La casa del bambino Montessori

L'arredamento della casa di un bambino educato secondo il metodo Montessori prevede il piccolo sia in grado di interagire con l'ambiente, plasmandolo in base alle sue esigenze.

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La casa del bambino Montessori


Secondo il metodo educativo montessoriano, i fattori coinvolti nell'educazione e nella crescita sana del bambino sono molteplici. Tra questi, non ultimo è l'arredamento che gioco un ruolo chiave nella costruzione dell'indipendenza e dell'autostima del piccolo, sin dai primi anni di vita.


Non è un caso, quindi, che nelle scuole che seguono il metodo Montessori anche l'arredamento sia particolarmente curato e segua delle regole ben precise, atte a stimolare nel bimbo la voglia di conoscenza, il bisogno di impadronirsi dello spazio imparando a conoscerlo, l'esplorazione.

Arredare la stanzetta utilizzando magari qualcuno degli elementi montessoriani potrebbe essere, quindi, un modo diverso di approcciare la scelta dei mobili e la disposizione degli stessi in un ambiente destinato al bambino. Tenuto conto anche del fatto che, purtroppo, molto spesso, le camere dei bimbi sono arredate secondo schemi 'adulti', limitandosi ad assemblare quello che propone il mercato, senza fantasia e creatività.


 
IL LETTINO MONTESSORIANO


Se nei primissimi mesi di vita del bambino, la maggior parte dei genitori sceglie la culla per la nanna del piccolo (spesso posizionata nella stanza di mamma e papà), per il primo lettino la scelta ricade molto spesso sul classico letto con sbarre, possibilmente trasformabile per quando il bimbo sarà più grande.

Il letto Montessori, invece, è fatto in modo tale da essere fruibile direttamente dal piccolo senza l'intervento di mamma e papà. È un letto, generalmente, basso in modo che il bambino possa salire e scendere a piacimento e si connota, oltre che come luogo per la nanna, anche come spazio per il gioco.

L'idea è che il bimbo possa, da solo, partire alla conquista di uno spazio fondamentale della sua giornata e possa farlo in qualunque momento.

A questo proposito vale la pena ricordare che anche il classico Abitacolo pensato da Bruno Munari, destinato a bambini un po' più grandicelli, rientra nel filone dei letti montessoriani.

Si tratta, infatti, di uno spazio polifunzionale che il bimbo può trasformare a seconda delle sue esigenze che funge da letto, scrivania (quindi, zona studio), libreria (zona tempo libero), spazio gioco.

 

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  • Commento inserito da Antonia il 17 aprile 2014 alle ore 19:29

    Ciao Anche io sono molto interessata al tema "montessoriano", per i miei pirati. In fiera a milano, in un posto che si chiama Cascina Cuccagna, ho visto cose bellissime, tra cui questi stupendi lettini:

    http://www.woodly.it/culla-lettino.html

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