Come intervenire in caso di soffocamento

Secondo l'ISTAT il 27% delle morti classificate come accidentali tra i bambini da 0 a 4 anni avviene per soffocamento dovuto all'inalazione di corpi estranei o cibo. Imparare a fare la manovra di disostruzione, quindi, è fondamentale quando si è alle prese con bimbi piccoli o alle prese con i primi bocconi.

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di Manuela Magri

La cronaca degli ultimi mesi ha messo in evidenza come il problema del soffocamento in età infantile, soprattutto nella fascia di età tra gli 0 e i 4 anni, sia tra le cause principali di morte infantile accidentale tra le mura domestiche o nelle scuole. I casi di bambini rimasti soffocati da pezzetti di cibo o piccoli oggetti sono, infatti, innumerevoli.
Da anni, la Croce Rossa Italiana si batte nella speranza di promuovere tra le famiglie e in ambito scolastico l’apprendimento della tecnica di disostruzione da praticare, il più delle volte con successo, in caso di inalazione di corpi estranei. L’ignoranza in materia, infatti, il farsi prendere dal panico di fronte a un bimbo paonazzo che non riesce a respirare a causa di un pezzetto di cibo, una caramella, un giocattolo… sono tra i principali responsabili della conclusione tragica dell’incidente.



SEGNI DI SOFFOCAMENTO
  • Il bambini non riesce a parlare, a piangere o strillare.
  • Il suo viso è blu (cianotico) per mancanza di ossigeno (anossia).
  • Il piccolo porta, se è in grado di farlo, disperatamente le mani alla gola (segno universale di soffocamento).
  • Il senso di soffocamento difficilmente è accompagnato da tosse (che di solito è un buon segno perché significa che la persona riesce a respirare) che è piuttosto debole. La respirazione è difficoltosa e produce un rumore acuto.

     

COSA NON FARE

  • Farsi prendere dal panico
  • Prendere per i piedi il bambino che è ostruito e che sta soffocando
  • Mettergli le dita in bocca
  • Battergli la schiena
     

COSA FARE IN CASO DI:

OSTRUZIONE PARZIALE
Se il bambino è cosciente, piange, riesce a parlare, tossisce, non occorre fare nulla, soprattutto evitare pacche e colpi sulle spalle che potrebbero aggravare la situazione. Si consiglia, invece, di consigliare al bambino di continuare a tossire, mantenendo la posizione che preferisce.

OSTRUZIONE TOTALE
Le manovre in questo cambiano a seconda che ci si trovi di fronte a un lattante o a un bambino più grande.

Con un neonato

  1. Scoprite il bambino, afferratene la mandibola e 'sdraiatelo' a pancia in giù, a cavalcioni del proprio avambraccio o della coscia, tenendo ferma la testa.
  2. Con l'altra mano, date al piccolo fino a 5 energiche pacche interscapolari con via di fuga laterale, ovvero avendo cura di non colpire la testa.
  3. Afferrate, quindi, la nuca del bambino e sdraiatelo, ora a pancia in su, sull'altro avambraccio.
  4. Con la mano ora libera effettuate fino a 5 compressioni toraciche, lente ma profonde, tra i capezzoli: per farle, si utilizzano due dita, avendo cura di mantenere sempre ferma e in posizione la testa. La tecnica è la stessa della rianimazione cardiopolmonare.

Con un bimbo più grande:
Con i bambini più grandi (e con gli adulti) si pratica quella che viene definita comunemente manovra di Heimlich.

  1. Mettetevi alle spalle del bambino e, sostenendolo con una mano, fatelo chinare leggermente in avanti.
  2. Con l'altra mano, date al bambino fino a 5 energiche pacche interscapolari con via di fuga laterale, ovvero avendo cura di non colpire la testa.
  3. Portate entrambe le mani, chiuse a pugno, alla bocca dello stomaco, subito sotto le ultime coste, e date fino 5 colpi verso di sé (ovvero verso l'interno e verso l'alto), con la stessa tecnica della manovra di Heimlich.
  4. Continuate ad alternare 5 pacche e 5 compressioni fino alla disostruzione.

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