Spannolinamento: tutto quello che c'è da sapere

Tecniche e consigli per togliere il pannolino al bambino in pochi giorni e qualche verità alla quale è bene siate preparati. Ecco come spannolinare il bambino.

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Per togliere definitivamente il pannolino al bambino non esiste stagione migliore dell'estate e le vacanze rappresentano spesso la condizione ideale per un passaggio al vasino quasi indolore.
Diverse sono le ragioni: mamma e papà sono più rilassati e concentrati sul piccolo, gli abiti sono leggeri e si cambiano facilmente, l'eventuale pipì nelle mutandine non costituisce un problema per la salute del bimbo.


È bene, però, preallertare i genitori che una volta che lo spannolinamento ha inizio, non si torna indietro (o non si dovrebbe tornare indietro) per evitare di confondere il bambino.

COME CAPIRE SE IL PICCOLO È PRONTO AL PASSAGGIO?

Esistono dei segnali molto chiari del fatto che il bimbo sia pronto ad abbandonare il vasino e di cui tenere conto nel momento in cui si decide di iniziare:
  • Trattiene pipì e la popò per qualche ora rendendo superfluo il cambio del pannolino dopo ogni pasto e tra un pasto e l’altro.
  • Esplicita le sue richieste e i suoi bisogni utilizzando le parole o il linguaggio del corpo.
  • Gli dà fastidio sentirsi il pannolino sporco addosso e lo dichiara chiaramente ai genitori.
  • Sa stare seduto da solo e riesce a rimanere fermo per almeno una decina di minuti.
  • Si inorgoglisce quando mamma e papà lo lodano per qualche prodezza compiuta e ha voglia di mostrare ai genitori quello che ha imparato.
  • È in grado di arrivare da solo fino al bagno


4 CONSIGLI PER VELOCIZZARE IL PROCESSO

  1. Non sgridate mai il bambino
    Iniziate preparando il bambino, leggendogli qualche libro sull’argomento, spiegandogli che presto gli toglierete il pannolino e scegliendo insieme a lui il vasino che dovrà utilizzare per fare la cacca e la pipì. I primi giorni, è quasi certo che il piccolo non riuscirà a dirvi per tempo che deve andare in bagno. Non sgridatelo per gli inevitabili fallimenti. Limitatevi, piuttosto, ad asciugare la pipì, a cambiarlo e a dirgli, con calma, che la prossima volta andrà meglio e potrà fare la cacca e la pipì sul vasino. Non aspettatevi, davvero, che lui sia in grado di dirvelo. Per lo meno all’inizio. Dovrete essere voi ad accompagnarlo sul vasino ogni 20 minuti all’inizio, aumentando l’intervallo man mano che i giorni passano. Alla fine, tra una seduta e l’altra lasciate passare anche un’ora, quindi due. E via così finché il bambino non avrà compreso il meccanismo di controllo. Tenete presente che i bimbi difficilmente abbandonano le loro attività per andare in bagno, soprattutto se stanno giocando. Dovrete essere voi, perciò, a ricordare loro di fare la pipì o la cacca.
     
  2. Lodate i successi
    Ogni volta che il bimbo riuscirà a fare la cacca o la pipì sul vasino, lodatelo in modo teatrale. Applaudite, congratulatevi con lui, mostratevi contente. Quindi, fategli vedere quello che ha “prodotto” e, insieme, buttate il tutto nel wc salutando con la manina. In questo modo il bambino capirà che quelle cose strane arrivano da lui e acquisirà una maggiore consapevolezza di controllo.
     
  3. Non trasformate il vasino in un seggiolino
    Il vasino non è una sedia. Non lasciate, quindi, il bambino seduto sul vasino per ore in attesa che faccia cacca o pipi. Cinque minuti a seduta sono più che sufficienti, soprattutto per la pipì.
     
  4. Armatevi di pazienza
    Sebbene sui manuali d'uso sembra tutto facile e veloce, non è affatto così. Nei primi giorni (e talvolta settimane) il bambino si farà la pipì e la cacca addosso decine di volte. Dovrete cambiare vestiti e mutandine in continuazione, bagnerà pavimenti e divani, tappeti e moquette (a questo proposito, nei giorni 'caldi' dello spannolinamento converrebbe foderare i divani e togliere di mezzo i tappeti, soprattutto se di valore).
    Non arrendetevi e armatevi di pazienza. Quando pensate che vostro figlio non ce la farà mai chiedetevi: quanti bambini di 6/7 anni usano il pannolino? La risposta a questa domanda vi tranquillizzerà.
    Alla fine ce la fanno tutti. Lasciatevi consolare da questa certezza. Semplicemente, come sempre, alcuni bimbi sono più veloci e apprendono in fretta il meccanismo (ignorate i racconti di gloria delle loro madri e padri), altri sono più lenti (che non significa più stupidi).
     

 

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