Manovre ostetriche. Quanto ne sai?

Dallo scollamento delle membrana alla manovra di Kristeller, sono diverse le 'manipolaizoni' ostetriche effettuate a fine gravidanza per accelerare il parto o indurre il travaglio. Eccone alcune.


In ostetricia esistono numerose manovre, effettuate dal ginecologo o dall'ostetrica a seconda dei casi, che permettono di accelerare il momento del parto e del travaglio (lo scollamento delle membrane, per esempio. O la manovra di Kristeller). Molte di queste manovre sono sconsigliate o del tutto vietate (la manovra di Kristeller, per esempio, in Inghilterra è considerata fuori legge) e proprio queste operazioni, spesso eseguite all'insaputa delle partorienti, sono al centro della campagna #bastatacere avviata qualche mese fa contro la violenza subita dalle donne in sala parto.
Ma in cosa consistono esattamente?


LA MANOVRA DI KRISTELLER
La manovra di Kristeller vietata, come dicevamo sopra, in alcuni Paesi perché ritenuta pericolosa per la salute della madre (nei casi più gravi potrebbe causare lo staccamento dell'utero) viene eseguita durante il parto in concomitanza con la contrazione per facilitare l'espulsione del bambino.
Fu inventata nel 1867 dal ginecologo tedesco Samuel Kristeller come aiuto nei parti più difficili e consiste in una spinta a livello dell'utero piuttosto dolorosa  che, spesso, causa lo svenimento della madre. Non può essere eseguita per più di tre volte di seguito e viene, normalmente, effettuata nei seguenti casi:

  • Quando le contrazioni rallentano e non sono sufficientemente forti da favorire l'uscita del bambino.
  • Dopo un lungo travaglio quando la madre non ha più la forza di spingere
  • Se c'è il sospetto della sofferenza fetale
  • Quando il bambino è incastrato nel canale del parto


LO SCOLLAMENTO DELLE MEMBRANE

Lo scollamento è un'altra manovra piuttosto dolorosa ed eseguita abbastanza frequentemente che viene effettuata nelle fasi finali della gravidanza per accelerare l'inizio del travaglio.
Consiste nello scollamento meccanico delle membrane amniocoriali dalla superficie interna del collo dell'utero e aiuta a sollecitare l'inizio del travaglio.
Si esegue nel corso delle ultime visite ginecologiche (le cosiddette visite a termine) quando la donna è arrivata oltre la 40° settimana. Oppure in casi particolari quando vi è la necessità di indurre rapidamente il parto.
Normalmente, dopo lo scollamento, il travaglio ha inizio nel giro di qualche ora.

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