Parola d'ordine: idratazione!

Per sconfiggere il caldo, in particolare per aiutare i bambini più piccoli a farlo, la parola d'ordine è idratare, aumentando il consumo di acqua anche in assenza di stimolo della sete.

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di Manuela Magri

Temperature elevate, umidità, afa. Per combattere il caldo, la sola parola d’ordine cui attenersi scrupolosamente è idratare, cercare, per quanto possibile, di mantenere il giusto equilibrio di liquidi.
In particolare quando il bambino è molto piccolo e non in grado di esprimere a parole le proprie esigenze, far sì che la sua temperatura corporea sia costante e che i liquidi persi con il sudore non compromettano la salute è fondamentale. Anche perché una corretta idratazione contribuisce a un corretto equilibrio metabolico e facilita l’assorbimento delle sostanze nutritive contenute nel latte e negli altri alimenti.


 
DISIDRATAZIONE DEL NEONATO: COME ACCORGERSENE

Si parla di disidratazione anche in presenza di una diminuzione pari anche solo al 2% del peso corporeo in grado, comunque, di alterare il sistema di termoregolazione.
I campanelli d’allarme per rendersi conto che il neonato sta subendo un simile processo sono diversi e non vanno sottovalutati, fermo restando che nei mesi estivi sarebbe consigliabile allattare, comunque, il bimbo a richiesta aumentando, eventualmente, le poppate quando caldo e afa diventano eccessivi.


 
  • Il piccolo tende a piangere meno o a piangere senza versare lacrime
  • Fa meno pipì del solito e suda poco nonostante le elevate temperature
  • La pelle è fredda e secca. Le labbra screpolate
  • La fontanella risulta infossata

     

     
    COSA FARE

    Se la situazione non risulta particolarmente grave e la salute compromessa, è sufficiente far bere il bambino (o allattarlo se è ancora allattato al seno) in modo da reintegrare i liquidi ed evitare di peggiorare il problema.
    Inoltre, è bene spogliare il piccolo per evitare che sudi perdendo ancora liquidi, scegliendo eventualmente capi leggeri e in tessuti naturali e traspiranti, e sottoporlo a spugnature d’acqua fresca..
    Con i bambini più grandi, già in grado di autoregolarsi da soli, sarà sufficiente spingerli a bere di più abituandoli a introdurre liquidi (acqua) ogniqualvolta ne sentano la necessità e, comunque, sempre quando trascorrono molte ore sotto al sole e al caldo (con i bimbi più grandi, infatti, il problema è più legato alla perdita della concezione del tempo, e quindi la sottovalutazione di stimoli quali fame e sete, mentre giocano o sono impegnati in altre attività).
    In linea di massima, per mantenere un buon livello di idratazione anche nelle giornate più calde, è sufficiente raddoppiare l’introito di acqua (meglio evitare altre bevande a meno che non sia il latte materno nel caso del neonato) rispetto al solito.

     


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