Materie alternative

Storia, geografia, italiano… Ma la scuola (primaria e d'infanzia) dovrebbe essere un luogo di formazione a 360°. Ecco, dunque, quali potrebbero essere le materie 'alternative' da proporre ai piccoli.

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di Manuela Magri

I bambini della scuola d'infanzia imparano a giocare con i compagni, a socializzare, a stare in gruppo, a disegnare e realizzare semplici lavoretti con le loro mani. Quelli della scuola primaria, invece, a scrivere, leggere, fare di conto, storia, geografia… Ma spesso, non sanno nulla di ecologia, sesso, educazione civica o stradale, tolleranza. È vero, i programmi ministeriali sono spesso troppo ricchi e non c’è spazio in classe per dedicare qualche ora a questi argomenti il cui insegnamento viene il più delle volte delegato alla famiglia, ai parenti e ai genitori, ma forse varrebbe la pena spendere qualche ora per dare al bambino, oltre alle nozioni classiche previste da tutti gli istituti, gli strumenti per affrontare con cognizione di causa e capire qualcosa della sua vita di tutti i giorni, di quello che gli succede intorno, del perché si verifichino determinati fenomeni.
Insomma, qualche ora spesa dare al piccolo una formazione veramente a 360°.


Il sesso è un tema considerato tabù: difficilmente se ne parla a scuola, con imbarazzo viene affrontato a casa. E il risultato è che i bambini e gli adolescenti poi se ne fanno da soli un’idea che spesso non corrisponde del tutto alla realtà ricavando informazioni, più o meno corrette, qua e là dove capita, magari dal compagno più grande, dal fratello maggiore o, peggio, dai media. Ecco perché l’argomento sesso potrebbe diventare tema di discussione sin dai primi anni della scuola elementare se non già alla materna.
Chiaramente non è necessario parlare della cosa in termini specifici e il discorso va affrontato tenendo conto di quella che è l’età del bambino: alla scuola materna, per esempio, si potrebbe cominciare con lo spiegare al bimbo come nascono i bambini, come questi vengono portati in grembo dalla mamma e poi messi alla luce, magari attraverso disegni o favole adatte alla tenera età del piccolo ascoltatore. Man mano che si procede con le classi si potranno aggiungere ulteriori elementi, affrontando la cosa anche dal punto di vista scientifico.

Ecologia e rispetto dell’ambiente sono argomenti che possono essere proposti all’attenzione dei bimbi sin dalla prima infanzia. Perché è importante salvare gli alberi? Perché anche le formichine hanno un ruolo importante in natura? Cosa si può fare tutti insieme per salvaguardare la natura? Per i più piccini sarà un gioco che li porterà alla comprensione di questi problemi. Per quelli più grandi varrebbe la pena di proporre un ciclo di lezioni che interessano proprio argomenti di questo tipo, con laboratori pratici se possibile e sperimentazioni sul campo. Documentari, film e gite ai vari musei di zoologia, scienze, storia naturale… sono perfetti per questo tipo di lezioni che dovrebbero avere uno scopo più pratico che teorico: insegnare ai bambini il rispetto per l’ambiente.


Quanti bambini sanno cos’è l’educazione civica? E non stiamo parlando di conoscere come funziona il Parlamento piuttosto che il Senato, ma di regole per il vivere civile, insieme, in una società formata da più persone nella quale ciascuna ha i suoi diritti e i suoi doveri. Probabilmente, l’opinione comune è che già frequentando la scuola, dove esistono delle regole da rispettare, i bambini se ne facciano un’idea, anche se vaga. Ma purtroppo, questo non vale sempre e, comunque, non per tutti i bambini. Interessante, invece, potrebbe rivelarsi qualche ora per spingere i bimbi a riflettere, magari anche aprendo un dibattito o una discussione in classe, su cosa significhino le parole “società”, “tolleranza”, “rispetto per gli altri”. Adulti responsabili non si nasce, lo si diventa.

Infine, un altro argomento che andrebbe trattato già a partire dalla scuola materna e che, al contrario, il più delle volte, viene appreso dal bambino da autodidatta, è l’educazione stradale: come mai ci si ferma quando il semaforo è rosso e si cammina quando è verde? Perché i segnali stradali sono uguali in tutto il mondo? Cosa devono sapere i bambini che camminano da soli per strada? Disegni, fumetti, domande a quiz preparate ad hoc potrebbero trasformare queste lezioni in momenti di scambio e confronto nelle classi, per un insegnamento che ha un riscontro immediato nella realtà e di cui il piccolo avrà senza dubbio modo di beneficiare.

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