Tradizioni di Capodanno per un anno fortunato

Lenticchie, cotechino, biancheria rossa, qualcosa di nuovo.... Tutto quello che a capodanno è beneugurale per un anno ricco di sorprese, novità e fortuna. Tra tradizione e marketing.

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Tradizioni di Capodanno per un anno fortunato



Tra la notte del 31 e la giornata dell'1 gennaio il rispetto di alcune usanze, rituali e tradizioni dovrebbe preservare chi le pratiche correttamente da sfortune future, assicurando un nuovo anno all'insegna della fortuna, del successo e della prosperità.
Eccone alcune, italiane e non, tra quelle più note e rispettate.



LE PIÙ NOTE


  • Indossare qualcosa di rosso: di solito biancheria intima. Ma non è necessario che siano slip o reggiseni. Va bene anche una maglietta, un paio di calze, una giarrettiera... Insomma, il rosso, colore simbolo di prospserità e fortuna (non è un caso che in alcuni Paesi, per esempio in Cina, sia il colore delle celebrazioni nuziali) non deve assolutamente mancare nella notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio.
  • Indossare qualcosa di nuovo: anche in questo caso, può trattarsi di qualsiasi cosa e spesso il qualcosa di nuovo coincide con il qualcosa di rosso. Il motivo è presto spiegato: si accoglie l'anno nuovo con un spirito rinnovato, lasciandosi dietro il vecchio che è stato.
  • Appendere il vischio alla porta: pianta sacra, considerata presso molte culture una specie di piccolo miracolo dal momento che germoglia in pieno inverno, il vischio sembra essere un vero e proprio scacciaguai. Appeso sulla porta di casa, terrebbe lontani gli spiriti maligni (qualora questi fossero già dentro, sarà sufficiente aprire la finestra di una stanza buia poco prima di mezzanotte per cacciarli fuori). Il bacio sotto al vischio è il talismano degli innamorati che così si assicurano un altro anno intenso d'amore.
  • Accendere un falò: anche i falò, da cui l'usanza dei fuochi d'artificio, sono simboli beneaugurali per il nuovo anno, capaci di tenere lontani sfortune e disgrazie. Qualora questo non fosse possibile, sarà sufficiente accendere una piccola candela da lasciare accesa tutta la notte.


COSA MANGIARE

Anche dal punto di vista culinario, le tradizioni di capodanno sono piuttosto rigide e molte usanze tipiche sfiorano comportamenti addirittura superstiziosi.

  • Mangiare lenticchie: tradizione tutta italiana secondo la quale le lenticchie, mangiate la notte tra il 31 e il primo gennaio, assicurerebbero un anno pieno di soldi e fortuna.
  • Mangiare cotechino e zampone: il maiale, simbolo di prosperità e ricchezza, viene ben rappresentato da questi due alimenti tipici della tradizione italiana, per garantire abbondanza e prosperità.
  • Mangiare 12 chicchi d'uva: dalla Spagna, un'usanza che sta prendendo piede anche qui in Italia, quella di mangiare 12 chicchi d'uva nei 12 secondi che precedono la mezzanotte. Anche in questo caso il motivo è subito dichiarato: assicurarsi fortuna, abbondanza, ricchezza e prosperità.
  • Mangiare fichi secchi e datteri: usanza questa che si fa risalire addirittura agli antichi Romani nella speranza che l'anno nuovo si porti dietro dolcezza e vita.


INFINE....

  • La mattina del primo gennaio, porta fortuna incontrare come prima persona una di sesso opposto al proprio.
  • Ciò che si fa a capodanno, si fa tutto l'anno

E su questo motto, un augurio di buon anno a tutti, all'insegna della felicità e della fortuna.

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