Finalmente al mare!

Al mare o al parco acquatico anche con bimbi piccolissimi attrezzati di tutto punto per i 'primi' tuffi e le 'prime' nuotate.

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Anche per i piccolissimi, bimbi nati nell'ultimo anno, è finalmente giunto il momento di avere i primi approcci con l'acqua, al mare, al lago, al parco acquatico, in piscina. E con l'arrivo della bella stagione e del caldo tepore di giugno, sono numerose le famiglie che decidono di trascorrere periodi più o meno lunghi fuori città, se possibile in località dove, in caso di grande caldo, sia possibile refrigerarsi con un tuffo o un bagnetto.
L'occasione è perfetta per avviare i piccini all''esplorazione' dell'elemento 'acqua', una realtà che, normalmente, non incute particolare timore o paure nei neonati che per ben nove mesi sono rimasti immersi nel liquido amniotico dentro la pancia della mamma.


In ogni caso, per un approccio non traumatico, è bene seguire alcuni accorgimenti in modo da non forzare il bambino aiutandolo ad adattarsi alla nuova situazione.

PRIMA DEL… PRIMO TUFFO


  • Non esiste un'età specifica per il primo tuffo in piscina (o al mare). Ogni bambino ha i suoi tempi che vanno rispettati. All'inizio, forse, la piscina risulta più facilmente gestibile del mare dal momento che l'acqua è calma, non salata e priva di onde. Se il bimbo è molto piccolo, quindi, ed è alla sua prima esperienza, un 'tuffo' in piscina (magari quella interna dell'albergo) è consigliabile come primo approccio.
  • L'abitudine al contatto con l'acqua va inculcata sin dalla più tenera età, già durante il bagnetto a casa. Nessun timore, perciò, a portare con voi il bebè se state organizzando una gita al mare o al lago.
  • Cercate di infondere nel piccolo tranquillità e fiducia evitando di trasmettergli eventuali vostre ansie e paure.
  • Se possibile, cercate di associare le prime esperienze in acqua a sensazioni piacevoli in modo da trasformare questi momenti in un gioco divertente per il piccolo.
  • Se vi sentite sicuri e il piccolo non sembra avere paura, cercate di sfruttare al meglio le mille possibilità di movimento che l'acqua comporta.
  • Lasciate che il bambino si muova liberamente nell'acqua come più gli aggrada, senza costringerlo a compiere gesti innaturali.
    E per conoscere, passo dopo passo, il percorso da seguire per avvicinare il bebè al nuoto, cliccate qui.

     

    SCEGLIETE UNA STRUTTURA ADATTA
    È probabile che il primo contatto con l'acqua il bambino lo abbia avuto a casa durante le quotidiane operazioni di igiene e pulizia. Per i primi veri approcci 'acquosi', però, è importante scegliere la struttura adatta.
    Come dicevamo sopra, il mare è, forse, più impegnativo per i primi bagni, anche se non per questo va eliminato dalla lista delle preferenze. In caso di gita al mare, quindi, si consiglia di optare per un litorale non eccessivamente profondo, dove l'acqua sia pulita e non troppo fredda. Mamma e papà, inoltre, dovranno avere un controllo totale sul piccino perché il rischio di bere a causa di onde anomale è maggiore che in piscina. Si può, comunque, decidere di lasciar giocare il bimbo sulla riva, sempre sorvegliato, ma abbastanza libero di sgambettare come meglio crede.
    Per quanto riguarda, invece, le piscine (anche quelle dei parchi acquatici), optate per strutture che garantiscano la massima igiene, in cui la temperatura dell'acqua si aggiri intorno ai 30° e dotati di spogliatoi attrezzati per accogliere i neonati.

    UN COSTUMINO AD HOC PER IL NEONATO
    Proprio pensando ai bimbi più piccini e a quanto sia importante per loro un approccio precoce all'acqua, HUGGIES® ha realizzato una linea di pannolini-costumino pensati appositamente per i primi bagni. Si tratta dei pannolino-costumino 'usa e getta' LITTLE SWIMMERS®, simpaticamente decorati con i personaggi Disney, adatti a bambini dai 3 kg in su. Ideali per la piscina e per il mare, non si gonfiano a contatto con l'acqua come i pannolini tradizionali garantendo, comunque, massima protezione dalle fuoriuscite ed evitando, in questo modo, incidenti imbarazzanti. Un pannolino simile permette al bambino di muoversi liberamente e senza alcun impedimento in acqua e fuori, dandogli la possibilità di sperimentare ambienti e situazioni che arricchiscono il suo bagaglio di esperienze, sensoriali e conoscitive.

    Per maggiori informazioni sull'argomento e per scaricare il Certificato del Piccolo Nuotatore da appendere nella stanzetta del bebè, cliccate qui.

    Quest'articolo è sponsorizzato.


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