Un regalo per la futura mamma: l'Angel Sound

L'Angel Sound è un piccolo dispositivo portatile che, sfruttando l'effetto doppler delle onde sonore, consente di ascoltare il battito cardiaco del feto già a partire dalla 12° settimana.

Un regalo per la futura mamma: l'Angel Sound



Natale si avvina e state cercando un regalo diverso dal solito per un'amica, una parente, una moglie/compagna in dolce attesa?


Quale idea migliore di un Angel Sound, un piccolo apparecchio, del tutto innocuo, che permette di ascoltare il battito del bambino comodamente a casa propria.
Facilmente acquistabile online (anche su Amazon) a un prezzo che parte dai 35€, si tratta di un dispositivo che sfruttando l’effetto doppler delle onde sonore meccaniche, ossia il cambiamento dell’acutezza di un suono che si verifica quando la sorgente che lo produce si muove, amplifica il battito del cuore del feto (e i movimenti che questo compie nella pancia), rendendolo udibile all'esterno.

COME SI UTILIZZA

L'uso è semplicissimo: è sufficiente, infatti, spalmare il gel conduttivo sull'addome, adagiare l'apparecchio sulla pancia, partendo dall’osso pubico, e spostarsi con movimenti lenti e delicati fino a quando non si intercetta il battito del bambino.
Angel Sound permette anche di registrare il suono del cuore che batte in modo da poterlo riascoltare, un giorno, e farlo ascoltare al piccolo quando sarà grande.
Se ne consiglia l'utilizzo a partire dalla 12/14° settimana (prima il dispositivo non riuscirebbe a captare il battito cardiaco perché le frequenze sono troppo basse) fino alla fine della gestazione (anche se a partire dalla 20° settimana, i movimenti chiari del bimbo e l'evidenza della pancia rendono inutile un ulteriore strumento di ascolto).

CONTROINDICAZIONE

Non esistono, di fatto, controindicazioni all'uso di questo tipo di dispositivi. Si tratta, infatti, di apparecchi a uso esterno che non intercedono in nessun modo l'andamento della gravidanza né causano problemi al bambino. 
Il solo consiglio è di acquistare solo prodotti certificati (informando, comunque, il proprio ginecologo dell'uso) ed evitare di diventarne schiave.
Se per molte mamme, infatti, si tratta di uno strumento che consente di cancellare le paure legate alla possibilità che possa succedere qualcosa di brutto al feto fintanto che la sua presenza non è così chiara, per altre rappresenta un'ulteriore fonte d'ansia e una vera e propria schiavitù che rende loro impossibile godersi la gravidanza 

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  • Commento inserito da Loredana il 9 settembre 2019 alle ore 01:00

    Ciao ero interessata a Questo articolo io abito a modena

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