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Di cosa hanno paura i neonati?

Dalla paura degli estranei e dell'abbandono a quella per i rumori forti, 3 paure molto comuni tra i neonati e i consigli per aiutarli a superarle.

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Le paure dei neonati e dei bambini sotto ai 2 anni sono piuttosto semplici sia da comprendere che da affrontare. Non per questo, però, vanno sottovalutate o irrise. Nei primissimi anni di vita, infatti, si forma il carattere e la psicologia del bimbo e quelli che saranno le certezze intorno alle quali si costruirà la personalità.


Innanzitutto, è bene togliere di mezzo ogni dubbio: i neonati, esattamente come tutti, hanno paura e temono che la loro 'vita' possa essere in pericolo. Per quanto, poi, i loro timori possano sembrare 'sciocchi', per un bimbo di pochi mesi senza alcuna capacità di rielaborazione della realtà, essi hanno gli stessi effetti sulla serenità e il benessere del piccolo di quelli che hanno i mostri per i bambini più grandi.

LA PAURA DELL'ESTRANEO

La prima relazione che i bambini instaurano dopo la nascita. è quella con la madre. Che giorno, dopo giorno, poppata dopo poppata, diventa un punto di riferimento chiaro e inamovibile.
Tutto quello che non è mamma, è altro. E' estraneo e fa paura.
Ecco perché i bimbi tendono a nascondersi nell'abbraccio materno quando qualcuno di nuovo va a trovarli nei primi mesi ed ecco perché viene proposto un inserimento graduale e un affiancamento mamma- insegnanti nelle prime settimane di nido del piccino.
Come affrontare questa paura?
Contenete il bambino, dategli calore e rassicuratelo sul fatto che mamma e papà sono lì e che non c'è nulla da temere. Rispettate i suoi tempi e i suoi bisogni senza forzarlo e abituatelo alla presenza di altre persone un poco per volta.
E' risaputo, infatti, che i bambini cresciuti in mezzo a tante persone, in cui mamma e papà sono circondati da amici e parenti, faticano meno a inserirsi.

LA PAURA DEI RUMORI FORTI
Sembra strano. Ma i bambini non sopportano i rumori forti, improvvisi e che arrivano da lontano. Non avendo modo, infatti, di stabilirne la causa per mancanza di esperienza, si ritraggono convinti che qualcosa di terribile stia per accadere. A spaventarli non è, quindi, tanto il rumore in sé, quanto la difficoltà di associare al suono qualcosa di concreto, un'esperienza vissuta.
Soprattutto nel primo anno di vita, la paura dei rumori forti, quindi, è piuttosto comune.
Come aiutare il bambino?
Se possibile, preparatelo al rumore che sta per arrivare (tuoni, aerei, lo sciacquone dell'acqua della toilette, aspirapolvere...) e, in ogni caso, spiegategli di cosa si tratta, perché si verifica e perché non serve avere paura. Consolate il piccolo e abbracciatelo fino a quando il pianto non sarà terminato.

LA PAURA DELL'ABBANDONO
I bimbi piccoli non hanno il senso del 'ritorno'. Così come manca loro il senso del 'tempo'. Quando qualcosa non è nella loro traiettoria visiva, semplicemente non esiste, è scomparsa.
Ecco perché piangono di notte quando sono da soli ed ecco perché quando mamma e papà escono di casa è fondamentale rassicurarli sul fatto che torneranno presto.
A differenza dei bimbi più grandi, sotto ai 2 anni la paura del buio non è legata ai mostri e ai fantasmi, ma alla scomparsa del mondo amato e alla certezza di essere stati abbandonati.
Cosa fare per rassicurare il bambino?
Salutatelo sempre dandogli una chiara indicazione su quando vi rivedrete, utilizzando esempi concreti e di facile comprensione per il bimbo (la mamma torna quando suona la campana; ci rivediamo quando il sole entra dalla finestra; vengo a prenderti dopo la merenda...).
In questo modo il bambino riesce ad associare il concetto di passaggio del tempo a momenti che effettivamente si verificano sempre e sa di potersi preoccupare solo dopo che quanto detto dalla mamma non si è verificato.

 

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