Periodo prodromico

Si definisce periodo prodromico il lasso di tempo che intercorre tra la comparsa delle prime contrazioni sino al momento del travaglio vero e proprio, quando le contrazioni assumono un andamento regolare e hanno come conseguenza la dilatazione del collo uterino. Ecco come comportarsi all'inizio.

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di Alessia Altavilla

Si definisce periodo prodromico il lasso di tempo che intercorre tra la comparsa delle prime contrazioni involontarie, irregolari e poco frequenti, e il travaglio vero e proprio (periodo dilatante). Questa fase ha una lunghezza variabile che può durare due o tre giorni o solo qualche ora.
È caratterizzato, come dicevamo sopra, dalla comparsa delle prime contrazioni a livello del basso addome simili a dolori mestruali e, di solito, irregolari nella frequenza, nella durata e nell'intensità. Durante questa fase, le trasformazioni subite dal collo dell'utero, che si porta in asse con la vagina e si appiana diventando una cosa unica con il corpo dell'utero, potrebbero essere causa di piccole perdite di sangue. In questa fase, poi, si espelle il tappo mucoso che durante l'attesa chiude il collo dell'utero proteggendolo dall'esterno. Il distacco è segnalato dalla perdita di una secrezione densa e biancastra mista a sangue. Inoltre, è durante il periodo prodromico che si verifica la rottura delle acqua, causata dalla pressione esercitata dal feto contro il sacco amniotico che, in questo modo, si lacera. La rottura può avvenire in un colpo solo provocando un'uscita improvvisa e copiosa delle acqua che la futura mamma non faticherà a riconoscere, oppure lentamente, a piccoli rivoli, che potrebbero essere erroneamente scambiati per perdite di urina. Può anche succedere che le acque non si rompano affatto. In tal caso, sarà l'ostetrica in sala parto a provvedere alla rottura.


COME COMPORTARSI NEL PERIODO PRODROMICO
 

  • Innanzitutto, è necessario mantenere la calma o non farsi prendere dal panico. Nei giorni che precedono il travaglio prima e il parto poi, la futura mamma dovrebbe cercare di rilassarsi quanto più possibile, dormendo molto e mangiando in modo sano e leggero. Non è necessario mettersi a letto. Ma i lavori faticosi e stancanti andrebbero assolutamente evitati in modo tale da conservare le forze e la tranquillità per affrontare le fatiche che l'attendono.
  • Una doccia calda (37°) è un ottimo modo per alleviare il dolore delle contrazioni (soprattutto se le acque si sono già rotte). Da evitare, invece, i bagni troppo caldi perché potrebbero sortire un effetto di eccessivo rilassamento, provocando un rallentamento delle contrazioni.
  • Quando le contrazioni cominciano a diventare più intense e regolari (una ogni due/tre ore), si consiglia di cronometrarle, segnando l'intervallo che intercorre tra l'inizio dell'una e quello della successiva, valutando anche la durata di ciascuna.
  • Chi assiste la futura mamma, dovrebbe in questi momenti occuparsi di tutti gli aspetti pratici: controllare che nella valigia per l'ospedale ci sia tutto (si consiglia di preparare la borsa almeno un paio di settimane prima della data presunta del parto per non dover fare tutto di fretta all'ultimo momento) e che i documenti per l'accettazione in ospedale siano pronti (carta di identità, codice fiscale, tessera sanitaria, tessera col gruppo sanguigno, le ecografie effettuate - sono sufficienti quelle fatte nell'ultimo mese -, eventuali commenti o indicazioni del ginecologo); telefonare ai parenti più prossimi per avvertirli che il momento del parto si sta avvicinando.

     


    QUANDO ANDARE IN OSPEDALE
    Il periodo prodromico, come dicevamo sopra, non ha una durata fissa e può protrarsi per diverse ore (anche qualche giorno) prima che cominci il travaglio vero e proprio. Non occorre, quindi, precipitarsi in ospedale alla comparsa delle prime contrazioni. Un segnale forte è la rottura delle acque (se questa si verifica in modo improvviso con una perdita abbondante e copiosa). Altrimenti, è meglio aspettare che le contrazioni si regolarizzino diventando più frequenti (una ogni dieci minuti). O che, improvvisamente, si passa da una contrazione ogni due ore a una contrazione ogni cinque minuti.
    È, invece, consigliabile correre in ospedale quando la rottura delle acque o le contrazioni si verificano molto tempo prima rispetto alla data presunta del parto. In questi casi, un controllo è d'obbligo per capire cosa sta succedendo.


  • Commento inserito da claudia il 24 agosto 2017 alle ore 09:09

    salve!sono a 37+2.qualche settimana fa ero a ps perche avevo tante contrazioni cioe per il tempo che mi hanno tenuta li ho avuto 13 cioe 1ora e mezza.mi hanno detto che collo del utero accorciato pero tutto chiuso ed mi hanno dato da prendere DAV (magnezium)+riposo.ormai 4 giorni che ho dei dolori tipo mestruali ,a volte forti ma a volti soportabili pero irregolari.cioe' ne ho quelle contrazioni senza dolori ed ne ho anche questi dolori che quando vengono non riesco a capire se sia o meno un contrazione perche al momento pensi solo il dolore che a volte ti lascia senza fiato oppure non riesci a caminare.secondo voi,quanto manca al mio parto??grazie

  • Commento inserito da il 15 maggio 2017 alle ore 23:49

    Sono alla 37,5 settimane e la ginecologa mi ha detto di avere collo oue svasato ma x 2 Gravidanza va bene....inizio ad avere pancia dura e dolorini...ci stiamo preparando???il mio piccolo era podalico il 5 ma gia il 12 cefalico...ce rischio che si rigiro???

  • Commento inserito da Damiana il 12 maggio 2017 alle ore 11:22

    Sono ostetrica. Ci sono molte imprecisioni riguardo alla rottura del sacco amniotico. Non è detto che si rompa durante il periodo prodromico né che lo rompa l'ostetrica. Secondo la fisiologia dovrebbe rompersi spontaneamente a dilatazione completa, ma potrebbe accadere in qualsiasi momento. Oppure potrebbe non rompersi e necessitare di rexi. In casi rarissimi non si rompe e si dice che il bambino è nato con la camicia.

  • Commento inserito da alice il 16 aprile 2013 alle ore 07:54

    io sono a 40+2ed è ormai una settimana k ho delle false contrazioni ieri anche dolorose ma poi si ferma tutto..

  • Commento inserito da verena il 26 agosto 2011 alle ore 17:09

    lucia, ma se gia hai tre figli, perche dici "quanta tristezza nel mio povero cuore" ??? pensa a quelle donne che non possono avere figli! che dovrebbero fare?

  • Commento inserito da lucia il 11 agosto 2011 alle ore 05:49

    ho 36 anni 3 figli stupendi ke sono l,unica cosa ke ho fatto di buono nella mia insignificante vita. amo alla follia il mio compagno e vorrei avere 1 figlio con lui. ma lui no. o almeno cosi mi ha fatto capire. quanta tristezza nel mio povero cuore.

  • Commento inserito da Grazia il 7 aprile 2011 alle ore 11:43

    Sono a 35 settimane e avverto delle contrazioni, devo allarmarmi?

  • Commento inserito da Antonella il 8 marzo 2011 alle ore 23:05

    tra un'ora è mezzanotte e finisco anche la settimana ostetrica...mi sembra che il momento non debba arrivare mai... ho qualche perdita marroncina da ieri e ogni tanto qualche piccola fitta tipo ciclo mestruale...mi sa che va per le lunghe... dai piccolo la mamma vuole conoscertiiiii!!!! <3

  • Commento inserito da enrica il 13 luglio 2010 alle ore 11:47

    38 settimane...seconda gravidanza...la prima due anni fa indotta alla 41+3....è qualche gg. che ho le contrazioni irregolari...mah speriamo Filippo decida di nascere!!!!!!

  • Commento inserito da Anna il 18 giugno 2010 alle ore 19:14

    Sono alla 35 settimana(seconda gravidanza) queste ultime settimane sono interminabili

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