Primo soccorso: corpi estranei

Se un corpo estraneo entra nel naso, nella bocca, negli occhi... può scattare il panico! Ecco qualche consiglio su come intervenire.

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Primo soccorso: corpi estranei


NEGLI OCCHI
Capita spessissimo che corpi estranei penetrino negli occhi provocando, il più delle volte, una fastidiosa sensazione di prurito. Nella maggior parte dei casi non occorre intervenire dal momento che l'apparato oculare è perfettamente in grado di innescare un meccanismo di difesa (per esempio, attraverso le lacrime) che permette la fuoriuscita dell'oggetto (granelli di polvere, moscerini, sabbia…). Nei casi più gravi, però, può essere utile intervenire tempestivamente per evitare infezioni che potrebbero innescare problemi di natura più consistente. Durante le manovre, è importante agire con estrema delicatezza e attenzione per non irritare l'occhio ulteriormente e non provocare lesioni utilizzando, per esempio, strumenti inappropriati.
 


  • Fate sdraiare il bambino e, dopo esservi lavati le mani, tenendo l'occhio ben aperto con le sita, provate a eliminare il corpo estraneo utilizzando un fazzoletto pulito o una garza sterile.
  • Se l'operazione non dovesse riuscire, provate a lavare l'occhio con acqua versandola lentamente nell'angolo dell'occhio. Consigliate, quindi, al piccino di sbattere ripetutamente le palpebre. La manovra può essere eseguita anche utilizzando, al posto dell'acqua, un collirio disinfettante.
  • Se nessuna di queste operazioni dovesse riuscire, accompagnate il bimbo al Pronto Soccorso (oftalmico) evitando, in qualsiasi caso, di usare strumenti duri e appuntiti.

     

    NEL NASO


    Per caso o perché il bambino li ha infilati volontariamente, può capitare che corpi estranei penetrino nel nasino provocando starnuti, perdita di sangue, prurito. Generalmente, anche in questo caso, il corpo reagisce innescando meccanismi di autodifesa (lo starnuto), ma potrebbe essere utile intervenire per liberare le narici dall'oggetto fastidioso che le intasa (solo nel caso in cui questi si trovi nella parte più esterna del naso).
     
  • Fate soffiare il naso al piccolo comprimendo la parte la parte di naso al di sopra del corpo estraneo.

     

    NELL'APPARATO RESPIRATORIO
    Quando qualcosa entra nelle vie respiratorie, normalmente, il corpo reagisce scatenando un attacco di tosse che ne facilita l'espulsione. In questi casi, i rischi sono ridotti al minimo e non occorre intervenire in alcun modo consigliando solo all'infortunato di tossire. La situazione è più complessa nel caso in cui il copro estraneo ostruisca completamente le vie respiratorie impedendo al bambino di respirare (e, di conseguenza, di tossire). Le manovre di espulsione sono, in queste situazioni, piuttosto delicate e se non eseguite correttamente potrebbero risultare anche pericolose.
    Nel lattante:
     

  • mettiamo il bimbo a pancia in giù sul nostro avambraccio appoggiato (saldamente appoggiato sulla nostra coscia) facendo attenzaione che la testa sia più bassa del torace. Sostenendo gli angoli della mandibola con due dita, diamo 5 colpi decisi sulla schiena tra le scapole (a)
  • se la manovra precedente non dovesse funzionare mettiamo il bimbo supino (a pancia in su) sempre con la testa più bassa rispetto al torace ed eseguiamo compressioni con 2 dita sulla parte inferiore dello sterno (b)

    Alterniamo queste due manovre(5 colpi sul dorso e 5 colpi sullo sterno) fino a espulsione del corpo estraneo.

    Nel bambino (da 1 anno)
     
  • Il bambino è in piedi, con la testa leggermente reclinata in avanti. In questa posizione, dategli 4 o 5 colpi tra le scapole con il palmo della mano ben aperto.
     
  • Se inefficaci i colpi interscapolari  si passa alla  MANOVRA DI HEIMLICH:
    - poniamoci  alle spalle del bambino e circondiamolo con le nostre braccia.
    - chiudiamo una mano a pugno con il pollice all'interno e la posizioniamo tra lo sterno e l'ombelico (bocca dello stomaco).
    - afferrriamo il nostro pugno con l'altra mano ed esercitiamo una compressione sull'addome verso l'interno, dal basso verso l'alto.
    - facciamo almeno 5 compressioni successive ma ciascuna separata e distinta e proseguiano alternando 5 colpi interscapolari e 5 compressioni addominali energicamente per almeno 10 volte verso l'interno e verso l'alto.

    (Quest'operazione è decisamente controindicata nei neonati e nei bimbi molto piccoli dal momento che potrebbe provocare lesioni gravi degli organi interni)
     
  • Se non riuscite in nessun modo a espellere il corpo estraneo, correte più velocemente possibile al Pronto Soccorso dove personale medico specializzato interverrà con strumenti specifici.

Commenta questo articolo
  • Commento inserito da Roberto il 29 gennaio 2010 alle ore 16:24

    Valutando i tempi, è meglio correre al pronto soccorso o allarme al 118?

  • Commento inserito da pino il 23 giugno 2009 alle ore 16:05

    questa è una cazzata voglio gli strumenti principali per il primo soccorso

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