Corsi di lingua

Per una scelta consapevole, cosa occorre sapere prima di iscrivere il bimbo a un corso di lingua.

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SECONDA LINGUA: A CHE ETÀ?
L'apertura linguistica e culturale viene acquisita come dote singolare dalla persona solo se l'apprendimento di una seconda lingua inizia in età precoce, nel periodo della prima infanzia. Anche se si discute ancora molto tra gli studiosi sulla cosiddetta età ottimale, ciò che rimane indiscutibile a livello pedagogico è che l'età della scuola materna, dai tre ai sei anni, sia l'età della massima plasticità, in senso positivo e attivo, e della più completa disponibilità all’apprendimento.
Una precoce educazione bilingue, perciò, se ben impostata e costruita sulle effettive capacità individuali del bambino, può costituire un eccezionale arricchimento della personalità infantile, sia dal punto di vista percettivo, sia da quello cognitivo, ma soprattutto sotto l’aspetto linguistico e sociale.


Addirittura, pare che l’iniziale plasticità neurocerebrale della prima infanzia permetta facilmente l’acquisizione di due lingue e, anzi, è stimolata dal gioco dei due sistemi verbali, sia a livello di suoni che di significati.

QUALE SCEGLIERE?


  • Inglese: è la lingua più diffusa parlata, oltre che in Gran Bretagna e Stati Uniti, anche in Australia, Canada, Sud Africa, Nuova Zelanda e in numerosi piccoli Paesi nel resto del mondo. Vale la pena impartirne l’insegnamento sin dalla primissima età, considerato anche il fatto che la recente Riforma della Scuola (la Riforma Moratti) la vuole come seconda lingua obbligatoria già a partire dalla scuola elementare. È, inoltre, la lingua più diffusa per quanto riguarda le nuove tecnologie e la più utilizzata negli scambi commerciali e da chi viaggia all’estero.
  • Spagnolo: è una delle lingue più parlate (Spagna, Sud America eccetto il Brasile, Messico e numerosi Paesi del Centro America) al mondo. Negli Stati Uniti è la seconda lingua più studiata e anche in Italia sta decisamente prendendo piede. Nonostante non sia la lingua più diffusa in ambito lavorativo, potrebbe essere molto utile per chi viaggia. Piuttosto facile per quanto riguarda la fonetica, ha, in realtà, una grammatica molto complessa, simile per certi aspetti a quella italiana.
  • Francese:  ha goduto negli anni passati di un enorme popolarità. Surclassata negli ultimi anni dall’inglese è, in realtà, una lingua molto importante, non foss’altro perché il Parlamento Europeo, la massima istituzione dell’UE, si trova proprio in un paese di madrelingua francese, il Belgio (gli altri sono la Francia, ovviamente, il Lussemburgo, il Canada e numerosi Paesi dell’Africa e del Centro America). È una lingua preziosa, quindi, per chi ambisce a una carriera politica in ambito europeo, ma anche per gli scambi culturali.
  • Tedesco: parlato come lingua madre in Germania e Austria viene considerato un idioma di nicchia, importante, però, nel mondo del lavoro, in ambito economico e finanziario. Data l’accertata difficoltà, sarebbe bene che fosse impartito al bambino sin dalla prima infanzia per aiutarlo a familiarizzare con un idioma molto diverso dal suo.
  • Altre lingue: tra le altri lingue che stanno prendendo piede nel mondo e che probabilmente costituiranno un valore aggiunto nella formazione delle nuove generazioni, il cinese, destinato a diventare la lingua più parlata nel mondo, il giapponese, in ambito economico e lavorativo e l’arabo.

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  • Commento inserito da Annarita il 21 ottobre 2014 alle ore 21:13

    A Bari ...che cosa c'è??? A chi bisogna rivolgersi???? Grazie

  • Commento inserito da georgiana il 11 marzo 2009 alle ore 19:03

    io vorrei imparare tedesco e spagnolo e inglese

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