Tutte le proprietà del Kefir e la ricetta per prepararlo in casa

Il Kefir è una bevanda di origine caucasica a base di latte vaccino o vegetale nota per le sue proprietà nutrienti e i benefici che apporta all'organismo. Ecco di cosa si tratta e come può facilmente essere preparata in casa.

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Tutte le proprietà del Kefir e la ricetta per prepararlo in casa



Il Kefir è una bevanda di origine caucasica ottenuta dalla fermentazione del latte (vaccino, di capra o di pecora) ricchissima di proprietà nutritive e nota sin dai tempi antichi per i suoi benefici sull'organismo.


Si ottiene, molto semplicemente, sciogliendo le colonie di batteri e lieviti formatesi dalla fermentazione del latte in altro latte che si trasforma, così, in una bevanda energizzante, ricchissima di fermenti e probiotici che aiutano a regolare la fauna batterica e ripristinare l'equilibrio dell'intestino e di minerali quali calcio, fosforo, magnesio, zinco. Vitamine del gruppo B e K, acido folico.
È considerato a tutti gli effetti un latticino a bassa concentrazione di lattosio prodotto per coaugulazione delle proteine caseine.

Si consuma crudo, freddo o a temperatura ambiente e viene accompagnato, generalmente, da frutta fresca o disidradata e frutta secca, miele e, nei paesi caucasici, ache da sott'aceti e sott'olio. In altre parole, fa le veci dello yogurt con cui condivide caratteristiche molto simili (anche se, rispetto alloyogurt, il kefir contiene piccole quantità di alcol etilico dal momento che nel processo di fermentazione sono presenti piccole quantità di alcol.

QUANDO È CONSIGLIATO

Sebbene non ci siano controindicazioni nel consumo, anche quotidiano, di kefir al posto del latte, in alcuni casi, questa bevanda dalle notevoli proprietà benefiche è particolarmente indicata:
  • In gravidanza: il kefir, infatti, è ricchissimo di acido folico, prezioso nel primo trimestre di gravidanza, per corretta formazione del feto e per il suo sviluppo.
  • Durante l'allattamento: grazie all'elevata quantità di calcio, il kefir è preferibile al latte durante l'allattamento in quanto in grado di fornire alla mamma questo nutrimento in modo quasi immediato.
  • In caso di bambini inappetenti, debilitati dalla malattia o sottopeso: il kefir è una bevanda energizzante con un discreto apporto di calorie (74 calorie per 100 grammi contro le 64 calorie del latte intero)
  • Durante lo svolgimento di attività sportive e per supportare le fatiche della scuola: grazie proprio al suo apporto calorico e alle sue proprietà energizzanti, il kefir è indicato per sostenere i bambini nello svolgimento delle loro attività quotidiana, soprattutto nei periodi di maggiore stress e fatica fisica. 
  • In caso di carenza di vitamine del grupppo B e di micronutrienti

È, invece, sconsigliato nei casi di intolleranza al lattosio o allergia alla proteine del latte e grave intolleranza all'istamina, dal momento che anche il kefir, come tutti i latticini, è un alimento istamina-liberatore.

IL KEFIR NELLA DIETA QUOTIDIANA

A parte i casi indicati sopra, non esistono controindicazioni nel consumo del kefir. Anzi, la sua introduzione nella dieta è particolarmente favorita proprio graze alle sue proprietà nutritive e al basso contenuto di lattosio che lo rende adatto a chi non tollera bene questa sostanza. Inoltre, è indicato nelle diete proteiche.

COME SI PREPARA IN CASA E COME SI CONSERVA

Per 7 vasetti di Kefir:
Un litro di latte intero
Una bustina di starte per kefir (la trovata online o in farmacia)

Come procedere:
Scaldate il latte fino a portarlo alla temperatura di 42°. In un bicchiere, sciogliete la bustina di starter per la fermentazione del kefir in due cucchiai di latte a 42° e poi mescolatelo al restante latte rimasto nella pentola.
Trasferite la bevanda in vasetti per lo yogurt (se possedete una yogurtiera) e in un thermos per chi non avesse la yogurtiera e lasciatelo riposare per 24 ore (è fondamentale che per tutto il periodo la temperatura del latte rimanga costante a 42 gradi).
Dopo una giornata, togliete il kefir dalla yogurtiera (o dal thermos) e lasciatelo riposare per altre 24 ore. Trascorso questo tempo, versate il kefir nei vasetti o in una bottiglia e consumatelo fresco (o a temperatura ambiente) con miele, frutta secca, frutta fresca o anche alimenti salati come fanno nei Paesi dell'Est. 
La consistenza della bevanda è meno densa di quella dello yogurt e più densa del latte. Se il kefir risulta troppo acido i tempi di fermentazione sono stati troppo lunghi. Riprovate diminuendo il tempo di fermentazione.

Il kefir si conserva in frigorifero per no oltre 7 giorni.

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