Alla scoperta dell'Engadina sul treno rosso del Bernina

C'è un trenino tutto rosso, attivo dal 1910, che parte dall'Italia e arriva in Svizzera. Nel suo percorso, attraversa la Valtellina, scavalla il confine e in poco meno di tre ore arriva in Engadina. É il trenino rosso del Bernina, che accompagnerà i suoi passeggeri in un viaggio affascinante alla scoperta di una delle valli più belle d'Europa.

Alla scoperta dell'Engadina sul treno rosso del Bernina



Attivo dal 1910, entrato a far parte nel 2008 nella lista dei beni protetti e tutelati dall’UNESCO, il trenino rosso del Bernina è considerato uno dei treni più belli al mondo. L’incanto deriva non solo dal fascino in sé di salire a bordo di un treno storico, ma soprattutto dalla bellezza del percorso effettuato dal treno, che attraversa una delle valli più belle d’Europa, se non del mondo, l’Engadina, toccando località fiabesche e incantate, spettacolari.
In poco più di tre ore, partendo dalla storica città di Tirano, a 400 metri di altezza, il treno giunge fino a Saint Moritz, affrontando pendenze del 70 per mille e toccando il cielo a 2253 metri di altitudine, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa.


UNA GIORNATA A BORDO DELLO STORICO TRENINO
Un viaggio a bordo del trenino rosso del Bernina, attivo tutti i giorni dell’anno con 9 corse in inverno e 14 in estate, è molto di più che un semplice spostamento in treno.

Le numerose fermate effettuate lungo la tratta, infatti, consentono di conoscere da vicino alcune delle località più belle e note della Valtellina, dell’Engadina e della Val Poschiavo. Si attraversano, poi, ponti e gallerie, si costeggiano fiumi e laghi, pendii e ghiacciai cristallini. Si toccano borghi storici che meritano senz’altro una visita, in un paesaggio sempre mutevole che di certo non annoierà il viaggiatore.
Si parte da Tirano, facilmente raggiungibile in poche ore da Milano. Dopo soli due chilometri si attraversa il confine svizzero e si sale fino a uno dei punti più noti e amati di tutta la tratta – il viadotto elicoidale di Brusio. Si continua, quindi, a salire costeggiando il lago di Poschiavo e si prosegue con le fermate di Poschiavo e Cavaglia.
Da qui in poi, il tragitto è quello di alta montagna, con le località di Alp Grum, a 2000 metri di altitudine, e l’Ospizio Bernina. Una volta arrivati in cima, si comincia a scendere. Toccando nell’ordine le fermate di Lagalb – Diavolezza, Morteratsch, Muottas Muragl, Pontresina e Celerina, per finire la corsa a Saint Moritz.

Oltre all’attrattiva del viaggio e alla bellezza dei luoghi visitati, una gita sul Trenino rosso del Bernina offre la possibilità di effettuare passeggiate a carrozza a cavallo, visite alla casa di Heidi per vivere una giornata fiabesca, sosta alle terme…

Affascinante sia in inverno che in estate, il trenino rappresenta, quindi, una valida alternativa alle solite gite o weekend fuori porta e a seconda del budget a disposizione e dell’interesse personale, consente di declinare l’offerta in base alle proprie esigenze.

Per maggiori informazioni www.trenino-rosso-bernina.it.

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  • Commento inserito da Maria il 31 gennaio 2015 alle ore 14:35

    Posso assolutamente consigliare a tutti di fare questo percorso con o senza bambini. Su www.goinfo.it mentre guardavo il meteo bolzano mi ero accorta di un articolo a riguardo. E poi ci sono andata ed é cosi come descritto qui!

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