Il decalogo del genitore acquatico

Dai primi bagnetti alla scoperta del mare, ecco 10 consigli proposti Acquatic Education per veicolare una mirata sensibilizzazione dedicata alla sicurezza in acqua in età pediatrica.

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Estate: tempo di mare, bagni, tuffi.


Eppure, i dati dell'OMS sull'annegamento in età pediatrica sono abbastanza allarmanti. Ogni anni, infatti, 3 milioni di bambini sono vittime di infortuni (anche piuttosto gravi) in acqua e rischiano di annegare.
L'annegamento, per altro, è tra le principali cause di morte in età pediatrica.

Di seguito, dunque, vi presentiamo un decalogo proprosto da Acquatic Education per veicolare il concetto che i genitori svolgono un ruolo fondamentale nell'avvicinare i bambini alla scoperta dell'acqua e del mare.
Il decalogo è di qualche anno fa. I consigli, però, rimangono ancora validi.


  1. Educate i bimbi a una buona acquaticità, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare: se non sapete come affrontare con sicurezza l’ambiente acquatico informatevi e apprendetelo.
     
  2. Ricordate che ogni bambino ha i suoi tempi. Stimolate la loro acquaticità rispettando i loro tempi di apprendimento. La comunicazione, il gioco e la prudenza sono alla base di tutto.
     
  3. Ricordate che la confidenza dell’acqua sul viso va stimolata con specifiche procedure e che la corretta respirazione in acqua è il vero ABC dell’ambiente acquatico.
     
  4. Tenete sempre a vista i bambini nelle piscine, nei parchi acquatici e nei tratti di mare, anche se sono sorvegliati dai bagnini. Teneteli a vista anche quando hanno i braccioli o altri ausili per il galleggiamento!
     
  5. Non togliete i braccioli o un bracciolo per vedere se stanno a galla, sgonfiali gradualmente e verifica la loro dinamicità e il loro galleggiamento.
     
  6. In acqua con i bambini giocate, divertitevi ma valutate sempre le vostre e le loro capacità natatorie. Inoltre rispettate e fate rispettare ai vostri figli i divieti di balneazione.
     
  7. La maggior parte di laghi e dei fiumi non è balneabile: in acque torbide e prive di sorveglianza evitate la balneazione anche se siete nuotatori esperti. Ogni azione genera una conseguenza: non abbiate comportamenti eccessivi e siate un genitore prudente.
     
  8. Ricordate che l’apnea è pericolosa anche in un metro d’acqua! Fate ammirare i fondali ai bambini, ma al primo bisogno di respirare ditegli di riemergere. Nell’apnea utilizzate sempre il sistema di coppia: uno in superficie e l’altro si immerge. E utilizzate sempre il pallone segnasub!
     
  9. Attenzione a dove vi tuffate! Il fondo deve essere libero e la profondità deve essere adatta a evitare incidenti. Inoltre rispettate l’ambiente acquatico marino: guardare e non toccare. Alcune specie possono essere pericolose!
     
  10. In barca o sul gommone prendete visione delle norme. Indossate e fate indossare il giubbetto salvagente ai bambini. Se avvistate una boa con una bandierina state almeno a 100m di distanza: significa che c’è un subacqueo in immersione.

     


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