halloween non ha età!
     
  10. Perché festeggiare le feste degli altri non toglie nulla alla possibilità di festeggiare le nostre, di apprezzarle ed, eventualmente, di farle conoscere al di fuori del nostro piccolo mondo!



     

 

Commenta questo articolo
  • Commento inserito da emanuela il 2 novembre 2015 alle ore 22:37

    C'è un articolo di Camilleri che parla di come bambini e bambine erano aiutati a vivere un sereno rapporto con i loro defunti nelle nostre tradizioni. Metto il collegamento in Facebook su Aglaia perchè qui non mi riesce di incollare.

  • Commento inserito da emanuela il 2 novembre 2015 alle ore 17:02

    Scusate, mi può andar bene allargare la conoscenza di altre culture, ma perchè prima non recuperiamo le traduzioni della cultura dei luoghi dove abitiamo? Sarebbe bello che le nuove generazioni scoprissero ciò che facevano i loro nonni o bisnonni!

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