In vacanza con i nonni: consigli per i genitori

Tantissimi i bambini che trascorreranno la prima parte delle vacanze con i nonni. Per il benessere di tutti, è fondamentale che i genitori stabiliscano regole chiare. E imparino al contempo ad accettare le 'regole' altrui.

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Luglio è, per molte famiglie, il mese in cui mamma e papà rimangono in città a lavorare e i bambini trascorrono le vacanze al mare, in montagna o al lago con i nonni.
La situazione rappresenta per tutti una buona soluzione: i bimbi cambiano aria; i genitori staccano la spina per lo meno sul fronte familiare; e i nonni hanno la possibilità di trascorrere un po' di tempo con i nipoti in autonomia.
Sulla carta, una situazione perfetta. Ma non sempre è così.

Il rapporto con i nonni, infatti, che siano i propri genitori o i genitori del compagno/marito, possono essere complicati da tensioni irrisolte, lievi fastidi reciproci che, se lasciati sedimentare, aprono le porte a problemi più profondi, mancanza di fiducia, vera e propria insofferenza.
Ecco perché, per evitare di dover, poi, intervenire su ogni cosa e provare insofferenza verso ogni atteggiamento dell'altro, è fondamentale, prima di far partire i bambini, stabilire delle regole precise e darsi delle regole. Tenendo sempre presente che il punto di partenza è o dovrebbe essere il benessere del bambino.


NONNI E NIPOTI: SITUAZIONI TIPICHE
Pappe, pasti e merende:
Le 'guerre' più cruente tra genitori e nonni si aprono, spesso, sul fronte cibo. Si sa, infatti, che i nonni tendono ad accontentare i nipoti nelle loro richieste, venendo meno, spesso, a quelli che sono i dettami di mamma e papà. La merenda (e gli extra) sono, il più delle volte, l'oggetto del contendere.
Per evitare inutili battaglie che finiscono per sfinire tutti, sarebbe bene stabilire poche regole ma chiare, lasciando al tempo stesso ai nonni un minimo di libertà di movimento.
No, quindi, a quantità infinite di gelato, bibite gasate, focacce, pizze..., consumate a tutte le ore se queste non sono le abitudini e il volere dei genitori.
Sì, però, al gelato di tanto in tanto. Alla pallina alla frutta durante la passeggiata serale o per la merenda delle quattro. E alla focaccia una volta alla settimana. Le nonne, poi, dovrebbero sentirsi libere durante i pasti di offrire al bambino ciò che meglio credono nell'ambito di una dieta sana, senza interferenza da parte dei genitori. I quali, d'altra parte, dovrebbero evitare di usare i figli come 'spie' e chiedere direttamente ai responsabili, cioè i nonni, cosa hanno o non hanno mangiato.

La nanna
Anche la nanna può rappresentare un problema se genitori e nonni non si trovano d'accordo sul metodo educativo. Lasciare che in vacanza i bambini facciano come vogliono è sbagliato. E i nonni dovrebbero essere messi in guardia dall'assumente questo comportamento difficile, poi, da sradicare a settembre quando i piccoli torneranno a scuola.
Non c'è niente di male, però, a spostare in avanti di mezz'ora l'ora della nanna, permettendo così ai nonni di uscire per una passeggiata serale con i bimbi e a quest'ultimi di capire la differenza tra 'vacanza' e 'normalità'.
Il consiglio, quindi, è di stabilire un orario concordandolo con i nonni chiudendo un occhio se di tanto in tanto questo viene disatteso.

I giocattoli
I nonni, si sa, hanno la tendenza a viziare i nipoti e a cedere di fronte a ogni loro richiesta. I bambini, furbi come volpi in queste cose, ne sono perfettamente consapevoli e sanno come approfittarne. Ecco perché è fondamentale metterli in guardia, impedendo loro di dilapidare un capitale in giochi, giochini, giornali, giornaletti, giostre, giostrine...
Stabilite un budget settimanale massimo. All'interno di quello i nonni potranno 'accontentare' i nipoti come meglio credono (poco importa se soddisfano una richiesta di giocattolo, di giro in giostra o di figurine). Nulla sarà tollerato, invece, al di fuori. In questo modo, tutti alla fine saranno soddisfatti.

Uscite serali
Questo discorso vale soprattutto per i bambini più grandi e i preadolescenti. Che in vacanza vorranno uscire la sera coi loro amici, senza super visione di nonni e genitori.
E' fondamentale, in questo caso, che tutti sappiano quale sono i limiti. Vanno, quindi, messi in guardia i ragazzi da eventuali scenate e i nonni su quelli che sono i desideri di mamma e papà. Che dovranno stabilire un orario di ritorno a casa ed eventuali punizioni nel caso in cui il suddetto venisse disatteso. In questo caso, nonni e genitori dovrebbero collaborare per insegnare all'adolescente a rispettare le regole.


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