In montagna

Consigli per chi trascorre una vacanza in montagna con i bimbi all'insegna della natura e del relax.

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Sempre più numerose le famiglie che optano, anche per il periodo estivo, per una vacanza in montagna. Complici, forse, la speranza di trovarvi meno confusione rispetto alle località di mare e il desiderio di trascorrere qualche giorno immersi nella natura, sta di fatto che sempre più spesso l''alta quota' rappresenta un'alternativa alla classica vacanza balneare.
Per una vacanza in tutta sicurezza, però, è bene sapere quali potrebbero essere evetualmente i rischi che si possono incontrare in montagna e quali i benefici offerti dall'altitudine.



A dispetto di quello che si pensa, i raggi solari ad alta quota sono particolarmente pericolosi per la pelle delicata di un bimbo e se al mare è bene prendere delle precauzioni per preservare il piccino dal rischio di insolazioni e scottature, in montagna queste vanno triplicate. L’aria rarefatta, infatti, fa sì che i raggi del sole siano meno filtrati che al mare e, di conseguenza, in assenza di protezione adeguata, più dannosi. È bene, perciò, durante le passeggiate, ma anche per le giornate in piscina o all’aria aperta, proteggere la pelle del bambino con creme ad alto fattore di protezione rinnovate di anno in anno per evitare che perdano le loro proprietà protettive.
Un cappellino con visiera e un paio di occhiali da sole, poi, terranno lontano il pericolo di insolazioni e congiuntiviti. Attenzione alle giornate nuvolose che spesso capitano sui monti: attraverso le nubi, infatti, i raggi solari passano ugualmente ed è molto difficile rendersi conto, in queste situazioni, quando questi stanno iniziando a scottare la pelle.


Un problema specifico per chi trascorre in montagna le sue vacanze nel periodo estivo è costituito dai rettili, vipere soprattutto. Non è raro, infatti, incontrarli passeggiando tra i boschi o anche semplicemente prendendo il sole su un prato. Da sapere, però, che nessuno dei serpenti presenti in Italia rappresenta davvero un pericolo, purché si intervenga immediatamente trasportando colui che è stato morso al più vicino Pronto Soccorso o ospedale per un'inizione di siero anti-vipera. Esistono anche prodotti per il 'fai da te', ma meglio evitare di prendere iniziative se non si sa esattamente come intervenire e cosa fare.
In ogni caso, onde evitare qualsiasi rischio, in montagna è sempre bene camminare con scarponcini alti da trekking, calzettoni e un bastone. Inoltre, evitare assolutamente di infilare le mani nude in cespugli, roveti o sotto le pietre. Se non disturbate, le vipere tenderanno a scappare sentendo il passo e la voce dell'uomo.

Per quanto riguarda il cosiddetto mal di montagna che si presenta con giramenti di testa, sensazione di stordimento, inappetenza, affanno, nausea, non dovrebbe costituire un problema per chi soggiorna al di sotto dei 3000 metri. Consigliamo, quindi, di evitare di portare i bimbi a quote troppo elevate, soprattutto per il pernottamento, scegliendo, invece, strutture adeguate, in località tranquille immerse nel verde e nella natura, al di sotto dei 2000 metri.

Per concludere, qualche indicazione per gli amanti delle passeggiate e del trekking. È indispensabile che costoro tengano sempre a mente che le esigenze degli adulti sono molto diverse da quelle dei bambini e che è bene, per la serenità di tutti, tenere ben presenti quelli che sono i loro bisogni prima di tutto.
I piccoli, infatti, a differenza dei grandi affrontano le camminate non tanto con lo scopo di raggiungere una meta, quanto piuttosto per divertirsi, stare in compagnia e giocare. Le prime passeggiate, perciò, dovranno essere caratterizzate da percorsi semplici, di breve durata e che diano la possibilità ai piccini di dedicarsi alla loro attività preferita, il gioco appunto. Imporre ai bambini escursioni faticose, lunghe, contrassegnate da pericoli potrebbe, infatti, essere controproducente e potrebbe trasformarsi in un calvario sia per i bimbi che per i genitori che li accompagnano.

 

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