Manovre di disostruzione pediatrica

Ogni anno in Italia 50 bambini muoiono per soffocamento da corpo estraneo. Una tragedia che potrebbe essere evitata se solo la campagna informativa sull’argomento fosse più capillare. Un sito si pone questo obiettivo.

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di Manuela Magri

www.manovredisostruzionepediatriche.com nasce dall’esigenza di diffondere quelle che sono le linee guida principali, valide in tutto il mondo, per intervenire in caso di soffocamento da corpi estranei, soprattutto quando le vittime sono bambini. Realizzato dal dottor Marco Squicciarini, medico di professione, nel corpo di Volontari del Soccorso della Croce Rossa dal 2004, il sito si presenta, infatti, come uno spazio libero per saperne di più sull’argomento, porre domande, riceve risposte.
Tantissimi i contributi, anche video, che permettono a chiunque, quanto meno, di farsi un’idea di come bisognerebbe intervenire e di cosa, invece, non andrebbe fatto. In più, la possibilità di conoscere le novità sui corsi, gli incontri e, naturalmente, le tecniche di intervento.


Nonostante, infatti, se ne parli poco, ogni anno nel nostro Paese sono più di 50 i bambini che muoiono per soffocamento, il 27% di tutti i decessi in Italia, e la maggior parte di questi è dovuto al non sapere e all'incapacità di intervento di coloro che li assistono nei primi momenti di bisogno.
50 morti evitabili, quindi, che alzano il numero dei decessi per incidenti domestici e per evitare i quali sarebbe sufficiente un po’ più di informazione, visto che le linee guida internazionali cambiano ogni 5 anni in tutto il mondo.

LA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA


La catena della sopravvivenza individua le fasi che rendono efficace l’insieme del soccorso e i soggetti deputati a gestirle. Come principio generale, che vale per questa e per tutte le catene, l’obiettivo non è quello di puntare su anelli molto forti, ma di elevare le prestazioni di tutti gli anelli.
Ecco perché tutti, in caso di bisogno, dovrebbero poter essere in grado di intervenire per migliorare il risultato finale dal momento che la squadra di rianimazione avanzata potrà effettuare un buon lavoro solo e soltanto se tutte le azioni precedenti sono state eseguite secondo lo schema prestabilito (per altro l’unico che protegge il cittadino legalmente nel soccorso anche in caso di esito infausto).

BIMBI SICURI: REGOLE GENERALI
A morire accidentalmente per soffocamento da inalazione di corpi estranei (cibo o oggetti) sono, soprattutto, i bambini con un’età compresa tra gli 0 e i 4 anni. Poi, la percentuale scende notevolmente fino a diventare praticamente nulla dopo i 14 anni.
Molti degli incedenti, però, potrebbero essere facilmente evitati con semplici accorgimenti e piccole attenzioni quotidiane.
 

  1. Un qualsiasi oggetto o parte di giocattolo che possa passare attraverso un foro di 4,5cm va considerato inadatto ai bambini con un’età inferiore ai 3 anni.
  2. Tra gli oggetti potenzialmente pericolosi con cui un bimbo potrebbe venire a contatto, esclusi naturalmente i giocattoli di piccole dimensioni: le chiavi, le monete, i bottoni, i lucchetti, i tappi delle penne o dei pennarelli, i ciondoli, i lucchetti… Anche alcuni alimenti potrebbero risultare pericolosi e non è un’invenzione la notizia di un bimbo morto per essere rimasto soffocato da un wusterl…
  3. In caso di soffocamento, un corretto intervento immediato aiuta a non compromettere la situazione. È importante, però, chiamare anche immediatamente il 118 qualora la situazione non si risolva o il bambino respiri a fatica.

 

Per maggiori informazioni sull’argomento: www.manovredisostruzionepediatriche.com.

  • Commento inserito da Redazione il 2 novembre 2015 alle ore 12:36

    La procedura standard prevede che i genitori o chi si trova con il bambino nel momento del soffocamento, inizino quanto prima la manovra. Il 118, però, va comunque chiamato. Non tanto per la manovra in sé, quanto per eventuali complicanze postume (banalmente, una costola rotta) o nel caso il bambino perda conoscenza e si debba intervenire con la respirazione bocca a bocca o il defibrillatore.

  • Commento inserito da diana il 24 ottobre 2015 alle ore 14:54

    E a cosa serve chiamare il 118! Io l'ho fatto mentre il mio bimbo stava soffocando e il padre stava tentando di riprenderlo essendo anzi svenuto. Nonostante il panico recepito al telefono e ripetendo che aveva in gola qualcosa.... sono arrivati dopo 5/6 minuti a un chilometro e mezzo di distanza a 30 orari e con sirena spenta. Sarebbe morto,bisogna insegnare ai genitori e chi ne fa le veci, il metodo x aiutare il bimbo a risputare qualsiasi cosa avesse ingoiato.

  • Commento inserito da Maria il 2 ottobre 2009 alle ore 17:59

    Il vs.sito e' una sicurezza in piu' per genitori e nonni da tenere in considerazione

  • Commento inserito da Fiorella il 17 aprile 2009 alle ore 12:36

    Complimenti per l'inserzione l'ho trovata davvero molto interessante ed utile!

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