Parto cesareo: diamoci un taglio!

Il 43% dei cesarei è ingiustificato. Perchè?

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Il parto è un evento naturale, ma vi è sempre più la tendenza a trasformarlo in un intervento chirurgico. In molti casi, oggi, specie in Italia le donne partoriscono con il taglio cesareo senza un reale motivo di salute.


 

Il Ministero della Salute ha denunciato in questi giorni il caso del numero eccessivo di  parti cesarei che in Italia costituiscono un record: il 29,31% dei parti totali, con l'aggravante che il 43% sarebbe ingiustificato.

 


Per parlare con i numeri diciamo che, secondo questa indagine,  su 556mila  parti totali del 2011 circa 163mila sono stati parti cesarei e di questi oltre 70mila sono stati eseguiti  senza reale  motivazione.

 

Questo comporta non solo spreco di denaro pubblico, 80-85 milioni l'anno, ma soprattutto un aumento dei rischi per la salute della donna e del neonato. 'Sono dati  molto preoccupanti - ha detto il Ministro della Salute Renato Balduzzi - e ci vuole un intervento ulteriore. E' un forte campanello d'allarme perché i dati ci dicono che ci sono comportamenti opportunistici sui quali bisogna intervenire'.

 

I carabinieri dei Nas hanno acquisto e verificato a campione 3.273 cartelle cliniche di 78 strutture pubbliche e private per accertare la corrispondenza tra parto cesareo e schede di dimissione. Il sospetto è nato dall’elevata percentuale di problematiche dovute a 'posizione anomala del feto', caso fortemente associato al cesareo.

 

 La frequenza nazionale di questa patologia si aggira attorno al 7% mentre in alcune strutture è risultato sopra il 20% arrivando anche al 50%. Il Ministero della Salute ha ricordato che i rischi legati al parto, sia naturale che con taglio cesareo, sono oggi fortunatamente molto bassi. Tuttavia, essere sottoposti a un taglio cesareo a termine di gravidanza comporta alcuni rischi maggiori per la madre e per il neonato rispetto al parto vaginale.

 

 Rispetto a una donna che partorisce naturalmente, una donna sottoposta a parto cesareo ha un rischio triplo di decesso a causa di complicanze anestesiologiche, un rischio di lesioni (vescicali e/o ureterali) fino a 37 volte maggiore e ha una probabilità di sottoporsi a laparotomia esplorativa post-partum aumentata di circa 18 volte; la complicanza di maggior impatto è la rottura dell'utero in una successiva gravidanza, la cui probabilità dopo un taglio cesareo è di 42 volte superiore rispetto a dopo un parto vaginale.

 

E' evidente, quindi, che il taglio cesareo è un intervento chirurgico non privo di rischi e deve essere eseguito solo se si verificano le condizioni mediche che lo rendono necessario. Se non vi sono controindicazioni, il parto naturale è da preferire al taglio cesareo, per la tutela della salute della partoriente e del bambino.

 

 


 

Il ministero della salute  ha messo online due opuscoli dal titolo:

 

 Ecco alcune informazioni interessanti:

In quali casi è preferibile il taglio cesareo programmato rispetto al parto naturale?
Può essere necessario in alcune condizioni, tra cui:
• il feto è ancora in posizione podalica al termine della gravidanza
• la placenta copre completamente o parzialmente il passaggio del feto nel
canale del parto (quella che i medici chiamano placenta previa)
• sei diabetica e, allo stesso tempo, il peso stimato del feto supera probabilmente i 4,5 chilogrammi.

Se aspetto due gemelli devo necessariamente partorire con il cesareo?
No, se entrambi i gemelli si trovano in posizione cefalica al termine della gravidanza è consigliato il parto naturale. Se invece uno dei feti è podalico è opportuno discutere con il medico la modalità di parto più indicata nel tuo caso specifico.

Se ho partorito una volta con il cesareo, dovrò necessariamente sottopormi a un altro cesareo?
No, se non ci sono altre controindicazioni mediche puoi affrontare il travaglio anche se hai già subito un taglio cesareo. Studi scientifici indicano che i tagli cesarei ripetuti aumentano i rischi per la salute della donna. I professionisti che ti seguono ti daranno tutte le informazioni sull’assistenza che riceverai durante il travaglio e il parto. La struttura che sceglierai dovrà garantire l’accesso alla sala operatoria in caso di necessità di un intervento d’urgenza.

 







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  • Commento inserito da samanta il 1 febbraio 2013 alle ore 09:13

    io ho partorito i miei tre figli per vie naturali e ne sono felicissima. ho sempre trovato ostetriche e ginecologi bravissimi che ricorrono al cesareo solo se necessario. a differenza di altre mamme che hanno partorito nei miei stessi giorni, io subito dopo il parto stavo benissimo e potevo camminare, mangiare e passeggiare con mio figlio in braccio. invece le mamme operate le vedevo a letto sofferenti.assolutamente il parto naturale (si chiama così apposta) va escluso solo in caso di necessità.

  • Commento inserito da Rossana il 1 febbraio 2013 alle ore 08:48

    Io ho partiroto col parto naturale,ma mi hanno fatto 5 induzioni, perchè non mi dilatavo a causa di troppi antibiotici presi in gravidanza per infezione a vie urinarie.In sintesi stavamo morendo sia io che mia figlia. I medici dovevano seguire il protocollo del SSN e se ne sono infischiati di tutto il resto. Peccato pero' che chi aveva pagato il ginecologo per tutta la gravidanza, in quell'ospedale (e non faccio nomi), per le partorienti appena citate e nelle mie stesse condizioni hanno fatto al massimo 2 induzioni,dopo di che hanno tagliato. Io gliel'ho supplicato il cesareo,sono entrata il giovedi alle 9.00 in ospedale e ho partorito il sabato alle 6.31.Mia figlia l'hanno dovuta rianimare perchè non respirava...evviva i medici ed il parto naturale!!!Dolori terribili.Risultato:mi sono fermata ad un solo figlio.MAI PIU'!!!

  • Commento inserito da Rossana il 1 febbraio 2013 alle ore 08:48

    Io ho partiroto col parto naturale,ma mi hanno fatto 5 induzioni, perchè non mi dilatavo a causa di troppi antibiotici presi in gravidanza per infezione a vie urinarie.In sintesi stavamo morendo sia io che mia figlia. I medici dovevano seguire il protocollo del SSN e se ne sono infischiati di tutto il resto. Peccato pero' che chi aveva pagato il ginecologo per tutta la gravidanza, in quell'ospedale (e non faccio nomi), per le partorienti appena citate e nelle mie stesse condizioni hanno fatto al massimo 2 induzioni,dopo di che hanno tagliato. Io gliel'ho supplicato il cesareo,sono entrata il giovedi alle 9.00 in ospedale e ho partorito il sabato alle 6.31.Mia figlia l'hanno dovuta rianimare perchè non respirava...evviva i medici ed il parto naturale!!!Dolori terribili.Risultato:mi sono fermata ad un solo figlio.MAI PIU'!!!

  • Commento inserito da samantha il 1 febbraio 2013 alle ore 07:21

    Io ho dovuto fare il parto cesareo perché sia io che la mia bambina stavamo morendo. Ma credo comunque che una donna debba poter scegliere il metodo con cui vuole partorire. Ovviamente una donna deve conoscere i rischi che il cesareo comporta. Ma conosco tante donne, che erano in ospedale con me, che avevano programmato il cesareo per la paura del dolore, ma anche questa è una libertà della donna.

  • Commento inserito da nancy il 31 gennaio 2013 alle ore 22:02

    Sono d'accordo w il naturale se non c'e' motivo non si fa, sempre di un intervento si tratta. K

  • Commento inserito da elena il 31 gennaio 2013 alle ore 12:03

    Grazie per l'informazione. Sono senza parole davanti a tutto questo!

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