Intolleranze alimentari e test

Più insidiose delle allergie, le intolleranze alimentari non provocano patologie invalidanti. Ma possono essere responsabili di fastidi di cui è difficile scoprire le cause.

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Le allergie (alimentari, alla polvere, a sostanze presenti nell'aria….) altro non sono che una reazione del sistema immunitario a un agente esterno riconosciuto come dannoso per l'organismo. In altre parole, si tratta di un'alterazione dell'equilibrio che regola la produzione di antigeni provocando reazioni eccessive agli anticorpi.
Rispetto alle allergie vere e proprie, però, le intolleranze, per quanto non provochino patologie invalidanti immediate, risultano essere decisamente più insidiose perché non immediatamente riconoscibili e perché spesso si sviluppano nel corso di anni, quando l'organismo viene ripetutamente in contatto con la sostanza allergizzante o con una combinazione di queste ultime. Inoltre, non sempre vengono individuate e spesso si manifestano solo dopo il superamento di una certa soglia. È difficile, quindi, fare una stima delle persone intolleranti così come risulta decisamente complessa la diagnosi.
Tra gli strumenti diagnostici normalmente utilizzati, il cytotest e la biorisonanza.


CYTOTEST
É il metodo classico usato per diagnosticare eventuali intolleranze alimentari. Consiste in un prelievo di sangue che viene, poi, confrontato con 165 sostanze (130 alimentari e 35 chimiche), una per una, analizzando le variazioni subite dai globuli bianchi. Nel caso in cui queste si verifichino (si tratta di pulsazioni, rigonfiamenti, disgregazione e conseguente esplosione) il risultato del test è attendibile e sicuro. Gli esami più sofisticati permettono anche di stabilire il grado di intolleranza.


Lo svantaggio di un test simile è che prende in esame solo i risultati positivi, tralasciando tutti quelli negativi. In questo modo, capita talvolta che intolleranze anche gravi non vengano riconosciute né riscontrate. L'analisi riguarda, poi, una sostanza per volta e non le combinazioni delle stesse. Inoltre, si tratta di un test invasivo che non fornisce un risultato immediato.

VEGA TEST
Il VRT o Vega Test permette di verificare lo stato generale di salute individuando eventuali intolleranze alimentari, allergie, carenze vitaminiche, condizioni del sistema immunitario, stati di stress emozionali… Si basa sulla scoperta che le caratteristiche bioelettriche dell'organismo variano quando questi entra in contatto, anche indirettamente, con sostanze che gli procurano un effetto dannoso (o benefico) e, proprio per ciò che concerne le intolleranze alimentari, sembra fornire risultati più affidabili di quelli forniti dalle tradizionali analisi del sangue.
Rispetto a questi ultimi, infatti, è in grado di definire senza scarti di errore quegli alimenti nei confronti dei quali l'organismo reagisce in modo repentino con una variazione immediata dello stato bioelettrico. Per intenderci: i tradizionali esami del sangue risultano attendibili solo ed esclusivamente nei confronti di quelle sostanze riconosciute come intolleranti (il test risulta positivo) senza, però, prendere in esame tutti gli altri alimenti che potrebbero essere fonte di intolleranza. Nel Vega Test, invece, la misurazione, effettuata sul soggetto stesso e non su un campione del suo sangue, fornisce, scienza scarto di errore, indicazioni su tutti gli alimenti (e i gruppi di alimenti) verso cui l'organismo analizzato manifesta intolleranze anche lievi.
Come funziona
I Vega Test si fondano sui principi che animano la biolettrica. Si tratta, in pratica, di apparati elettronici che consentono di effettuare test (a vario livello) sulla persona inviando all'organismo stimoli e segnali (elettrici) in grado di instaurare processi fisiologici.

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