Ma i Grinch esistono davvero?

Ebbene sì. I Grinch esistono davvero. E sono alimentati dai motivi più disparati. Per ogni Christmas lover c'è un Grinch pronto a borbottare, lamentarsi, infastidirsi. E queste sono le ragioni più comuni che portano le persone a odiare il Natale.

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Ma i Grinch esistono davvero?


Mettetevi il cuore in pace. Mentre voi sfornate biscotti, accendete candele al profumo di cannella, addobbate alberi sempre più alti, vi incantate davanti a una vetrina vestita a festa o sorridete ascoltando per la cinquecentesima volta in un'ora Jingle Bells Rock, qualcuno proprio accanto a voi, insospettabile, ben mimetizzato tra la folla, sta pensando a come sabotare il Natale, a come cancellarne la magia e, soprattutto, a come sfuggirne.
Sono i Grinch, persone che odiano il Natale. Che a dicembre entrano in depressione cosmica e ne escono solo il 7 gennaio. Esseri umani che non provano alcuna emozione di fronte ai maglioni con i pupazzi di neve, ai presepi raffazzonati in bilico su improbabili sostegni, alla confusione ininterrotta in città, al delirio nei negozi, alla corsa degli ultimi giorni, ai pranzi e alle cene di Natale che si susseguono.
Cosa bisogna evitare quando si entra in contatto con queste persone? Come contenere il loro disgusto e il loro disprezzo?


Ecco cosa non fare quando entrate in contatto con un Grinch.
  1. Non parlategli dell'ultimo regalo che avete acquistato e non chiedetegli consigli sul regalo da acquistare per questo o quello. Il Grinch odia i regali. Trova che la tradizione dei doni sia un'imposizione dall'alto e non sopporta il pensiero di perdere tempo e soldi per persone che tutto sommato gli sono indifferenti.

     
  2. Non proponetegli un giro in centro o una passeggiata per mercatini. Il Grinch non sopporta la confusione del Natale.
     
  3. Niente inviti a cena e pranzi di Natale con il capo a cui bisogna sorridere e colleghi che volentieri potrebbero essere pugnalati (nemmeno alle spalle) con cui essere fintamente gentili.
     
  4. Naturalmente niente inviti a pranzi e cene di Natale con i parenti il giorno della Vigilia, il 25 o a Santo Stefano.
     
  5. Non azzardatevi a rivolgere loro la domanda: Allora, a capodanno cosa fai? Potrebbero saltarvi al collo.
     
  6. Non mostrate loro la letterina a Babbo Natale del vostro bimbo più piccolo. I bambini a Natale, con quella gioia negli occhi e l'entusiasmo che mettono nel fare le cose, andrebbero imprigionati.
     
  7. Niente biscotti di Natale sulle loro scrivanie. Sono allergici all'odore diffuso di cannella.

Però, se il incontrate il 25 dicembre che camminano soli soletti per la città finalmente svuotata e tranquilla, abbracciateli. E dite loro 'Ehi, ti voglio bene'. Lo apprezzeranno più di buon Natale!

Per tutti i Christmas lovers, invece, e sono tanti qui lo Speciale Natale di Bambinopoli.

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  • Commento inserito da Gino il 20 dicembre 2020 alle ore 17:23

    Il Natale è il periodo più umano di tutto l'anno.

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