Disturbi di stagione

Diarrea, colpi di sole, punture di insetti, otiti, mal d’auto… Sono alcuni disturbi tipici dell’estate che possono colpire il bambino durante le vacanze. Come comportarsi.

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di Alessia Altavilla

DIARREA
La diarrea è un disturbo abbastanza diffuso tra i bambini durante la stagione estiva. Sia perché con il caldo aumenta il rischio di formazione e proliferazione di germi e batteri all’interno di cibi e bevande. Sia perché i cambiamenti climatici e alimentari possono causare alterazioni della flora intestinale con conseguenti fastidi a carico dell’intestino. Sia perché, proprio in estate, quando capita spesso di mangiare fuori casa al ristorante o al bar, si ha un minor controllo sulla qualità degli alimenti ingeriti e la loro freschezza. Ecco, dunque, che, proprio per le ragioni sopra indicate, le infezioni intestinali (con le conseguenti scariche di diarrea da cui, di solito, sono accompagnate) sembrano essere disturbi abbastanza tipici della stagione estiva, così come raffreddore e influenze lo sono di quella invernale e le allergie della primavera.


Come comportarsi? Innanzitutto, occorre distinguere una forma di diarrea acuta (con scariche frequenti ripetute nell’arco della giornata per non più di una o due settimane) e una forma cronica (quando il sintomo ha una durata maggiore). La diarrea acuta, segno, appunto, di un’infezione intestinale, non è in realtà particolarmente pericolosa, guarisce nel giro di qualche giorno e, in linea di massima, non lascia conseguenze. L’importante, però, è che il bambino non si disidrati (soprattutto, se le scariche sono accompagnate da vomito) e che il suo peso corporeo non diminuisca eccessivamente, attraverso la somministrazione di maggiori quantità di liquidi e soluzioni saline. Solo se il piccolo vomita rendendo difficoltosa la reidratazione per via orale, accompagnarlo al pronto soccorso dove gli verranno somministrate delle flebo reidratanti.
Per ciò che concerne l’alimentazione, il bimbo va tenuto a dieta per qualche giorno con cibi poveri di grassi e zuccheri e va presa in considerazione l’ipotesi di somministrargli per alcuni giorni dei farmaci riequilibratori della flora intestinale.

OTITE


Un altro disturbo abbastanza frequente che colpisce i bambini durante la bella stagione è l’otite causata non da un batterio, ma da un’infezione della cute che riveste il condotto uditivo esterno e la membrana timpanica dovuta, generalmente, a bagni prolungati, elevata umidità, utilizzo improprio dei cotton fioc, contaminazioni batteriche delle aree balneari, clima caldo e umido, eccessiva sudorazione, formazione di funghi nelle piscine. I sintomi sono forti dolori all’orecchio, spesso a entrambi, sensazione di ovattamento, momentanea sordità. Per evitare che il bambino ne venga colpito è necessario prendere alcune precauzioni senza, però, che questi gli rendano la vita impossibile al mare o in piscina. Ecco, dunque, come comportarsi: dopo ogni bagno, asciugare bene e delicatamente le orecchie del bimbo con un asciugamano pulito e soffiargli con cura il nasino dal momento che spesso i germi, dalle vie respiratorie, risalgono verso il canale uditivo provocandone l’infiammazione. Inoltre, nel caso in cui dovessero formarsi degli accumuli di cerumi con conseguente formazione di “tappi” rivolgersi a uno specialista che provvederà a rimuoverli senza provocare danni alla membrana e al condotto uditivo.

MAL D’AUTO
Ne soffrono moltissimi bambini e sono causate da un’eccessiva stimolazione di quelle piccolissime e delicatissime membrane preposte al controllo dell'equilibrio che si trovano nell'orecchio interno. Oltre ai medicinali presenti in commercio (la scopolamina che ha un effetto anti-nausea e anti-vomito e agisce come anti-spastico sulla muscolatura gastrointestinale; il dimenidrinato, che agisce con un meccanismo antistaminico con un effetto sedativo sul sistema nervoso centrale; i braccialetti anti-vomito che sfruttano i principi dell'agopuntura cinese), esistono delle semplici precauzioni che possono essere prese prima di ogni viaggio, lungo o breve che sia, in auto, treno, nave o aereo: non far mai partire il piccolo a stomaco vuoto e offrirgli, durante il tragitto, crackers o pane; sistemare il bimbo nella parte più stabile del veicolo (in macchina i posti anteriori, sull’aereo i sedili in corrispondenza delle ali e in nave il corpo centrale dell’imbarcazione); limitare il fumo; evitare chi i piccoli leggano o scrivano durante il viaggio.

INSOLAZIONI
Sono causate da un’esposizione prolungata ai raggi del sole e sono molto più frequenti di quanto si possa pensare, in parte simili, per le modalità di intervento, ai colpi di calore che dipendono, invece, da un clima decisamente caldo e con un elevato tasso di umidità. Si palesano con un malessere generale, mal di testa, senso di vertigine, nausea, elevata temperatura corporea… Nel caso in cui il piccolo ne venga colpito, bisogna trasportarlo in un luogo ombroso e fresco, farlo sdraiare sulla schiena e bagnargli il corpo e la testa con un telo o un asciugamano bagnato.

  • Commento inserito da Angela il 21 luglio 2016 alle ore 11:05

    Mi piacerebbe che nei vostri articoli metteste un po' in guardia i genitori rispetto all'accesso a telefoni e giochini ai bambini. Sono tanti gli elementi pericolosi da non sottovalutare: il contatto con la realtà, le difficoltà di relazione, la dipendenza, i possibili disturbi agli occhi e del sonno, l'abitudini ad eccitanti, i problemi per la postura, ecc. Sia dal punto di vista fisico sia da quello relazionale gli smartphone non sono strumenti ininfluenti. Iniziamo a usare la testa e a invitare i genitori a non accettare tutto ciò automaticamente come "normale". Consideriamo anche che molti giochi preparano i bimbi al gioco d'azzardo, soprattutto quando ciò che diverte non è il gioco in sé, ma i premi, bauli, elisir, monete, ecc che ricevo semplicemente stando lì...

  • Commento inserito da Anna il 21 luglio 2016 alle ore 09:48

    Mio figlio 13 anni, giocava con le carte dei Pokemon quando ne aveva 5/6 dopodiché sono diventate un 'gioco da bambini piccoli' e le ha abbandonate. Adesso è al mare e passa le sue giornate e serate con gli amici, in giro per Cervia, a cercare i posti dove si nascondono i mostriciattoli. E' davvero una febbre, ieri è uscito alle 15.30 e si è presentato in spiaggia alle 19.00. Come si fa a fermare!!!!

  • Commento inserito da Nanou il 19 luglio 2016 alle ore 12:38

    A dire il vero il commento su mamme e papa che lavorano sono lo specchio della nostra società.



    Che ne sai mamma (sono una madre/nonna che lavora ancora), lo dicono anche gli psicologi!



    I genitori di oggi che lavorano si fanno scudo dei vostri commenti sulla qualità dell'investimento più che sulla quantità di ore investite, di ore da trascorrere con i loro figli. I bambini stanno bene: hanno la tata, il nido, l'asilo, le telefonate, tanti giochi, la casa al mare e anche le nonne un paio di pomeriggi alla settimana. La sera sempre più tardi ci sono anche papa e mamma sereni, rilassati, curati..., che concedono un po' del loro pregiatissimo tempo.



    Che persone saranno questi bambini domani non lo sanno neanche gli psicologi?

  • Commento inserito da maurizio il 12 luglio 2016 alle ore 17:01

    Buon giorno purtroppo quando si sceglie un nuovo patner e perché finisce l'amore ma è anche vero che nel mio caso mia, moglie quando a deciso di tradirmi lo ha fatto e basta, purtroppo si perde completamente la testa non di pensa ha i propri figli mi dispiace ma questo non è comportamento di persone normali grazie

  • Commento inserito da Marco il 10 luglio 2016 alle ore 20:52

    Molto interessante. Io ho trovato molto utile anche un volume appena uscito, €I miei genitori si dividono. E io?€ dell'avvocato matrimonialista Armando Cecatiello e di Carlo Alfredo Clerici

    psicoterapeuta e ricercatore universitario. Il libro presenta un punto di vista diverso, quello dei bambini, per affrontare la separazione anche attraverso la pratica collaborativa.

  • Commento inserito da ombretta il 6 luglio 2016 alle ore 09:00

    Scusami una domanda ...il mago si chiama magico matteo ed è di Pisa?



  • Commento inserito da maria il 4 luglio 2016 alle ore 15:38

    io per la mia figlia farò una festa cosi le tue sono parole d oro

  • Commento inserito da silvana il 27 giugno 2016 alle ore 13:58

    io dico di sì ma dalla 3/4 elementare prima è facile in più io gli regalerei un cellulare in 3 elementare senza internet ma con possibilita di chiamare/messagare le amiche

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