La Shoa spiegata ai bambini

Il 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria. Ecco come avvicinare i bambini al tema attraverso attività didattiche, film e libri.

La Shoa spiegata ai bambini


 
Il 27 gennaio, ormai da 15 anni (era il 2005 quando l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha decreato qusta giornata come quella preposta a ricordare in tutto il mondo le vittime dell'Olocausto), si celebra il Giorno della Memoria.


Era, infatti, il 27 gennaio del 1945 quando l'Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, ha spalancato i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz e ha fatto conoscere al mondo intero il massacro che, nel cuore dell'Europa, era stato portato avanti dal regime Nazista e dai suoi alleati.
Per ricordare questa giornata e, soprattutto, per non dimenticare, ovunque vengono organizzate iniziative finalizzate a trasmettere il senso degli avvenimenti e la speranza che eventi simili non si verifichino mai più (speranza vana dati gli innumerevoli massacri e genocidi che da più parti si sono verificati dal quel 1945 sino ai giorni nostri).

Nelle scuole gli studenti sono invitati ad affrontare l'argomento (a seconda dell'età) attraverso percorsi di lettura, partecipazione a spettacoli teatrali o proiezioni cinematografiche, visite a luoghi simboloci, dibattiti. Per molti insegnanti si tratta di un vero e proprio percorso formativo e di approfondimento delle materie insegnate durante l'anno.

COME AFFRONTARE IL TEMA CON I PIÙ PICCOLI?

Non esiste un limite di età per iniziare i bambini alla conoscenza della realtà. Ciò che conta è il modo in cui i fatti vengono raccontati, le parole usate, i supporti (testuali, audio, video...) che vengono utilizzati.
In generale, però, sono senz'altro i bimbi delle ultime classi della scuola primaria quelli che vanno coinvolti maggiormente e sensibilizzati sull'argomento attraverso un percorso completo in cui nozioni storiche, letteratura, cinema, teatro e, perché no, musica si incontrano per una visione davvero completa ed esaustiva di quanto accaduto.
Per i bambini più piccoli, invece, è sufficiente un racconto per sommi capi ed, eventualmente, la lettura di gruppo di un libro (adatto alla loro età) che affronti, anche solo parzialmente, l'argomento.

LIBRI E ROMANZI

Premesso che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere, prima o poi, grandi classici quali Il Diario di Anna Frank e, una volta cresciuti, Se questo è un uomo di Primo Levi, esistono centinaia di libri che raccontano l'Olacausto, la deportazione degli Ebrei, la vita nei Ghetti, le pene che per oltre un decennio hanno caratterizzato la vita di milioni di persone.
Di seguito, tre titoli adatti ai bambini per avvicinarli al tema leggendo:

La portinaia Apollonia
Di Lia Levi
Edizione Orecchio Acerbo, 2005
Dai 5 agli 8 ann
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Daniel è ebreo. Vive in una città occupata dai nazisti. Il padre non c'è. La mamma lavora chiusa in casa a causa delle leggi anti-ebraiche e lui è costretto tutti i giorni a correre e fare la fila per comprare da mangiare. Apollonia, invece, è una portinaia, ha gli occhiali spessi, gli occhi grigi e Daniel ne è completamente soggiogato, convinto di ritrovarsi in presenza di una strega. Quando, però, un giorno la mamma non risponde al citofono e lui si ritrova sospinto in una fredda e buia cantina, trasportatovi quasi di peso dall'arcigna portinaia, finalmente, comprende la verità.

La bambina del treno
Di Lorenza Farina
Edizioni Paoline, 2010
Dagli 8 anni

Lungo la strada gli occhi della bambina si incontrano con quelli di un bambino che dal ciglio della strada guarda incuriosito i treni sfrecciare. I due si salutano con la mano e il racconto della storia passa a quest'ultimo, che chiede a sua madre il perché di quel viaggio. Due bambini, due madri, due punti di vista. È difficile trovare le parole adatte per spiegare l'olocausto ai giovanissimi. È difficile pure trovare le immagini adeguate.

Le valigie di Aushwitz
Di Daniela Palumbo
Edizioni Piemme, Il Battello a Vapore, 2011
Dai 9 anni

Protagonisti del libro 4 ragazzini ebrei, ciascuno con la propria storia, ciascuno con il proprio fardello nel cuore. Tutti e 4, in posti e situazioni diverse, si ritrovano a dover fare i conti con le leggi razziali, con la morte, con il senso della perdita, con la fuga. 4 storie che ne racchiudono una sola: quella tragica che ha accomunato tutto un popolo negli bui del nazismo/fascismo.

 

I FILM ADATTI AI PIÙ PICCOLI


Il cinema ha sicuramente raccontato l'Olacausto in centinaia di pellicole, offrendo un punto di vista sempre diverso, un'angolatura differente a seconda di chi fossero i protagonisti della storia.
Tra i film che sicuramente possono essere proposti a un bambino abbiamo il nostrano La vita è bella di Roberto Benigni che, per quanto criticato anche dalla comunità ebraica, provo a descrivere la sofferenza della vita nei campi e il dramma della separazione dai propri familiari, Il Bambino con il Pigiama a Righe che racconta la storia di un'amicizia impossibile tra un bambino ebreo chiuso in un campo di concentramento e un bambino tedesco figlio di un ufficiale nazista, Train de vie - Un treno per vivere che ironizza, con un punta di profondo dolore e amarezza, sulla Shoa.

Il bambino con il pigiama a righe di Mark Herman, 2008


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