Candy camera 2011

Al via il contest fotografico per bambini Candy Camera giunto alla seconda edizione. Per imparare a osservare il mondo (e a viaggiare) con gli occhi di un bambino.

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Candy camera 2011


Per il secondo anno consecutivo, promosso dal blog Voglio una mela blu, torna il contest fotografico Candy Camera – Con gli occhi di un bambino. L’obiettivo è quello di avvicinare i bimbi al mondo della fotografia, dando loro la possibilità di immortalare con uno scatto momenti topici, paesaggi, animali… delle loro vacanze. Al contempo, però, l’interesse è rivolto verso la rappresentazione di un mondo visto attraverso gli occhi dei più piccoli, per provare a comprendere meglio quelle che sono le loro emozioni, le cose che li colpiscono, i sogni, desideri… che hanno.

 
LE REGOLE PER PARTECIPARE

Il concorso si rivolge a bimbi di età prescolare a cui va data in mano una macchina fotografica lasciando loro la possibilità di fotografare ciò che meglio credono senza il controllo e il suggerimento dell’adulto.


La foto, scelta dai genitori insieme all’autore tra le tante scattate durante l’estate, deve essere inviata a vogliounamelablu@yahoo.it entro il 15 settembre 2011, completa di nome e cognome del piccolo fotografo, età del bimbo, luogo e momento dello scatto. La foto, che va inviata ad alta risoluzione, sarà debitamente ritagliata e alleggerita e pubblicata, in ordine di arrivo, sul blog destinato all’iniziativa.
La scelta della foto vincitrice sarà effettuata pubblicamente direttamente dalle pagine del sito attraverso una votazione pubblica tra mamme e lettrici che si terrà dal 15 al 30 settembre.

La foto che avrà ricevuto il maggior numero di voti sarà premiata con un piccolo premio personalizzato destinato all’autore (l’anno scorso si trattava di magliette e grembiuli).

 

 
OBIETTIVO DEL CONTEST

Naturalmente, l’obiettivo del gioco, perché alla fine di questo si tratta, non è scoprire talenti in erba, anche se in effetti questo potrebbe succedere, e neppure far vincere il proprio figlio. Lo scopo è quello di capirci qualcosa di più del punto di vista di un bambino (vietato assolutamente, quindi, barare). Provare a mettersi alla sua altezza e guardare il mondo coi suoi occhi, il suo sguardo. Per scoprire un mondo che potrebbe anche non avere nulla a che vedere con il nostro o con quello che pensiamo debba essere il loro. Perché l’attenzione di un bambino è catalizzata da cose strane, che spesso sfuggono ad altre altezze.
Insomma, vincere è importante. Ma è più importante che rimanga vivo lo spirito che anima l’iniziativa.

 

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