Back to school: le novità dal Ministero

L'anno scolastico 2012-2013 sta per ripartire. Ecco tutte le novità, in termini di legge, previste dal Ministero. Nel tentativo di dar vita a una scuola più competitiva e in grado di venire incontro alle esigenze di chi la vive dall’interno.

Back to school: le novità dal Ministero


L’anno scolastico 2012-2013 ormai alle porte comincia, o dovrebbe cominciare, con alcune novità. Annunciati nei giorni scorsi dal Governo e confermati sul sito del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 4 i decreti approvati dal CdM che riguardano da una parte il sistema nazionale di valutazione degli studenti e dall’altra le nuove assunzioni di dirigenti scolastici, docenti e personale educativo. Ci sono, poi, tutta una serie di procedure che riguardano le Università e che non affronteremo in questa sede.

 
UN NUOVO CONCORSO PER 11892 DOCENTI

Il punto più importante del pacchetto approvato dai Ministri il 24 agosto riguarda proprio l’assunzione a tempo indeterminato e per l’anno scolastico 2012-2013 di dirigenti scolastici e personale docente ed educativo. Le assunzioni, che andranno effettuate entro il 31 agosto 2012, sono finalizzate, ed era anche ora, a venire incontro alle effettive esigenze di funzionalità del servizio scolastico.


 

 


UN NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE NAZIONALE

Attraverso le normative riguardanti il sistema di valutazione nazionale, si cerca di allinearsi con le prassi già vigenti in altri paesi europei definendone finalità, struttura e modalità di funzionamento.
Il Sistema di valutazione si basa sull'attività di collaborazione di tre istituzioni: l'Invalsi (l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione), che assume il coordinamento funzionale dell'intera procedura di valutazione; l'Indire (l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), che sostiene le scuole nei piani di miglioramento; gli Ispettori, che collaborano nella fase di valutazione esterna delle scuole.
Uno dei perni di questa riforma è costituito dall'autovalutazione delle scuole, determinata sulla base di dati forniti dal sistema informativo del Ministero dell'istruzione, università e ricerca, dall'Invalsi e dalle stesse scuole. Questa analisi sarà contenuta in un Rapporto di autovalutazione da cui successivamente l'Invalsi desumerà gli indicatori che consentiranno di individuare le istituzioni scolastiche da sottoporre alla valutazione esterna, coordinata dagli ispettori. In base ai risultati del Rapporto, la scuola definirà un piano di miglioramento avvalendosi anche del sostegno dell'Indire, o della collaborazione con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali. Gli esiti del procedimento di valutazione non hanno l'obiettivo di sanzionare o premiare ma intendono rendere pubblico il rendimento della scuola in termini di efficacia formativa.
Lo scopo è attivare un processo di miglioramento sistematico e complessivo dell'efficienza e dell'efficacia del servizio, che deve essere mirato soprattutto a innalzare i livelli di apprendimento degli studenti e a dotarli di conoscenze e competenze essenziali per operare scelte consapevoli per il loro futuro. Il sistema permetterà anche di comprendere il valore dell'azione di coordinamento dei dirigenti scolastici.
In quest'ottica, il Sistema di valutazione costituisce una risorsa strategica per orientare le politiche educative alla crescita culturale, sociale ed economica del Paese e per promuovere un esercizio responsabile dell'autonomia da parte di tutte le istituzioni scolastiche e formative. Inoltre, permette di colmare il ritardo che il nostro Paese ha accumulato rispetto agli altri Paesi europei, perché fornisce una risposta all'impegno preciso richiesto dall'Europa di sostenere, con un programma di ristrutturazione, le scuole che hanno fatto registrare risultati insoddisfacenti.

 

Per maggiori informazioni: www.istruzione.it

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