Esercizi per prepararsi al parto

Dal perineo alla respirazione, ecco quali esercizi si possono eseguire in previsione del parto. Per facilitare la fase prodromica, il travaglio e la fase espulsiva vera e propria.

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di Alice Demare
La presa di coscienza dell'imminenza del parto si ha, normalmente, nelle prime settimane del terzo trimestre, quando la futura mamma comincia a intravedere la fine della lunga gravidanza e a giudicare imminente la nascita del bambino.
La maggior parte degli ospedali organizza proprio a partire da questo periodo (normalmente verso la fine del settimo mese, inizio dell'ottavo) i corsi preparto, proposti alle gestanti per prepararle, sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista pratico, al grande evento che le attende.


Tra i corsi, quelli più gettonati sono i corsi di training autogeno, stretching, yoga, esercizi specifici per il perineo... Molti degli esercizi proposti, però, possono essere eseguiti comodamente a casa propria. Purché ripetuti quotidianamente, con costanza.

ESERCIZI PER IL PERINEO

Il perineo, o pavimento pelvico, è un fascio di muscoli che si trovano nella parte più profonda del bacino attivi nel controllo degli sfinteri e della vagina. Al momento del parto, è proprio questa la zona maggiormente coinvolta nella fuoriuscita del bambino. Un perineo ben allenato, oltre a facilitare i momenti conclusivi del parto, ha minori probabilità di lacerarsi e consente un rapido recupero delle proprie funzioni nelle settimane successive alla nascita del piccolo.
Uno degli esercizi più comuni proposti alle gestanti (e facilmente eseguibile a casa) consiste nel contrarre e rilasciare per qualche secondo la muscolatura del perineo, ripetendo l'esercizio almeno una decina di volte per più volte al giorno.
Per comprendere esattamente quali sono i muscoli da allenare, è sufficiente, durante la minzione, interrompere il flusso della pipì, memorizzando la sensazione dei muscoli.

LE 4 POSIZIONI DEL PARTO
E' risaputo, ormai, che il modo più naturale, sicuro e meno doloroso per partorire non è rimanendo prone, ma assecondando posizioni che favoriscano prima la discesa del bambino verso il canale del parto e la sua fuoriuscita.
La posizione della farfalla (sedute per terra, con la schiena dritta, le ginocchia piegate e le piante dei piedi unite) serve per migliorare la mobilità delle articolazioni, rilassare la muscolatura del perineo e aumentare il diametro del canale del parto.
La posizione del gatto, a carponi con le braccia e le gambe allineate alle spalle, permette di scaricare il peso del bambino dalla colonna vertebrale, aumenta la mobilità del bacino e allunga e rilassa i muscoli delle gambe. E' una posizione molto utile durante il travaglio, per alleviare il dolore delle contrazioni.
La posizione della rana (ci si inginocchia, si divaricano le ginocchia fino a che si è comode, gli alluci si toccano, si appoggiano i glutei sui piedi) è in assoluto tra le più comode quando il peso del bambino inizia a farsi sentire. Questo consente il totale rilassamento della muscolatura del pavimento pelvico e della schiena.
La posizione accovacciata è la migliore durante il parto per permette la discesa del bambino e la sua fuoriuscita. Abituarsi ad assumere questa posizione è molto utile non solo in funzione del parto, ma anche per aumentare la mobilità delle articolazioni del bacino.

TRAINING AUTOGENO
Il training autogeno è una tecnica di respirazione molto usata durante il travaglio che aiuta la donna a percepire meno il dolore e a entrare in una sorta di stato di rilassamento tra una contrazione e l'altra.
La sequenza degli esercizi prevede cinque passaggi fondamentali utili per arrivare a uno stato totale di relax intervallato da uno stato di stress.

  • Commento inserito da nina il 7 luglio 2016 alle ore 12:41

    LAURA!!!! AVESSI LETTO IL TUO COMMENTO 3 ANNI FA!!!! CAVOLI MI CI SONO VOLUTE 32 ORE DI TRAVAGLIO, 25 EPIDURALE, 1 FLEBO DI OSSITOCINA... PER FINIRE 'CESARIZZATA'.... Che tristezza. Nonostante tutto tra meno di 2 mesi nascerà il secondo credo che ti imiterò alla grande!

  • Commento inserito da laura il 30 maggio 2013 alle ore 15:09

    durante il corso preparto mi insegnaroono una tecnica per favorire la corretta posizione del nascituro: trascorrere almeno 20 minuti al giorno nell'ultimo mese carponi, a 4 zampe.


    Io l'ho fatto...il mio travaglio è durato 4 ore...Giacomo è nato in 40 minuti...


    Evviva i buoni consigli delle nonne!!! :)





    Altro consiglio: se trascorrete gli ultimi mese di gravidanza in estate potete fare a meno dei vestiti costosissimi premaman...bastano dei vestitini tipo questo: http://www.liabel.it/collezioni.php?lg=ita&cat=donna&cl=Novita%20PE%202012&cl2=Libera#Abito%20spalla%20larga





    e un enorme IN BOCCA AL LUPO A TUTTE!!!!!

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