Parto indotto

Quando viene indotto il parto? Come avviene l'induzione al parto? Quali sono le differenze tra un travaglio naturale e un travaglio indotto? Quali sono i metodi utilizzati? 

Articoli Correlati

di Alessia Altavilla

Due i casi principali per cui si decide di ricorrere a un'iduzione di parto:

  • quando si sono superate le due settimane dopo la data presunta di parto;
  • quando sono a rischio le condizioni di salute della mamma o del bambino

     

In assenza di particolari problemi, per esempio quando, appunto, si è superata la data presunta della nascita del bambino, il parto viene inizialmente 'indotto' in modo manuale, attraverso un'azione effettuata dalle ostetriche che prevede una stimolazione della membrana uterina che provoca un aumento naturale di un ormone chiamato prostaglandina.
In assenza di risultati, si passa all'inserimento tramite siringa di un gel di prostaglandine sintetiche in fondo alla vagina.
L'operazione, che può essere eseguita per un massimo di 4 volte a distanza di sei ore, produce generalmente risultati dopo il secondo o il terzo inserimento.



L'OSSITOCINA: L'ORMONE DEL PARTO
L'ossitocina è considerato l'ormone del parto e ha la funzione di stimolare la contrazione delle membrane lisce dell'utero dando avvio al travaglio. Altro fondamentale ruolo è quella di stimolo delle cellule dei dotti lattiferi delle mammelle. In tal modo l'ossitocina provoca una contrazione delle cellule muscolari e l'escrezione del latte.
Se la somministrazione di gel di prostaglandine non dà alcun effetto, si passa alla somministrazione di una flebo di ossitocina in infusione continua, con un dosaggio che varia da donna a donna a seconda della risposta dell'organismo.
Si tratta di un procedimento del tutto innocuo per il bambino ma molto doloroso per la donna alla quale, normalmente, viene anche praticata l'epidurale per alleviare il dolore provocato dall'induzione.
La differenza, infatti, rispetto a un travaglio naturale è che in questo caso le contrazioni iniziano sin da subito in modo molto doloroso e sono piuttosto ravvicinate tra loro. Non si assiste, quindi, a una fase crescente del travaglio.

Un ciclo di ossitocina, normalmente, è sufficiente per dare avvio al travaglio. Se, però, così non fosse, i casi sono due:
o tentare con un secondo ciclo. Oppure optare per un parto cesareo.

Se volete sapere come evolve la vostra gravidanza settimana per settimana, consultate lo speciale Gravidanza settimana per settimana pubblicata sul nostro sito.

Ricetta della settimana

Forse ti potrebbe interessare

Gravidanza-alimentazione

Natale e gravidanza: 6 piatti da evitare durante le feste

Che gioia il Natale con il pancione. Ma che fatica sopravvivere ai pranzi e alle cene delle feste. Soprattutto considerato che alcuni cibi andrebbero evitati del tutto per non compromettere la salute del bimbo. Ecco quali.

continua »
Bonus-bebe2018

Bonus bebè: dal 2019 varrà la metà

Confermato il bonus bebè di 960€ per il 2018 che sarà, però, ridotto del 50% a partire dal 2019. In altre parole, parents to be datevi da fare nei prossimi mesi se volete usufruirne a cifra intera. 

continua »
Annuncio-gravidanza

7 modi divertenti di annunciare la gravidanza

Come annunciare l'attesa di un bimbo a parenti e amici in modo divertente e non convenzionale? Di seguito 10 consigli per farlo validi sia per la futura mamma che per il futuro papà.

continua »
Cadere-gravidanza

Come evitare cadute in gravidanza

Il cambiamento del baricentro, il peso della pancia che sbilancia in avanti la futura mamma, la difficoltà ad adattarsi a una nuova fisionomia, possono aumentare il rischio di cadute. Che in gravidanza, però, sarebbero da evitare. Ecco alcuni consigli.

continua »

Cerca altre strutture







Ricetta della settimana

I piú cliccati

Seguici sui network