Il seno in gravidanza: come cambia

Come moltissime altre parti del corpo, anche il seno subisce durante la gravidanza profonde trasformazioni atte a renderlo funzionale in vista dell'allattamento. Ecco quali sono e come prendersene cura.


Uno dei primi sintomi di gravidanza, oltre la mancata mestruazione, è l'inturgidimento del seno dovuto all'ingrossamento dei dotti galattofori, gli stessi che dopo il parto faranno fluire il latte e renderanno possibile l'allattamento.
Sin dalle primissime settimana, dunque, il seno appare indolenzito, duro, doloroso al tatto.


Per molte donne, soprattutto quelle alla seconda o terza gravidanza, questo rappresenta il primo segnale che la facondazione è avvenuta.
Man mano che i mesi si susseguono, il seno diventa sempre più grosso fino a quando, a partire dal secondo trimestre e per tutto il terzo trimestre, le vene superficiali risultano ben visibili per effetto della maggiore irrorazione del sangue e della riduzione dello strato adiposo sotto pelle.
A partire dal terzo trimestre, l'areola si scurisce e i piccoli noduli che la ricoprono, i tubercoli di Montgomery, diventano più evidenti, riconoscibili al tatto.


I cambiamenti sono dovuti, principalmente, ai cambiamenti ormonali a cui il corpo va incontro e sono funzionali a rendere possibile a e a facilitare a tutti l'allattamento al seno. In particolare, a intervenire nel processo di trasformazione, sono nei primi mesi l'HCG e la prolattina. Successivamente, estrogeni e progesterone. Ormoni decisamente presenti nel corso di tutti i 9 mesi.

Sebbene non sia frequente e non capiti spesso, dopo il 6° mese possono verificarsi delle piccole perdite di colostro che possono macchiare la maglietta (si consiglia, quindi, di usare quando possibile, una coppetta salvagoccia).
Non c'è da allarmarsi. Anzi. è il segno che tutto il corpo sta prendendo parte al processo di trasformazione in corso e si sta adattando ad accogliere al meglio il bambini.

COME PROTEGGERE IL SENO IN GRAVIDANZA
  1. In gravidanza più che mai il seno va sostenuto con un reggiseno adeguato in grado di sorreggerlo, evitando i modelli che stringono eccessivamente e lo comprimano. Perfetti, soprattutto dal terzo trimestre in poi, i reggiseni per l'allattamento, utilizzabili senza probemi anche in gravidanza
  2. Per le sportive, intensificare (anche sotto parere medico) gli esercizi finalizzati al sostegno del seno come, per esempio i pettorali. Più il muscolo pettorale sarà forte e allenato, minore saranno gli effetti dopo il parto.
  3. Utilizzare creme specifiche che migliorino l'elasticità della pelle

 

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