Sapori forti durante l'allattamento? Perch no? - Neonato - Bambinopoli




Sapori forti durante l'allattamento? Perché no?

Esposizione precoce agli antigeni durante l'allattamento o approccio restrittivo? Il dibattito è aperto, ma l'OMS favorisce l'introduzione di cibi forti nell'alimentazione della mamma.

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Il dibattito sull'alimentazione della mamma durante l'allattamento è aperto. Da anni, infatti, si discute su quali alimenti, sempre che ce ne siano, andrebbe limitato il consumo o che andrebbero eliminati completamente dalla dieta. E questo, da una parte per evitare di alterare il sapore del latte; dall'altro per limitare l'esposizione precoce del bambino agli antigenti, spesso responsabili di allergie e intolleranze alimentari negli anni successivi.


A dire il vero, la posizione dell'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità sull'argomento è diversa: nelle prevenzione primaria delle allergie, infatti, tutte le linee guida pubblicate finora consigliano di effettuare prevenzione solo in caso di genitori entrambi allergici escludendo, però, dalla dieta solo le arachidi.

  VERO E FALSO

In proposito molte credenze sono state sfatate, in particolare dalle associazioni che promuovono l'allattamento al seno come fonte primaria di nutrimento per il bambino.

Nello specifico, viene sfatato totalmente il mito che il bambino sia infastidito dal sapore forte del latte quando la mamma ha mangiato cibi con un gusto forte (aglio, cipolle, asparagi, peperoncino...) e il fatto che il latte materno diventi 'cattivo' quando la mamma si arrabbia o durante il ciclo mestruale.

D'altra parte, dipendendo l'alimentazione di un individuo, soprattutto, da fattori culturali e ambientali, sembra poco probabile che alcuni cibi (largamente utilizzati presso alcune popolazioni o aree geografiche) possano compromettere il sapore del latte e, di conseguenza, il buon andamento dell'allattamento stesso.

In altre parole, l'atteggiamento generale oggi nei confronti delle donne che allattano è quello di lasciarle abbastanza libere nella scelta della propria dieta, aiutandole, invece, a scoprire il piacere per l'allattamento insegnando loro il modo corretto per farlo.

 

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