Pedofilia on line: ultimi dati

Sono oltre 36.000 i bambini che sono stati scambiati in rete per alimentare il mercato della pedofilia. Questi i dati emersi dal 13° rapporto del Telefono Arcobaleno.

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Pedofilia on line: ultimi dati


Un milione e settecentomila immagini e oltre 36.000 i bambini che sono stati scambiati in internet per alimentare il turpe e vergognoso mercato della pedofilia on line. Di questi il 42% ha meno di 7 anni e il 77% meno di 9.
Questi i dati emersi dal 13° rapporto annuale dell’Associazione Arcobaleno che da anni lotta a fianco delle principali agenzie di sicurezza internazionale per porre fine a questo turpe scambio di minori e contro ogni forma di pedofilia e che ha stilato una mappatura aggiornata della complessa e stratificata comunità pedofila del mondo (Stati Uniti, Germania, Russia, Regno Unito, Italia, Francia, Canada, Giappone, Spagna e Polonia rappresentano i tre quarti dei clienti del pedo-buisness).


Il mercato della pedofilia, formalmente illegale ma di fatto libero, è uno dei pochi a non aver mai risentito di alcuna crisi e a essere cresciuto negli ultimi sei anni del 149%. Non esiste ancora una legislatura comunitaria e internazionale che, in qualche modo, sia in grado di scalfirne la diffusione e l’incremento e i problemi discussi in merito nelle apposite sedi governative non hanno, di fatto, minimamente intaccato le criminose attività di uomini senza scrupoli.
Telefono Arcobaleno si muove, nell’ambito di questa lotta, su più fronti: da una parte, nel tentativo di contrastare il dilagare della pedopornografia on line attraverso un’attività di monitoraggio; dall’altro, portando avanti un discorso preventivo attraverso campagne di sensibilizzazione nazionale e informazione sul tema dell’abuso sull’infanzia.

Tra i numerosi progetti avviati:


 
  • incontri di sensibilizzazione e percorsi formativi finalizzati a fornire a tutti coloro che sono coinvolti nei processi formativi ed educativi dei minori (insegnanti, genitori, educatori in genere, assistenti sociali ecc...) informazioni sui segnali di disagio e indicazioni sulle modalità di intervento.
  • Progetti di intervento mirati in presenza di un’equipe specializzata.
  • Incontri ad hoc destinati ai bambini per metterli in guardia da eventuali pericoli e insegnare loro a tutelarsi da eventuali molestie.
  • Progetti per avviare le procedure di affidamento nel caso in cui il minore debba essere momentaneamente sottratto alle cure e alla tutela parentale

     

    Per maggiori informazioni sull’argomento e per conoscere le modalità e gli strumenti di sostegno all’Associazione www.telefonoarcobaleno.org.


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