Bonus mamma: cosa è successo?

Gli 800€ previsti per le future mamme e le neomamme che adottano un bambino nel 2017 sono, per il momento, congelati. INPS e Ministero si rimpallano le colpe. Nel frattempo, pare che fino a metà maggio non sarà comunque possibile presentare le domande.

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di Alessia Altavilla

Che brutto pasticcio quello del bonus mamma 2017.
Gli 800€ a famiglia previsti per le future mamme del 2017 e le neomamme che in questo anno hanno adottato o adotteranno un bambino non sono, al momento, disponibili. Non tanto per mancanzi di fondi, quanto perché non è ancora pronta la piattaforma dell'INPS necessaria per inoltrare le richieste.


Cosa è successo?
Il 5 gennaio, il ministro della Famiglia Enrico Costa presenta il nuovo bonus, 600 milioni di euro stanziati. Al contempo, il presidente dell'Inps Tito Boeri gli chiede di precisare i criteri per accedere alla misura.
La risposta arriva. Ma è poco articolata e troppo stringata. Una decina di righe in tutto che, di fatto, non spiegano nulla:

se esiste una soglia massima per poter accedere alla misura; quali sono i criteri per presentare le domande; se le straniere ne hanno diritto oppure no; quali documenti devono essere presentati...
Tutti elementi necessari, secondo il presidente dell'INPS, per poter rendere operativa la misura. Lo stesso Boeri precisa che, comunque, ci sarebbero voluti tre mesi per aprire lo Sportello.
Dal Ministero la risposta arriva il 25 gennaio ma, a quanto pare, non sarebbe esplicativa e non chiarirebbe i dubbi.
In particolare non è chiaro se ci sia o meno una soglia di reddito.
Il balletto dei botta e risposta tra INPS e Ministero, tra ritardi, risposte affrettate, dubbi, prosegue fino ai primi di marzo. Causando ulteriori ritardi nella realizzazione dello sportello telematico che, a quanto pare, sarà pronto per i primi di maggio.

Le mamme interessate dall'iniziativa, dunque, non perderanno i loro diritti. E tutte riceveranno il bonus. Ma è evidente che al ritardo accumulato se ne aggiungerà altro dovuto alla necessità di dare risposta a tutte le domande rimaste in sospeso finora.
Si ipotizza che la situazione potrebbe entrare a regimen intorno alle metà di giugno.
 

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