Evviva il picnic!

Tra formiche e insetti strani, come organizzare un picnic all'aria aperta con tutta la famiglia.

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di Alessia Altavilla

Picnic, una parola quasi onomatopeica per indicare un modo diverso di vivere il momento del pasto, all'aria aperta, senza troppe regole di etichetta, condividendo il proprio pasto con formiche e insetti strani. I bambini ne saranno naturalmente entusiasti e per voi un'occasione per riunire parenti e amici alla stessa 'mensa' e in piena libertà.

Organizzare una scampagnata fuori città non è difficile: molte sono le aree verdi adibite a picnic veloci, alcune addirittura attrezzate con grossi tavoli in legno o in pietra e barbecue per dedicarsi a una succulenta grigliata. Basterà procurarsi una grande tovaglia a quadretti rossi, come vuole lo stereotipo di chi mangia sull'erba, un cestino per infilare piatti e posate e una borsa frigo per le vivande.


Se siete campeggiatori accaniti, avrete sicuramente in casa tutto il necessario per la buona riuscita del picnic, altrimenti dovrete assolutamente procurarvi:
piatti, posate, bicchieri e tovaglioli di carta, contenitori di plastica tipo tupperware, thermos per bibite e bevande e per il caffè, cavatappi e apriscatole (per non incorrere nel rischio di trovarvi a dovere aprire bottiglie e scatolette con rocamboleschi metodi di fortuna), un coltellino svizzero, sacchetti di plastica per raccogliere l'immondizia e conservare quanto avanzato, sale, olio e aceto (nei supermercati troverete confezioni mignon già in contenitori di plastica), un tavolino per appoggiare i piatti o, eventualmente, per mangiare (in quel caso, ricordate le sedie), un fornelletto da campo se avete in mente qualcosa di più elaborato del semplice panino imbottito mangiato sull'erba.

Per quanto riguarda le pietanze, la cosa migliore è preparare a casa cibi che possano essere tranquillamente consumati freddi qualche ora dopo:


una grossa frittata, torte salate ripiene di ciò che preferite, insalata di riso e insalate di pasta fredda, uova sode, salumi già affettati o da affettare, pane, insalata di pomodori e verdure, cotolette con cui riempire i panini, e come dolce, biscotti secchi, crostate di frutta, vasetti di marmellata, frutta di stagione.

Insomma, picnic non vuol dire necessariamente digiuno. Se, poi, optate per una bella grigliata di carne, fatevi aiutare dai piccoli ad accendere il fuoco (sotto il vostro controllo e stando bene attenti di spegnerlo con cura alla fine) e a preparare le bruschette. In questo caso, aggiungete aglio e origano alla vostra lista delle cose indispensabili.
Se volete, poi, trasformare davvero il picnic in una scampagnata, portate con voi anche i giocattoli che potrebbero tornare utili per impegnare i piccoli in scatenate attività pomeridiane: la palla, il frisbee, la corda e, se scegliete un posto montano, un bel paio di scarpe da trekking per una passeggiata alla scoperta dei dintorni.
Partite la mattina presto e fate conto di stare via tutta la giornata. I bimbi ne saranno felicissimi e apprezzeranno l'idea di trasformare il momento del pasto in un momento di puro e sano divertimento insieme a mamma, papà e amichetti. Più sarete, meglio il picnic riuscirà.

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