La stanza del bambino

Man mano che il bambino diventa grande, la casa cambia. Seguendo le sue tappe di crescita.

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L'ARRIVO DEL NEONATO
È durante gli ultimi mesi di gravidanza che mamma e papà cominciano, per la prima volta, a pensare a una casa a misura di bambino e si mettono al lavoro affinché il piccolo possa essere accolto in un ambiente in grado di dargli la serenità e il calore di cui ha bisogno all'inizio. È in questa fase che i genitori cominciano ad arredare la cameretta del bebè scegliendo il lettino, il fasciatoio, la cassettiera, la carrozzina, i primi carillon, i primi giocattoli.


Diversi sono i parametri che dovrebbero guidare questa prima scelta, parametri che dovrebbero rispettare le esigenze del piccino e proteggere il suo benessere:
innanzitutto, la cameretta destinata al piccolo dovrebbe essere la più silenziosa e tranquilla della casa, possibilmente rivolta verso un cortile o un giardinetto interno e non verso la strada, luminosa e non troppo distante dalla stanza di mamma e papà. In secondo luogo, il materiale scelto per il mobilio dovrebbe essere assolutamente naturale e atossico così come le vernici (in merito abbiamo scritto un articolo qualche settimana fa). Stessa cosa dicasi per la rivestitura del pavimento (perfetto il parquet). Le pareti dovrebbero essere tinteggiate con colori tenui, rosa o celestino per esempio, in grado di conciliare il sonno del bimbo e di infondergli serenità e calma. I mobili e i giocattoli dovrebbero rispettare tutta una serie di criteri di sicurezza per l'incolumità del piccolo: dalla larghezza della sbarre e dall'altezza delle sponde del lettino alla forma del fasciatoio (il fattore sicurezza, in questo caso, dovrebbe essere quello determinante).
Per quanto riguarda le altre stanze della casa, per ora e fino a quando il bambino non comincerà a gattonare, pochi sono gli interventi strutturali da realizzare.

IL PARGOLO GATTONA E CAMMINA (dal 7° mese in poi)
È la seconda fase di trasformazione cui viene sottoposta la casa da quando il bimbo è nato, trasformazione che non sarà in questo caso 'strutturale' (non si tratterà, infatti, di pensare a uno spazio nuovo per il bambino) bensì, diciamo così, 'posizionale'.
Nei primi tempi, quando il piccolo comincia a gattonare e a muovere i primi passi, sarà bene imbottire tutti gli spigoli con i 'salva spigoli' onde evitare che picchi la testa o che si faccia male durante le sue rocambolesche passeggiate. È, inoltre, saggio da questo momento in poi posizionare tutti i giocattoli ad altezza bambino e togliere di mezzo tutti quegli oggetti che, per un motivo o per l'altro, potrebbero rivelarsi pericolosi (soprammobili, coltelli, forbici, detersivi…). La cameretta del piccolo dovrà diventare uno spazio davvero suo in cui il bimbo possa giocare in tutta sicurezza e fare le sue prime scoperte (sono in molti coloro che, a questo punto, cominciano a pensare all'acquisto di un box e di un girello. In proposito i pareri non sono sempre favorevoli. Sta di fatto che sia l'uno che l'altro aiutano i genitori a stare un poco più tranquilli). Infine, occorrerà ricavare uno spazio intorno alla tavola per collocare il seggiolone poiché è in questo periodo che il bimbo inizierà a 'sedersi' a mangiare una pappa vera con tutta la famiglia.

GLI ANNI DELL'ASILO (dai 3-4 anni in su)
Intorno a quest'età il bambino può cominciare a dormire in un letto vero e proprio, senza sponde. È bene, quindi, ripensare l'arredamento della stanzetta in funzione di questo. Sono questi, poi, gli anni dei giochi sfrenati da soli o con gli amichetti. Nella cameretta (o, se troppo piccola, in qualche angolo della casa), perciò, dovrà essere presente uno spazio apposito per giocare con un grosso tappeto, la scatola dei giocattoli e tutti i libri da colorare e disegnare a portata di mano. È il caso, inoltre, di iniziare a pensare a una piccola scrivania per i primi scarabocchi del bimbo; non è necessario che sia troppo grande e troppo ingombrante. Per i primi tempi sarà sufficiente un tavolino con tanti pennarelli e fogli da disegno. Eventualmente potreste anche pensare di rivestire le pareti con pannelli di legno in modo che il piccino possa scrivere sui muri, attività che sembra piacere molto ai bambini di quest'età, senza ripercussioni per la vostra salute mentale.

FINALMENTE A SCUOLA (dai 6 anni in su)
Con l'inizio della scuola è la scrivania ad assurgere a centro focale nella cameretta del bambino. Dovrà essere abbastanza grande da consentirgli di scrivere e lavorare tranquillamente, collocata in un punto luminoso della stanza, dotata di un punto luce direzionabile e di tante mensole per appoggiare libri, quaderni, scatole coi colori, astuccio, cartella… Molto importante la scelta della sedia che dovrà essere ergonomica, pensata tenendo conto di quella che dovrebbe essere la postura corretta da mantenere da seduti per evitare problemi alla schiena: il piccolo, infatti, dopo le molte ore trascorse sui banchi di scuola, ne passerà altrettante in casa seduto a fare i compiti e studiare. L'angolo giochi non dovrà scomparire, ma essere ripensato in base alle nuove esigenze del bimbo. Nessuna variazione, invece, per quanto riguarda la zona 'letto'. Pensate, invece, a installare diverse mensole per contenere i libri del bambino che, in questi anni, aumenteranno notevolmente di numero.

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  • Commento inserito da Cherin il 10 aprile 2009 alle ore 09:42

    Io credo che oggigiorno le case siano sempre più sovraffolate da:tv,pc, telefoni fissi cellulari Interne explor, tv a schermo piatto. quindi non ce più
    spazio per un letto

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