Svezzamento in vacanza: come ci si organizza fuori casa

In appartamento o in hotel, in Italia o all'estero, in vacanza la preparazione della pappa di un bambino in età da svezzamento richiede una buona capacità organizzativa e l'accettazione di alcuni compromessi. E numerosi indispensabili utensili.

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COSA VI OCCORRE: GLI INDISPENSABILI (E NON) PER LA PAPPA FUORI CASA
  • Un oentenitore termico per la conservazione della pappa: indispensabile
  • Una borsa frigo per gli alimenti freddi: indispensabile
  • Uno o più cucchiaini per la somministrazione della pappa: indispensabili con riserva
  • Un pentolino per la preparazione della pappa: indispensabile per chi non ha i cuoci pappa
  • Un cestello per la cottura a vapore: non indispensabile
  • Un frullatore e un passaverdura: indispensabili se non si possiede un cuoci pappa
  • Un elettrodomestico che cuoce, frulla e omogeneizza: molto utile nonostante l'ingombro
  • Contenitori in plastica per la conservazione degli alimenti: indispensabili
  • Bavaglini di carta usa e getta: comodi ma non indispensabili
  • Bavaglini in stoffa: indispensabili
  • Olio extra vergine di oliva: indispensabile
  • Omogeneizzati e preparati per la prima infanzia: molto comodi e, in alcuni casi, indispensabili
  • Un biberon o un bicchiere per la somministrazione dell'acqua: fondamentale


  • IN APPARTAMENTO: PAPPE A CHILOMETRO ZERO
    L'appartamento rappresenta sicuramente la soluzione più comoda con un bambino in età da svezzamento dal momento che la presenza di una cucina facilita la preparazione delle pappa come a casa propria. Sarà, quindi, sufficiente organizzarsi semplicemente con le stoviglie (o l'eventuale cuocipappa che cuoce al vapore, frulla e omogeneizza) e con la spesa e il gioco è fatto. Omogeneizzati e pappa pronte non sono necessari. Il consiglio, anzi, è proprio quello di capire quali sono i prodotti locali (pesce fresco, carne, particolari tipi di frutta e verdure...) per dedicarsi alla preparazione di pappe... a chilometro zero!


    IN ALBERGO, RESIDENCE O CAMPEGGIO
    Preparare la pappa per un bambino quando non si ha a disposizione una cucina è impresa ardua. Occorre organizzarsi informandosi preventivamente su quelli che sono gli eventuali servizi offerti dalla struttura. Molti alberghi e pensioni, infatti, dispongono di ristorante (che, però, non sempre sono accessibili agli ospiti); altri mettono a disposizione nelle camere degli ospiti bollitori per il tè o il caffè (in tal caso è sufficiente far bollire l'acqua e preparare il brodo utilizzando i vasetti liofilizzati già pronti per l'uso. A questa preparazione, basterà, poi, aggiungere le varie creme, di riso, mais e tapioca, miglio..., e l'eventuale omogeneizzato di carne o pesce); quasi tutti gli ostelli sono attrezzati con una cucina a disposizione di tutti...
    La maggior parte dei cuocipappa, infine, funziona con una presa elettrica. Cosa che li rende particolarmente funzionali quando si soggiorna in una camera d'albergo per la preparazione completa della pappa del bebè con ingredienti freschi e, se lo si desidera, senza ricorrere all'uso di omogeneizzati e liofilizzati.
    Insomma, sebbene l'organizzazione risulti più laboriosa, anche in questi casi non è affatto necessario rinunciare alla vacanza e alla comodità dell'albergo. Basta partire preparati

    E ALL'ESTERO?
    Ancora più problematico il discorso pappa per chi sta pianificando una vacanza all'estero. Non soltanto per le difficoltà oggettive di cui sopra. Ma soprattutto perché ogni paese ha regole (e, di conseguenza, prodotti) differenti per quanto riguarda lo svezzamento. Ed è per questo che è molto importante portarsi da casa quanti più prodotti possibile.
    Nei paesi anglosassoni, per esempio, e in molti paesi del nord Europa il baby food è spesso concepito come un enorme 'pappone' che contiene di tutto: brodo, carne, cereali, frutta, zuccheri... D'altra parte non sempre si ha la possibilità di preparare con ingredienti scelti.
    Se il soggiorno dura solo qualche giorno, questo non arrecherà danno alla salute del bambino che imparerà in fretta ad adattarsi. Se, però, si ha intenzione di rimanere lontani da casa diverse settimane, è bene mettere in conto quelle che sono le difficoltà oggettive. Non per scoraggiarsi. Ma per poter prevenire diversi problemi che si potrebbero riscontrare una volta partiti:
  • difficoltà a reperire i prodotti utilizzati a casa;
  • diversità dei prodotti alimentari per la prima infanzia;
  • problemi relativi alla preparazione stessa della pappa;
  • possibilità che il cambiamento brusco e repentino delle abitudini alimentari influenzino l'appetito del bambino.

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