Propedeutica alla danza classica. A che età si comincia?

Sono molte le bambine che arrivate a una certa età - generalmente intorno ai 4/5 anni - chiedono di essere iscritte a danza classica, spesso attirate dalla prospettiva di indossare scarpette e tutu. Ma come deve essere l'approccio alla danza classica? E da che età è corretto iniziare?

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Propedeutica alla danza classica. A che età si comincia?


Si chiama propedeutica alla danza l'insegnamento rivolto ai bambini finalizzato a predisporli, più che prepararli, allo studio della danza classica vera e propria.
Non, quindi, la disciplina accademica, ma un corso preparatorio che sviluppa la muscolarità dei più piccoli, il senso del ritmo, la consapevolezza del proprio corpo e la presa di coscienza dello spazio.


E' destinata ai bambini dai 6 anni in su e, a differenza del gioco-danza, normalmente rivolto ai bimbi di età pre-scolare, presuppone già una certa capacità di attenzione e imitazione e una propensione all'ascolto e alla concentrazione.
Sebbene, infatti, gli esercizi proposti non siano ancora quelli propri della danza classica (non a caso, la propedeutica alla danza è consigliata anche per i piccoli che poi decideranno di frequentare corsi di danza moderna), sono, comunque, movimenti studiati diversi da quelli del gioco-danza, in cui il focus è incentrato, soprattutto, sul coinvolgimento emotivo del bambino e sul suo divertimento.
Tra i principali obiettivi dei corsi di propedeutica alla danza, l'educazione al movimento, l'acquisizione della postura e delle impostazioni corrette e l'adeguato sviluppo della muscolarità, fondamentale per sostenere poi le lunghe esercitazioni alla sbarra e gli esercizi sulle punte.


Cosa aspettarsi, dunque?
Non una lezione standard di danza classica, ma un insieme di nozioni indispensabili per muoversi in seguito agilmente nel mondo della danza accademica.
Il gioco, sebbene non più centrale dell'attività, riveste, comunque, un ruolo chiave dal momento che la difficoltà primaria consiste proprio nel coinvolgere i piccoli e nel trasmettere loro la passione, prima ancora della fatica, per il balletto.
Non mancano nozioni di ritmo, musicalità e coreografie.
Del tutto assente, invece, lo studio tecnico della danza, rimandato agli anni successivi quando il bimbo avrà già interiorizzato i movimenti e le esercitazioni base.

A che età passare alla danza vera e propria?
Salvo diverse indicazioni da parte delle insegnanti, il consiglio generale è non prima degli 8 anni. Solo intorno a quell'età, infatti, la muscolatura e l'ossatura del bambino sono sufficientemente strutturati e flessibili per rispettare completamente le esigenze fisiche e gli esercizi legati alla danza.
Addirittura, alcune scuole di danza e diversi insegnanti, consigliano di aspettare anche i 10-12 anni, quando il controllo del corpo è completo e l'apparato scheletrico sufficientemente sviluppato.

 

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