Cani e neonati. Come preparare il cane all'arrivo del bebè

L’arrivo di un bambino è un momento magico per tutta la famiglia. Ma anche un periodo di grandi cambiamenti e trasformazioni. Se in casa c’è un cane, quindi, è bene prepararlo alla novità per tempo. In modo da non avere problemi dopo. Ne abbiamo parlato con Raffaella Gallo e Francesca Genta, titolari dell’asilo per cani Bau Club.

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di Alessia Altavilla

L’arrivo di un bimbo, forse l’evento più lieto in una famiglia, è sicuramente un momento di grandi cambiamenti e trasformazioni per il menage familiare. E per quanto sia caratterizzato da grande gioia, è senz’altro anche accompagnato da giorni di fatica e stanchezza, da tentativi, più o meno riusciti, di adattare le vecchie abitudini a quelle nuove, di conciliare le esigenze (innumerevoli) del nuovo arrivato con quelle di tutti gli altri componenti, adulti, bambini o animali che siano.
Ecco perché, come ci spiega Raffaella Gallo, istruttrice cinofila e titolare, insieme a Francesca Genta, dell’asilo per cani Bau Club in via Piranesi 35 a Milano, è fondamentale preparare il cane per tempo alla nascita del bambino e al suo arrivo in casa, in modo da non avere problemi di gestione dopo, quando alle eventuali difficoltà si sommano anche la fatica e le insicurezze che i neogenitori si trovano a vivere quotidianamente.



Perché il cane “va preparato” all’arrivo del bimbo?
Perché il cane – ci dice Raffaella - è una creatura molto abitudinaria, un po’ come i bambini. Inevitabilmente, l’arrivo di un nuovo membro della famiglia, per altro con tantissime “esigenze” inderogabili, stravolge o può stravolgere non solo i ritmi e le abitudini degli adulti, ma anche quelli degli animali, che possono sentirsi abbandonati e poco considerati dai loro padroni. Con reazioni che non sono facilmente prevedibili.


Che consigli daresti, dunque, ai neogenitori per evitare che il loro cane possa diventare un problema?
Innanzitutto, per quanto possibile, cercate di non stravolgere eccessivamente le abitudini del cane. Se, per esempio, è abituato a uscire due volte al giorno, al mattino e la sera, sarebbe bene continuare con questa prassi, eventualmente delegando ad altri la passeggiata o una delle due passeggiate. La routine può essere naturalmente modificata in base alle nuove esigenze. Ma va fatto un po’ per volta. In modo molto graduale.
Inoltre è importantissimo che gli spazi del cane - la sua cuccia, il cuscino su cui sonnecchia, la ciotola con la pappa e l’acqua… - rimangano spazi suoi, inaccessibili anche al bambino una volta che questi sarà cresciuto.

Esiste una sorta di addestramento che si può fare durante la gravidanza per abituare il cane all’arrivo del bambino?
Assolutamente sì e io consiglio sempre di metterlo in atto per tempo già durante i mesi dell’attesa. Questo, infatti, non solo semplifica la vita dei padroni una volta che il neonato sarà arrivato, ma rende più semplice anche la vita del cane che sa cosa aspettarsi e come comportarsi.
Si può cominciare, per esempio, mostrando e facendo interagire il cane con gli oggetti che saranno del bambino (eventuali giocattoli, la culla, il passeggino….). A questo proposito, molto utili le passeggiate con il cane utilizzando già il passeggino o la carrozzina. In modo da abituarlo a quella che poi, molto probabilmente, diventerà la prassi.
Nei mesi precedenti alla nascita del bimbo, poi, è bene insegnare al cane e essere meno possessivo verso le sue cose, abituandolo a non prendere il cibo dalle mani.

Ci sono problemi di salute per il neonato che convive nella stessa casa con l’animale? Sono necessarie particolari norme igieniche per evitare problemi?
Tendenzialmente no. Le comuni norme igieniche di pulizia del cane, delle sue case e dei suoi spazi sono più che sufficienti. Statisticamente, poi, sembra che i bambini nati e cresciuti in contesti familiari in cui siano presenti animali, si ammalino meno e abbiano una maggiore resistenza al contagio da virus e batteri.

Cambiando discorso, come nasce l’idea di Bau Club, un asilo per cani? Che tipo di servizi offre?
L’idea è nata a Francesca dopo che nella sua vita è entrata la cagnolina Frida e mi ha chiamato per aiutarla ad addestrarla. Siamo entrate subito in sintonia e abbiamo pensato di creare qualcosa che potesse davvero venire incontro alle esigenze dei padroni dei cani che per motivi vari (lavoro, viaggio, impegni particolari…) si trovassero nella condizione di dover affidare a terzi la cura dei loro animali.
Ecco, dunque, l’idea di un asilo che fosse, però, qualcosa in più che un semplice parcheggio per cani.
Gli spazi qui sono molto grandi (oltre 300mq), siamo aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 20.00, i prezzi sono decisamente competitivi (6€/h) e c’è la possibilità di acquistare pacchetti per più giorni o carnet di ingresso a prezzi ulteriormente scontati. Tutti i nostri cani vengono registrati.
Tra i servizi che offriamo tolettatura con prodotti specifici a seconda delle diverse esigenze del cane, massaggi shiatzu per risolvere problematiche articolari, di stress, ormonali, intestinali, addestramento a domicilio…. Inoltre, è nostra intenzione, in futuro, organizzare eventi cinofili (anche per avvicinare i bambini ai cani nel modo corretto) e veri e propri dog party, sia per “feste di compleanno” canine, sia per padroni di cani che vogliono festeggiare un compleanno o un qualche avvenimento insieme ai loro animali.

Dog party?
Sì. So che può sembrare strano. Ma spesso non si sa dove andare quando si vuole festeggiare con i propri amici. Dal momento che non tutti i locali sono pet friendly. Noi rappresentiamo un’alternativa alle solite sale, bar e ristoranti. A richiesta possiamo anche occuparci del catering (per essere umani e animali) e preparare meravigliose dog cake!

Per maggiori informazioni su Bau Club o se volete contattare Raffaella per informazioni relative all’addestramento per cani, consultate il sito www.bauclub.it oppure contattate il centro al numero 02-87073971.

  • Commento inserito da Camilla il 24 aprile 2015 alle ore 10:33

    per caso c'è uno spazio simile per Conigli?

  • Commento inserito da Mahee Ferlini il 23 aprile 2015 alle ore 22:46

    Credo l'importante sia non isolare il cane ma coinvolgerlo, per evitare marachelle dettate solo dalla gelosia..

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