Metodo Gordon e Metodo Yamaha a confronto

Per l'insegnamento della musica ai bambini, ecco due dei più famosi metodi di apprendimento musicale a confronto. In cosa si differenziano il Metodo Gordon e il Metodo Yamaha?

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di Alessia Altavilla

Settembre, tempo di corsi.
E per molte famiglie l'opzione più interessante e adatta ai bambini è la frequentazione di corsi musicali impartiti secondo metodi che privilegiano l'aspetto ludico alle nozioni tecniche, il gioco e il ritmo alle esecuzioni virtuosistiche.


In Italian, due sono i metodi che vanno per la maggiore nelle scuole di musica che organizzano corsi per il tempo libero per under 10: il Metodo Gordon e il Metodo Yamaha. Vediamo nel dettaglio in cosa si differenziano e cosa propongono.

METODO GORDON

La Music Learning Theory di E.E. Gordon, più facilmente conosciuta, anche se in modo errato, come Metodo Gordon, si basa su un presupposto fondante: esattamente come la lingua madre, la musica può essere appresa in età neonatale e nei primi anni di vita del bambino in modo del tutto naturale, come se, appunto, si trattasse di una lingua. Precocemente esposto alla musica, infatti, il bimbo ricaverebbe senza alcuno sforzo tutte le nozioni necessarie per apprendere il 'linguaggio musicale' con semplicità.
I corsi proposti, ufficialmente impartiti dall'AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l'Apprendimento Musicale), si rivolgono, quindi, da una parte ai piccolissimi, dagli 0 ai 6 anni. Dall'altra ai più grandi - dai 6 anni in su - fino agli adolescenti e agli adulti. Si va dagli incontri Musicainfasce per i bebè dagli 0 ai 3 anni, ai corsi per i bambini di età prescolare a quelli più strutturati per i bimbi in età scolare.

METODO YAMAHA
Il sistema di educazione musicale Yamaha si rivolge principalmente ai bambini di età prescolare e li accompagna per tutta la crescita con proposte diverse a seconda dell'età. L'idea di fondo è che l'educazione musicale precoce influenzi per tutta la vita la crescita e lo sviluppo del bambino contribuendo a sviluppare la creatività e il senso di libertà dei piccoli. Il senso musicale, un po' come avviene anche nel metodo di E. Gordon viene sviluppato attraverso l'ascolto che educa i bambini nel riconoscimento immediato dei suoni e delle parole e nella loro memorizzazione. L'obiettivo è quello di accrescere lo sviluppare l'orecchii musicale del bimbo guidandolo all'apprendimento della musica in modo sfot e ragionato, senza forzature.
L'inserimento dello strumento musicale, dunque, in quest'ottica avveiene solo in un secondo momento e sempre sotto forma di gioco.

Se ne deduce che non esista una vera e propria differenza di visione tra i due metodi. Entrambi, infatti, mettono l'ascolto al centro della loro didattica e utilizzano l'aspetto ludico come strumento fondante per guidare il bambino all'ascolto.

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