Il tiralatte. Come sceglierlo e utilizzarlo

Per molte neomamme nasce l'esigenza di tirarsi il latte. Ecco come scegliere il tiralatte, come utilizzarlo e come conservare il latte raccolto. 

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Il tiralatte. Come sceglierlo e utilizzarlo


Sono diverse le occasioni in cui il tiralatte si rivela un prezioso alleato dell'allattamento al seno:

  • quando la mamma è costretta ad assentarsi per diverse ore nell'arco della giornata (per esempio perché costretta a tornare al lavoro) nei mesi dell'allattamento;
  • quando il bambino, per ragionii diverse, non riesce ad attaccarsi nel modo corretto;
  • se il bambino è prematuro e viene nutrito con il biberon per le oggettive difficoltà di suzione;
  • nei parti gemellari;
  • in caso di capezzoli rientrati o, più in generale, quando l'allattamento naturale si rivela particolarmente difficile e doloroso per la mamma;

In generale, quindi, non è obbligatorio averne per forza uno in casa ed è, comunque, auspicabile (salvo indicazioni diverse da parte dell'ostetrica o del proprio pediatra) aspettare che l'allattamento sia ben avviato per evitare che la suzione tramite biberon possa interferire con l'allattamento naturale.


TIRALATTE: QUALE SCEGLIERE
Premesso che molte mamme optano per il noleggio, soprattutto quando l'uso del tiralatte è temporaneo, in commercio esistono diversi modelli di tiralatte, manuali o elettrici con funzionalità identiche.

I tiralatte manuali (a siringa o a stantuffo) hanno costi contenuti (difficilmente si arriva a spendere più di 30€) e hanno l'enorme vantaggio di essere piccoli, facilmente trasportabili e utilizzabili ovunque. Il rovescio della medaglia è l'aspirazione decisamente lenta. Sono, quindi, consigliabili quando la mamma ha la necessità di tirarsi il latte per qualche occasione particolare in casi limitati nel tempo.
I tiralatte elettrici, invece, molto più costosi, ingombranti e non proprio maneggevoli, hanno il vantaggio di accelerare i tempi dell'aspirazione, rivelandosi preziosi alletati quando la mamma ha bisogno di poter conservare una buona scorta di latte che possa coprire le esigenze di un'intera giornata per più giorni.
Dati i costi, le famiglie optano spesso per l'affitto, rivolgendosi alle famracie di zona o nei negozi specializzati per bambini che offrono questo servizio (si consiglia di prenotare per tempo il tiralatte perché a volte i tempi di attesa sono piuttosto lunghi).

COME CONSERVARE IL LATTE
Il latte puù essere conservato negli appositi contenitori sterili spesso venduti insieme al tiralatte.
Generalmente questi sono i tempi di conservazione:
tra i 25 e i 37° il latte dura, circa, 4 ore.
tra i 15 e i 25° gradi il latte dura 8 ore
sotto i 15° puà essere conservato anche per l'intera giornata.
L'alternativa, è congelare il latte e scongelarlo di volta in volta in base alle specifiche esisgenze.

DONARE IL PROPRIO LATTE
Il tiralatte è il compagno di viaggio delle mamme che decidono di donare il proprio latte alle Banche del Latte (BLUD, Banche del Latte Umano donato).
L'idea sostituisce un po' quella della balia di un tempo. Le mamme che hanno tanto latte e vogliono metterlo a disposizione della collettività (per esempio, per aiutare i bambini orfani, i prematuri, quelli che, per ragioni diverse, non possono essere allattati naturalmente dalla loro mamma) possono farlo donando il proprio latte a queste associaizoni senza scopo di lucro che si prendono l'incarico di ritirarlo, conservarlo e distribuirlo laddove ve ne sia bisogno.
 

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