Come prevenire il soffocamento da cibo in età pediatrica

Ecco le linee guida per prevenire il soffocamento da cibo in età pediatrica secondo le indicazioni del Ministero della Salute. 

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Il soffocamento da corpo estraneo rappresenta un problema rilevante di salute pubblica e costituisce una delle principali cause di morte nei bambini di età inferiore ai 3 anni. Ogni anno, in Europa, 500 bambini muoiano soffocati. In Italia, negli ultimi 10 anni, sono stati ospedalizzati per soffocamento da corpo estraneo cira 1000 bambini all'anno. 


Il cibo rappresenta il principale responsabile degli episodi di soffocamento incidendo per l'80% sul fenomeno. In particolare, sul banco degli imputati sono saliti ossicini di pollo e lische di pesce (33%), noccioline (22%), semi (16%). Gli episodi più gravi, invece, che sfociati spesso nella morte del bimbo, sono imputati principalmente a carne e wusterl.
Altro elemento comune a molti degli episodi di soffocamento dei piccoli è che il più delle volte questi si sono verificati in presenza di un adulto. Il che fa pensare a una evidente ignoranza, da parte di genitori ed educatori, rispetto alla pericolosità di alcuni alimenti rispetto ad altri.
Da qui l'esigenza di stilare una sorta di manuale di aiuto per orientarsi nella scelta dei cibi da somministrare ai bambini e il modo in cui questi andrebbero offerti.


ALIMENTI PERICOLOSI: CARATTERISTICHE

Gli alimenti classificati come pericolosi condividono particolari caratteristiche di forma, consistenza e dimensioni.

Dimensioni:
Per quanto riguarda le dimensioni, sia gli alimenti piccoli (es. noccioline e semi) che quelli troppo grandi (es. grossi
pezzi di frutta e verdura cruda), sono pericolosi in quanto, i primi rischiano di finire nelle vie respiratorie prima che il bambino riesca a morderli, mentre i secondi sono difficili da gestire durante la masticazione.
Forma:
Per quanto riguarda la forma, quella tonda (es. ciliegie e uva) e quella cilindrica (es. wurstel e carote) sono le forme più pericolose poiché queste tipologie di alimenti, se aspirati, possono bloccarsi nell’ipofaringe ostruendo completamente il passaggio dell’aria. I
Consistenza:
Per quando riguarda le consistenze, quelle più pericolose sono quella dura, quella appiccicosa (es. burro d’arachidi), quella fibrosa (es. sedano) e quella comprimibile (es. wurstel e marshmallow). Gli alimenti duri e fibrosi sono difficili da masticare per la fisiologica mancanza di denti del bambino. Gli alimenti comprimibili possono scivolare nelle vie aeree prima che il bambino riesca a morderli e adattarsi alla forma dell’ipofaringe ostruendo il passaggio dell’aria. Gli alimenti appiccicosi risultano difficili da rimuovere se rimangono bloccati nelle vie aeree, una volta aspirati.

Naturalmente, questo non significa che alimenti con questi caratteristiche non vadano dati al bambino. È importante, però, che siano prima debitamente preparati in modo da minimizzare il possibile rischio di incidenti (tagliare a listarelle i cibi a forma tonda o cilindrica, a quadretti quelli troppo grandi, cuocere gli alimenti fibrosi in modo da ammorbidirli....).
Differente, invece, il caso della frutta a guscio duro (che non andrebbe somministrata fino ai 4 anni per l'elevato rischio di aspirazione a cui è associata) e alimenti quali caramelle e gomme da masticare per le quali andrebbe ritardata l'introduzione almeno fino alla fine della età prescolare.

LINEE GUIDA ITALIANE SUL TRATTAMENTO DEGLI ALIMENTI CONSIDERATI PERICOLOSI

Di seguito vi riportiamo la tabella con le linee guida italiane per la preparazione dei diversi alimenti. Le indicazioni non sono esaustive ma intendono proprio fornire a chi si prende cura dei più piccoli una sorta di vademecum di comportamento per non incorrere in problemi.


 REGOLE COMPORTAMENTALI PER EVITARE PROBLEMI

  1. Abituare il bambino a masticare a lungo gli alimenti prima di deglutirli incoraggiandolo a mangiare lentamente.
     
  2. Insegnare al bambino a mangiare a tavola. Mai mentre corre, salta o sta facendo altro. Anche la televisione andrebbe spenta mentre si mangia (merenda compresa).
     
  3. Non forzare mai il bambino a mangiare se non ne ha voglia. Tanto meno infilare a forza il boccone nella bocca del piccolo.
     
  4. Sorvegliare il bimbo mentre mangia, soprattutto nei primi anni di vita, e non lasciarlo da solo a tavola.

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