La pappa in viaggio

Nessun problema per chi allatta al seno. Ma per i bimbi allattati artificialmente e quelli appena svezzati, durante gli spostamenti estivi, è necessario organizzarsi.

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La pappa in viaggio


Viaggiare con un bebè significa, su tutti i fronti, organizzazione. 1000 sono, infatti, le cose a cui bisogna pensare, gli accorgimenti che è necessario adottare, le precauzioni da prendere per garantirgli benessere e serenità, nonostante l'inevitabile stress da cambiamento che un viaggio comporta per un bambino, soprattutto se piccolissimo. Se, poi, gli stravolgimenti si verificano sul fronte della pappa, le cose si complicano ulteriormente perché è proprio nell'alimentazione che i neonati si rivelano particolarmente esigenti e abitudinari. Ciò significa che mamma e papà devono organizzarsi in modo tale da non stravolgere eccessivamente gli orari del bambino, cercando di non rivoluzionare le sue abitudini alimentari (anche nella scelta del cibo) e mantenendo sempre alto, in qualunque situazione, lo standard minimo di igiene e pulizia.
Ovviamente, le cose cambiano a seconda che il bimbo sia allattato al seno, con il biberon o già svezzato.

NORME GENERALI


Per i bambini, qualunque sia la loro età, le vacanze non rappresentano un momento di relax e riposo da condividere con la famiglia, ma un cambiamento un po' inspiegabile e, il più delle volte, non richiesto. Certo, in base all'età, possono mostrarsi più o meno attratti dalla novità che viene prospettata loro ma, in linea di massima, trascorrere i mesi estivi a casa o dall'altra parte del mondo è ai loro occhi pressoché identico. Sono, quindi, i genitori a doversi adeguare ai bisogni dei figli, senza impartire loro un carico di stress eccessivo e cercando, anche in viaggio, di non stravolgere troppo la loro routine quotidiana. Nel caso, poi, dei neonati, questa regola vale ancora di più. Qualsiasi cambiamento, infatti, (climatico, ambientale, alimentare…) per un bimbo molto piccolo può rappresentare un problema. Non solo per il suo benessere fisico, ma anche per la sua serenità psicologica.

BIMBI ALLATTATI AL SENO


I piccoli allattati al seno non soffrono particolarmente viaggi e spostamenti dal momento che per loro è sempre pronta una fonte quasi inesauribile di nutrimento in qualunque momento e situazione. È necessario, però, che la mamma prenda alcuni semplici accorgimenti per evitare di arrecare problemi a se stessa e al bambino:
  • innanzitutto, è bene cercare sempre un luogo appartato in cui allattare il proprio piccino dal momento che, alla base di una buona poppata, c'è sempre la serenità del neonato e la tranquillità della mamma. Evitare, quindi, di sostare in una piazzola lungo l'autostrada (meglio uscire e cercare un luogo fresco e silenzioso in cui fermarsi), gli scompartimenti dei treni troppo affollati (per i viaggi lunghi è consigliato prenotare una cuccetta sul vagone letto), le zone di passaggio sui traghetti…
  • Il livello igienico (anche per ciò che concerne la propria personale dieta) dovrebbe, in qualsiasi situazione, essere mantenuto piuttosto alto per non provocare eventuali infezioni nel piccolo.
  • Stare lontane dallesmoking area, sia sui mezzi di trasporto, che nelle stazioni e negli autogrill.

     

    BIBERON, SCALDABIBERON E TETTARELLE
    Più complesso organizzare il viaggio quando il bambino viene allattato artificialmente. Bisogna prevedere, infatti, la sosta per la preparazione del biberon ed è necessario predisporre una borsa con tutto il necessario per portare a termine questa operazione (biberon, tettarelle di ricambio, acqua minerale, latte in polvere a sufficienza…). È bene, quindi, scegliere con cura il mezzo di trasporto e avere con sé tutto ciò che occorre. Da questo punto di vista, l'aereo è, sicuramente, il mezzo più idoneo, innanzitutto perché consente spostamenti rapidi permettendo di ridurre, così, il numero delle poppate; poi, perché, per qualunque evenienza, consente di fare riferimento al personale di bordo utilizzando anche parte dell'attrezzatura presente sul velivolo (forno a microonde per scaldare il biberon, acqua minerale per allungare il latte…). Per i viaggi più lunghi, sconsigliati il treno e, in parte, anche l'automobile a meno che non prevediate diverse soste che vi consentano di preparare tutto il necessario per la 'poppata'.
    Anche in questo caso, valgono le regole di cui sopra:
     

  • dopo aver preparato il biberon, scegliete un luogo appartato e tranquillo per allattare e abbiate molta cura nello sterilizzare le tettarelle in modo che, se il viaggio dovesse essere lungo, possiate riutilizzarle per il pasto successivo.
  • Evitate di scaldare il latte a casa e conservarlo in un thermos per tutta la durata del viaggio: il rischio, infatti, è che, preriscaldato, perda parte delle sue proprietà nutritive e sviluppi dei germi tossici per il piccolo. Non avendo altra scelta, preferite, invece, offrirlo al bambino a temperatura ambiente.

     

    PAPPE DA VIAGGIO
    Per i bambini già svezzati i viaggi rappresentano spesso una situazione di profondo stress per quanto riguarda la loro alimentazione. La mancanza di comodità, il fatto di doversi servire di pappe già pronte (omogeneizzate oppure preparate precedentemente in casa), il caldo… possono, infatti, costituire un problema sia per la mamma che per il piccino. Anche in questo caso, organizzazione e adempimento di alcune semplice regole possono semplificare la cosa:
     

  • innanzitutto, evitate di sperimentare piatti nuovi proprio durante gli spostamenti cercando, invece, di assecondare in tutto e per tutto i gusti del vostro bimbo. Niente sapori nuovi, perciò, o ingredienti strani nelle pappine.
  • Per quanto riguarda la scelta di queste ultime, qualunque siano le vostre abitudini, meglio affidarsi, durante gli spostamenti, agli omogeneizzati già pronti decisamente più comodi e in grado di garantire una maggiore tenuta, non costringendovi a viaggiare con barattoli e contenitori vari.
  • Ricordate di portare sempre con voi bavaglioli, vaschette di plastica usa e getta, cucchiaini anch'essi di plastica e, qualora ne abbiate la possibilità, cercate un ristorante dotato di seggiolone e forno a microonde per scaldare le pappe.
  • Se vi fermate lungo la strada per imboccare il piccolo, cercate un posto tranquillo, lontano dal traffico e dallo smog e, possibilmente, ombreggiato.
  • Se il bambino si rifiuta di mangiare, non insistete e provate a dargli un po' di purea di frutta o uno yogurt, decisamente preferibili durante i viaggi.
  • Offrite spesso al bambino da bere, in modo che non si disidrati
  • Se il momento delle vacanze coincide con quello dello svezzamento, il consiglio è di rimandare l'introduzione di cibi solidi fino al rientro a casa, soprattutto per chi sceglie una vacanza in campeggio o in albergo.

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  • Commento inserito da mb il 11 agosto 2011 alle ore 14:24

    Per le norme aeroportuali devi passare il check-in senza liquidi, ma puoi acquistarli nei negozi che stanno nell'area prima dell'imbarco e poi portarli a bordo per cui metti il biberon vuoto nella borsa e poi compra succo e acqua. Io farò così per preparare il latte al mio bimbo.

  • Commento inserito da titti il 8 agosto 2010 alle ore 17:15

    anche io vorrei sapere la stessa cosa

  • Commento inserito da cinzia il 3 agosto 2010 alle ore 00:13

    chido a chi c'è passato in aereoporto si possono imbarcare le pappe e il succo nel biberon dentro il bagaglio a mano? Considerando le normative di non più di 100ml . Se qualcuno mi può aiutare gliene sarei grata, visto che tra un pò partirò...

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