Lo sviluppo del linguaggio e le prime parole

Sebbene la lallazione inizi molto prima, di solito intorno agli 8-9 mesi, lo sviluppo del linguaggio vero e proprio, in cui il bambino prova a chiamare oggetti e persone associandoli a un nome, è successivo e si verifica, generalmente, tra i 13 e i 18 mesi.

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Lo sviluppo del linguaggio e le prime parole


Sebbene tutti i genitori del mondo si illudano che la prima parola pronunciata dal bambino sia mam-ma, la verità è che spesso quelle due sillabe messe l'una accanto all'altra altro non sono che i primi tentativi del piccolo di dar fiato alla bocca, di sillabare appunto. Ma-ma, così come pa-pa o na-na..., non sono davvero parole, ma sono fondamentali per aprire la porta al linguaggio vero e proprio che si sviluppa più tardi, generalmente tra i 13 e i 18 mesi, e che è fortemente influenzato dall'ambiente sociale in cui il bimbo si trova a vivere (numerosità famiglia, fratelli maggiori, asilo nido..).

Se, infatti, molte delle cose che si dicono a proposito delle prime parole pronunciate dai bambini siano false (per esempio che le femmine sono più precoci), è assolutamente vero che più il piccolo è immerso in un ambiente 'sonoro', dove per sonoro si intende fatto di discorsi, parole, frasi, più velocemente lo schema linguistico si formerà nel suo cervello e il bimbo sarà in grado di esprimersi attraverso la parola.


Di solito intorno ai 24 mesi il bambino ha sviluppato un vocabolario di un centinaio di parole, ma è intorno ai 30 mesi che inizia a comporre vere e proprie frasi di più di due parole.


LA PAROLA MAMMA (e le altre...)


Assodato che il più delle volte il ma-ma, rappresenta più un tentativo di sillabare che di chiamare la mamma, è quasi sempre vero che le prime parole che il bimbo pronuncia hanno a che fare con esigenze primarie: pappa, nanna, ciuccio. I più audaci imparano in fretta anche a dire acqua, frutta (o i vari frutti che offrite loro quotidianamente), pane, pasta...
La parola mamma arriva dopo, di solito. Per lo più quando il bambino capisce che chiamandola con il suo nome, la mamma risponde al richiamo. A quel punto il meccanismo per quel tipo di parole è scattato. In breve tempo imparerà, perciò, a chiamare papà, nonna, nonno, zio, zia, tata...
Nel frattempo il linguaggio continua ad ampliarsi ed evolversi. In qualche modo, il cervello del bebè comprende che gli oggetti hanno un nome e che pososno essere chiamati con quel nome. Non solo. A pochi mesi il bambino capisce che 'chiamare' gli oggetti significa 'comunicare'. 

COME AIUTARE IL BAMBINO A SVILUPPARE IL LINGUAGGIO
Premesso che ogni bambino ha tempi suoi che non andrebbero forzati, è ormai dimostrato che alcune situazioni e alcuni stimoli provenienti dal mondo esterno sono fondamentali per aiutare il piccolo a migliorare la sua capacità comunicativa e a implementare il suo vocabolario.
  • Mamma e papà dovrebbero sempre parlare al bambino utilizzando una terminologia corretta e senza storpiare le parole. Questo sin dalle primissime settimane. Non importa se il neonato non comprende il significato di quegli strani suoni. In qualche modo questi gli entrano dentro maturando fino al momento in cui è pronto per pronunciare le prime sillabe all'inizio e le prime parole dopo.
  • La lettura ad alta voce, già a partire dai 6 mesi, è uno strumento utilissimo per aiutare il bebè a sviluppare il linguaggio. Non va imposta al bambino se questi in un certo momento non sembra gradire. Ma proposta continuamente come una delle tante attività da fare insieme.
  • Ascoltare radio, televisione, cd, tablet.... non è come ascoltare la voce viva di mamma e papà. Se volete, quindi, raccontare una fiaba al bambino, fatelo personalmente. Senza affidarvi a strumenti terzi. Nello sviluppo del linguaggio, infatti, sono fondamentali anche tutti quei messaggi che non necessariamente passano attraverso la parola: pause, sospensioni, momenti di riflessione, mimica facciale....
  • L'alimentazione è molto importante. Alcuni alimenti sono preziosi, nei primi mesi, perché aiutano lo sviluppo cerebrale a cui quello linguistico è strettamente correlato. In particolare gli omega 3 sono preziosi nei primi mesi di vita del bambino. E la mamma dovrebbe cominciare a fornirli al bebè già a partire dagli ultimi mesi di gravidanza e poi, dopo, attraverso il latte curando la propria alimentazione. 
  • Non forzare i tempi del bambino. Al momento opportuno, quando si sentirà pronto per farlo, parlerà.
  • Giocare con il bambino a fare le boccacce è un modo molto divertente per sviluppare i muscoli facciali che sono interessati nel processo di fabulazione. In altre parole, fare le boccacce aiuta i piccoli a sciogliere la lingua.

Di solito intorno ai 24 mesi il bambino ha sviluppato un vocabolario di un centinaio di parole, ma è intorno ai 30 mesi che inizia a comporre vere e proprie fradi di più di due parole.

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  • Commento inserito da Francesco il 13 gennaio 2020 alle ore 23:35

    Mio figlio ha 12 mesi ora. La cosa strana è che ha imparato già mamma dai 7 mesi circa e al nono (più o meno) è riuscito a dire papà. Ora invece non lo dice più boh. Anzi ora mi vede e mi chiama dad (ded). Il bello è che nessuno glielo aveva mai detto..

  • Commento inserito da Franco il 28 settembre 2019 alle ore 19:58

    Mio figlio ha sei mesi è pronuncia bene mamma

  • Commento inserito da Adriana il 26 settembre 2019 alle ore 22:23

    Mio figlio chiama solo il papà

  • Commento inserito da Teresa il 25 febbraio 2019 alle ore 10:30

    Io mi sto un pó preoccupando, il mio bimbo ha 15 mesi e nn dice nnt,non calcola proprio quello che dico, quando era piccolino lo chiamavo e si girava ora no, come se non conoscesse il suo nome. Cosa puó significare? Sto andando in paranoia 😞

  • Commento inserito da Tina il 18 gennaio 2018 alle ore 14:39

    Io sono un po' triste perchè il mio bimbo di 18 mesi quasi, dice solo mama, papa, tata, caa (x cane), dee, e fa versetti di animali. nessuna parola vera. chissà xke! cerchiamo tutti di stimolarlo ma ancora niente

  • Commento inserito da Gaia fornasari il 17 agosto 2017 alle ore 23:22

    Mio figlio ha 11 mesi a già da quando aveva 5 mesi ha detto

    Pa pa e al settimo mese tata... e ora ke ha 11 mesi nn ha detto mamma

    Ma da questo articolo ho capito ke nn bisogna forzare il bambino a parlare. ...

    Io aspetterò ankora i suoi tempi e quando dirà mamma sarò molto contenta..... Cmq nn gli manca la.compagnia xke ha una sorella e un fratello.più grandi di lui.....

    Aspetterò il.momento giusto e grazie ankora x questo articolo bello einteressante.

  • Commento inserito da Marco il 9 luglio 2017 alle ore 08:03

    Fradi di più di due parole

  • Commento inserito da Valeria il 6 novembre 2016 alle ore 18:17

    Mio figlio ha compiuto sei mesi da poco , e già da un mese oltre che quasi gattonare riesce a dire qualche sillaba tata ghighi memi , ma non più di questo. Noto però che è sempre curioso di ascoltare i discorsi tra me e mio marito , ci guarda quando parliamo , e anche noi parliamo con lui come se fosse grande e ci capisse , per esempio se sto preparando la sua pappa ( abbiamo iniziato da poco ) lo rendo partecipe dicendogli quello che sto facendo , ADESSO LA MAMMA PREPARA LA PAPPA , METTIAMO QUESTO ECC , idem per quando dobbiamo fare il bagnetto .. lui già capisce bagnetto e agita mani e gambine , penso lo faccia perché abbia collegato le due cose .ma ancora mamma e papà siamo lontanissimi ... !! In compenso manda bacini e batte il cinque con la manina :)

  • Commento inserito da ami il 20 settembre 2016 alle ore 16:56

    il mio bimbo a novembre fara 24 mesi ma fino adesso nn dice niente anche nn l interessa imparare niente sono preoccupata cosa mi consiglia

  • Commento inserito da nella il 28 febbraio 2016 alle ore 23:39

    Meno male un po' mi tranquillizza.


    Mio figlio è appena entrato nel nono mese e a parte ghe ghe,mmm, ba ba e cose simili non dice e mi stavo preoccupando anche perché avendo due gemelle faccio un po' i paragoni con loro che già a 7 mesi ma ma dicevano.


    È sicuramente sbagliato fare paragoni e me lo ripeto sempre ma la paura mi fa pensare che forse non sia normale che ancora non dica nulla.


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