Genitori: che fare?

Cosa significa essere genitori oggi? A cosa servono gli incontri di Terapia Familiare e perché può essere utile che una coppia decida di prendere parte a sessioni di training alla genitorialità? Ce ne parla la dottoressa Cristina Savatteri.

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Genitori: che fare?


Si parla e si legge spesso della difficoltà dell'essere genitori.
La complessità della vita, infatti, se da una parte ha portato benessere e progresso, dall'altra ha reso necessaria la ridefinizione di tutti i ruoli.


I cambiamenti sociali, culturali ed economici hanno trasformato la famiglia e le loro dinamiche. Tutto ciò ha avuto numerosi risvolti nella crescita dei figli e nella definizione dei ruoli genitoriali. La mia esperienza con le famiglie mi ha fatto cogliere le difficoltà e i disagi che spesso rendono difficile la crescita dei figli.
La genitorialità rappresenta una funzione complessa che incorpora in sé sia aspetti individuali relativi alla nostra idea (in parte conscia e in parte inconscia) di come un genitore debba essere, sia aspetti di coppia relativi alla modalità relazionale che i partner condividono nell’assolvere questo specifico compito.
Le domande che maggiormente mi vengono rivolte durante i colloqui sono di questo tenore: “Come devo comportarmi? Mio figlio ha un comportamento che non capisco.”

Spesso evidenzio nei genitori una difficoltà sempre crescente nel riuscire a capire che i figli hanno una loro identità, idee personali in continua evoluzione, opinioni e interessi che, spesso, divergono da quelle dei genitori.
Ci sono, poi, genitori che non sono d'accordo, anche se inconsapevolmente, sul metodo educativo da adottare e creano, per questo, confusione e reazioni disorientate nei figli.

Ciò che cerco di far comprendere che non è possibile essere genitori sempre nello stesso modo e provo a convincere le famiglie che vedo a frequentare spazi di condivisione e sostegno alla genitorialità per trovarci un confronto chiaro e un punto di riferimento nei momenti di difficoltà.
La genitorialità ci riporta alla teoria dell’ attaccamento, al clima emotivo nella relazione madre-bambino.
E’ necessario, perciò, porsi in una relazione di sensibilità e continua strutturazione dell’ambiente non solo fisico ma anche “psichico” della mente del genitore.
La ridefinizione che i genitori si trovano ad affrontare in base ai cambiamenti educativi, infatti, è continua e non è per niente semplice. Ecco anche in questa ridefinizione dei ruoli e dei cambiamenti delle dinamiche familiari che possono insorgere disagi relazionali, che ricadono sui figli.
Molti genitori si trovano in difficoltà ad affrontare i possibili disagi o i disturbi del bambino in crescita e che per questo decidono, insieme, di affrontare training alla genitorialità che li aiutino a trovare la strada corretta i mezzo al buio che li circonda.
A questo proposito, possono essere utili anche gli Interventi di Terapia Familiare durante i quali la coppia si rivede e ritrova la possibilità anche di modificare il proprio ruolo genitoriale.

Con la teoria dell’ attaccamento di Bowlby c'è una unione di aspetti educativi e clinici nella relazione con i figli. 
E' attraverso questa relazione genitoriale che il bambino costruisce il proprio sé e la propria identità.
Il bambino apprende soprattutto all'interno della famiglia gli strumenti per affrontare ciò che accade esternamente. Durante la crescita si chiede ai genitori di rafforzare la capacità di affrontare i conflitti, e durante gli interventi terapeutici ci si confronta per cogliere le varie emozioni (rabbia, paura, gioia, aggressività ) come vengono affrontate all’ interno della famiglia.

La dottoressa Cristina Savatteri, psicologa e psicoterapeuta, lavora con i bambini e le loro famiglie con particolare attenzioni per le problematiche riguardanti lo sviluppo e i percorsi di crescita, i disturbi dell'apprendimento, i disagi emotivi e le difficoltà  di crescita.
Per maggiori informazioni o per fissare eventuali appuntamenti é possibile contattarla all'indirizzo cristisavaATlibero.it

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