Disturbi dell'apprendimento: novità 2012

A partire dall'anno scolastico 2011/2012 i disturbi dell'apprendimento (DSA) verranno trattati come disturbi specifici e affrontati con iniziative territoriali a supporto delle scuole.

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Con il decreto attuativo della legge 170/2010 firmato a luglio, il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha riconosciuto dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia come disturbi specifici di apprendimento e come tali da affrontare con iniziative varie in grado di intervenire sul territorio a supporto delle scuole.
Il decreto, così, ha previsto l’introduzione di strumenti compensativi e misure dispensative per venire incontro alle esigenze di quegli studenti, di qualsiasi ordine ed età, affetti da DSA.

 


NASCONO I CENTRI TERRITORIALI DI SUPPORTO

Il primo passo verso l’attuazione del decreto, tra e misure compensative adottate, da segnalare l’introduzione, a partire dall’anno scolastico 2011-2012, di strumenti didattici e tecnologici che facilitino lo studio per gli alunni affetti da DSA quali, per esempio, la sintesi vocale per trasformare la lettura in un compito di ascolto, il registratore, per non scrivere gli appunti durante le lezioni, programmi di videoscrittura con correttore ortografico per facilitare la produzione di testi senza l’affaticamento della rilettura e, infine, calcolatrici per semplificare i calcoli.


Sul fronte degli strumenti dispensativi, invece, sono previsti interventi che permettano allo studente affatto da disturbi dell’apprendimento di non eseguire alcune prove (per esempio, prove di lingua straniera sia nel corso dell’anno che durante eventuali esami) sostituite con test di valore analogo.

Il decreto prova anche a venire incontro alle esigenze delle famiglie che potranno usufruire di momenti di incontro e workshop organizzati all’interno delle scuole durante i quali potranno confrontarsi con altri genitori afflitti dal medesimo problema e sentire i pareri, i consigli e i suggerimenti degli esperti in merito.
A questo proposito va sottolineato il fatto che il MIUR ha avviato corsi di formazione per i docenti con l’obiettivo di avere un referente per la dislessia e gli altri disturbi dell’apprendimento in ogni plesso scolastico e questo sia nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo livello sia nelle Università.
A favore di questo progetto sono stati stanziati circa 2 milioni di euro che andranno, tra le altre cose, a finanziare la nascita dei CTS per la dislessia – Centri territoriali di supporto alle scuole che saranno in tutto 96 dislocati su tutto il territorio nazionale e avranno la funzione di vere e proprie scuole polo a supporto dei docenti.
In altre parole, i CTS saranno centri di consulenza e formazione con il compito di monitorare la situazione, raccogliere dati, analizzare la realtà.

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