18 regole per uno smartphone - Età scolare - Bambinopoli





18 regole per uno smartphone

Una mamma blogger pensa, scrive e fa firmare al figlio tredicenne 18 regole destinate all’uso dello smartphone che gli sta regalando.

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Una mamma blogger pensa, scrive e fa firmare al figlio tredicenne 18 regole destinate all’uso dello smartphone che gli sta regalando. Un vero e proprio vademecum che prende in considerazione qualsiasi aspetto della vita del figlio, dei genitori e di tutti gli altri. Un decalogo di buone maniere, buon senso, rispetto di se stessi e degli altri o solo un modo per tenere tutto sempre sotto controllo? La pena in caso di mancato rispetto di una sola delle regole: la requisizione dello smartphone naturalmente!





Ecco qui di seguito le 18 regole. Attendiamo commenti sull'argomento.

'1. Il telefono è mio. L’ho comprato io. L’ho pagato io. In sostanza te lo sto prestando. Sono la migliore o no?

2. Saprò sempre la password.

3. Se suona, rispondi. È un telefono. Di’ “ciao”, sii educato. Non provare mai a ignorare una telefonata se sullo schermo vedi scritto “Mamma” o “Papà”. MAI.

4. Consegna prontamente il telefono a uno dei tuoi genitori alle ore 19.30 dei giorni di scuola e alle ore 21.00 nei fine settimana. Verrà spento per la notte e riacceso alle 7.30 del mattino.

5. Il telefono non viene a scuola con te.

6. Se il telefono cade nella tazza del water, va in pezzi cadendo a terra o svanisce nel nulla, sei responsabile del costo di sostituzione o riparazione.

7. Non usare la tecnologia per mentire, deridere o ingannare un altro essere umano. Non farti coinvolgere in conversazioni che possono fare del male a qualcun altro. Sii un buon amico e non ti mettere nei guai.

8. Non scrivere in un messaggio o una mail qualcosa che non diresti di persona.

9. Non scrivere in un messaggio o in una mail qualcosa che non diresti in presenza dei tuoi genitori. Cerca di censurarti, stacci attento.

10. Niente porno. Cerca sul web contenuti di cui parleresti anche con me. Se hai domande rispetto a qualsiasi cosa, chiedi a una persona – preferibilmente a me o a papà.

11. Spegnilo, rendilo silenzioso, mettilo via quando sei in pubblico.

12. Non inviare e non chiedere foto delle tue parti intime o di quelle di qualcun altro.
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13. Non fare miliardi di foto e video. Non c’è bisogno di documentare tutto. Vivi le tue esperienze, rimarranno nella tua memoria per sempre.

14. Lascia il telefono a casa, qualche volta, e sentiti sicuro di questa decisione.

15. Scarica musica nuova o classica o diversa da quella che ascoltano milioni di tuoi coetanei. La tua generazione ha un accesso alla musica senza precedenti nella storia. Approfittane, espandi i tuoi orizzonti.

16. Gioca a qualche gioco di parole o di logica che stimoli la tua mente, ogni tanto.

17. Tieni gli occhi aperti. Guarda cosa succede intorno a te. Guarda fuori dalla finestra. Ascolta il canto degli uccellini. Fai una passeggiata, parla con uno sconosciuto, fai lavorare la tua immaginazione senza Google.

18. Farai qualche casino. Ti ritirerò il telefono. Ci metteremo seduti e ne parleremo. Ricominceremo da capo. Io e te continuiamo a imparare cose nuove, giorno per giorno. Io sono dalla tua parte, sono nella tua squadra. Siamo insieme in questo.

Spero che tu possa essere d’accordo su questi punti. Molte delle “lezioni” che fanno parte della lista non si applicano soltanto all’iPhone, ma anche alla vita. Stai crescendo in un mondo in continuo e veloce cambiamento. È eccitante e seducente. Tu cerca di non complicare le cose, ogni volta che puoi. Fidati della tua testa e del tuo grande cuore, più che di ogni apparecchio. Ti voglio bene. Goditi il tuo nuovo favoloso iPhone.”



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  • Commento inserito da mrs il 24 dicembre 2014 alle ore 19:19

    ok

  • Commento inserito da il 27 marzo 2013 alle ore 11:23

    Complimenti...hai avuto un'idea davvero gagliarda

  • Commento inserito da mamma di un adolescente il 31 gennaio 2013 alle ore 08:27

    L'idea è buona, ma credo che le regole andrebbero meglio a voce, magari ricordandole ogni tanto...Ciò che è scritto risulta sempre molto duro e non permette al ragazzo di sviluppare il suo senso di responsabilità e la sua autonomia. Qui pare che sia la madre ad avere bisogno di confermare il potere su di lui e di tiranneggiare attraverso ciò che il figlio desidera. Secondo me non otterrà fiducia dal figlio ma terrore!

  • Commento inserito da maria il 25 gennaio 2013 alle ore 17:15

    Giusto mettere delle regole! forse su qualcuna si potrebbe trattare :-)

  • Commento inserito da Marino il 25 gennaio 2013 alle ore 16:58

    ottimi suggerimenti. forse qualcuno può risultare un po' eccessivo, ma alla fine dipende più che altro dalla fascia d'età del pargolo.

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