Cellule staminali del cordone

Cosa sono. A cosa servono. Come avviene la raccolta. Tutto sulle cellule staminali del cordone, in grado di curare malattie ritenute incurabili fino a oggi.

Cellule staminali del cordone


Le staminali, dette anche cellule madre, sono cellule che ancora non hanno subito un processo di differenziazione in grado i trasformarle, al caso, nelle varie cellule del sangue, del tessuto nervoso, cardiaco, pancreatico ed epiteliale. In pratica, si tratta di cellule immature capaci di differenziarsi, per effetto di uno stimolo indotto dall'esterno, in cellule specializzate con funzioni specifiche fornendo, qualora dovesse servire, un ricambio per cellule danneggiate da particolari patologie (alcune forme tumorali, leucemie, sclerosi multipla…), invecchiamento fisiologico o incidenti.
Ecco perché il sangue del cordone ombelicale rappresenta una risorsa di grande valore per il piccolo e per i suoi familiari che conservando le cellule staminali possono disporne in caso di bisogno, garantendosi una vera e propria assicurazione biologica sulla vita.
Per saperne di più…


 

Il parto è l’unica occasione in cui è possibile prelevare in modo non invasivo le proprie cellule staminali, evitandone l’inutile distruzione. Il sangue contenuto nel cordone ombelicale, infatti, può essere raccolto prima che la placenta e il cordone finiscano tra i “rifiuti speciali” ospedalieri senza alcun danno o disturbo per la mamma e il per il bambino e senza alcuna interferenza sulle medesime operazioni del parto (per ulteriori dettagli sul procedimento di raccolta).


 

La scelta della società che si dovrà occupare della raccolta è molto importante e i criteri da tener presente sono molteplici.
Tra i principali è fondamentale assicurarsi che i laboratori siano in possesso della certificazione GMP, l’unica a essere riconosciuta sia dall’Unione Europea che dalla Food and Drug Administration e la sola a rappresentare il massimo standard qualitativo esistente garantendo la sicurezza biologica dei laboratori stessi e delle procedure.
È, poi, importante stipulare il contratto direttamente con la banca estera e non con società commerciali intermediarie avendo cura di verificare precedentemente la solidità finanziaria della biobanca.
Tutti i dettagli…).

Le famiglie che optano per la raccolta delle cellule staminali del cordone ombelicale sono sempre più numerose anche in Italia. Si tratta, in pratica, di un investimento per il futuro, un’assicurazione per la salute biologica personale e dei propri cari (a questo proposito, interessante leggere la testimonianza di Federica Panicucci).
 

Per approfondire l’argomento, leggere la testimonianza di Federica Panicucci), capire come avviene il per ulteriori dettagli sul procedimento di raccoltacliccate qui.

Questo articolo è sponsorizzato

 

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  • Commento inserito da La redazione il 5 ottobre 2009 alle ore 11:14

    Gentile signora Elisa,
    che l'articolo sia sponsorizzato è chiaro (i caratteri sono i medesimi utilizzati per il resto dell'articolo. Né più grandi né più piccoli).
    L'articolo è appunto sponsorizzato. Ciò, però, non toglie che le informazioni fornite in merito alla procedura di prelievo, all'importanza della ricerca sulle staminali... siano valide e, dal punto di vista scientifico e legislativo, vere.
    Lei, poi, può decidere di rivolgersi a chi le pare (o, eventualmente, di orientarsi per la donazione eterologa).
    Sa, il fatto che un articolo sia o meno sponsorizzato non cambia il valore delle informazioni in esso contenute. La donazione delle cellule staminali, comunque si decida di farla e qualunque sia l'azienda alla quale ci si appoggia, rappresenta il futuro della ricerca.
    E il fatto che ci siano aziende disposte a pagare (naturalmente con il personale tornaconto che qualcuno decida di rivolgersi a loro) per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema è una cosa positiva. Comunque lei la veda
    In bocca al lupo per la sua ricerca
    La redazione di Bambinopoli

  • Commento inserito da elisa sterpetti il 12 settembre 2009 alle ore 16:17

    Mi sembra poco corretto che, in un sito dedicato in prima istanza a mamme e papà, spesso alla ricerca di INFORMAZIONI CHIARE su argomenti come questo della conservazione del cordone ombelicale, si pubblichi un articolo SPONSORIZZATO - scrivendolo solo alla fine e con caratteri non certo messi in evidenza-
    Credo che, uin casi simili e così importanti, vada allora dato spazio anche ad altre voci (magari più scientifiche di quelle di un personaggio tv)permettendo di poter trarre in tal modo un giudizio ponderato, e così poter aprire al dibattito e confronto con altri genitori.
    Pensavo fosse questo l'indirizzo di Bambinopoli, ma forse si tratta solo di un sito commerciale. Grazie

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