Viaggio in Irlanda

Con i suoi paesaggi mozzafiato, le sue colline verdi, il cielo sempre in movimento, l'Irlanda è in grado di conquistare anche i più scettici. E non deluderà di certo nemmeno i bambini.

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di Alessia Altavilla



La chiamano l'Isola Smeralda e non è difficile comprenderne i motivi. Con le sue infinite distese verdi, i pascoli a perdita d'occhio, le scogliere luccicanti che si tuffano a precipizio nel mare, i piccoli porti e le città ricche di storia e cultura, l'Irlanda è una di quelle mete che difficilmente delude il visitatore. Troppe, infatti, sono le possibilità di viaggio che offre. Troppi gli scorci, i paesaggi incantati, i segreti. Troppe le cose da fare e vedere. In una terra amichevole, per certi versi ancora legata ad antichi riti e tradizioni. Assolutamente da attraversare, almeno una volta nella vita. Anche con bambini piccoli.
Noi ci siamo stati quest'estate. E le segnalazioni che vi daremo sono parte del nostro tour. Semplicemente modulato e rivisitato pensando alle esigenze di una famiglia e alle aspettative di un bambino.
DOVE DORMIRE

La soluzione più comoda e sicuramente economica per dormire in Irlanda è rappresentata dai B&B. Ce ne sono tantissimi. Di tutte le categorie. In città e in campagna, più o meno attrezzati e in grado di offrire servizi e comfort. Il prezzo medio per strutture a due/tre stelle (a seconda della zona) si aggira intorno ai 35€ a persona. I bambini, generalmente, pagano meno o non pagano del tutto. La colazione è il più delle volte comprese (informatevi, però, prima di prenotare perché non è sempre così) e consente di scegliere tra la Continental Breakfast e l'Irish Breakfast (uova strapazzate, pudding, bacon, salmone affumicato, pomodoro, salsicce, pomodoro e funghi champignon. Il tutto accompagnato da latte, tè o caffè e succo, di arancia o mela).


COME SPOSTARSI

Per chi atterra a Dublino e desidera effettuare un tour, più o meno lungo, dell'isola la soluzione è il noleggio di un'auto (ricordando, però, che in Irlanda, come in Gran Bretagna), la guida è a destra. I prezzi non sono economicissimi (e bisogna calcolare una sovrattassa per chi desidera visitare l'Irlanda del Nord e per il noleggio, eventualmente, di navigatore, seggiolino auto...). Ma se vi muovete per tempo e navigate un po' in rete, potrete trovare offerte e tariffe leggermente scontate (noi abbiamo utilizzato il sito enoleggio.it).
COSA VEDERE (CON I BAMBINI)

Cercheremo di segnalarvi alcune attrazioni turistiche pensando, però, a come potrebbero reagire i bambini. Non il classico tour, quindi, e le classiche mete, ma un percorso ad hoc costruito su misura dei più piccini. Per incuriosirli e divertirli e attirare il loro interesse. Non ne rimarrete delusi neppure voi!

DUBLINO: NON SOLO GUINNESS
Sebbene siano il Trinity College e la Guinness Storehouse le attrazioni principali di Dublino (che non dovete assolutamente perdere), se state cercando un museo per under 12 l'indirizzo giusto è in 1 Jervis Street dove si trova il National Leprechaun Museum, il museo del Leprechaun.
Il Leprechaun è una figura che fa parte della mitologia e del folklore irlandesi. Si tratta, infatti, di un piccolo folletto dispettoso e decisamente burlone che vive nei boschi e nelle foreste d'Irlanda tirando scherzi e tiri mancini a chi ha la fortuna (o la sfortuna) di imbattersi in lui. Il museo è visitabile solo con una guida che, purtroppo, parla solo in inglese. Ma se capite la lingua sarà decisamente divertente ascoltare le sue storie e leggende che da sempre il popolo irlandese narra intorno alla buffa figura verde.
Inoltre, i bimbi potranno arrampicarsi sulla sedia gigante, scrutare cosa si nasconde nel pozzo profondo, camminare attraverso l'arcobaleno fino alla grande pentola d'oro e, al termine della visita, sarà chiesto loro di disegnare il Leprechaun o qualche storia che lo riguarda. I disegni saranno, poi, appesi e tutti potranno ammirarli.

BELFAST: DOVE NACQUE IL TITANIC
Sebbene molti escludano Belfast dal loro percorso di viaggio, in realtà, la capitale dell'Irlanda del Nord è una graziosa cittadina, con un centro storico facilmente visitabile a piedi, una storia di successi e lotte alle spalle e un bellissimo museo da visitare assolutamente. Soprattutto con i bambini. Si tratta del Titanic Belfast, il museo dedicato alla più famosa nave che la storia ricordi, costruita proprio a Belfast e affondata, dopo pochi giorni di viaggio, dopo aver colpito un iceberg nel Mare del Nord. Il museo segue un percorso che dalle vie della città si snoda lungo i cantieri del porto fino ad accompagnare il visitatore direttamente a bordo della nave e, da ultimo, della sonda che sta cercando tuttora di recuperarne i pezzi e scoprirne i misteri. Si tratta di un museo diverso dal solito. Interessantissimo. Ben strutturato. C'è persino una specie di ovovia che, lungo un binario sospeso, entra nel vivo dei cantieri navali coinvolti nella costruzione della nave e aiuta a comprendere il tipo di lavoro che il Titanic ha richiesto per la sua costruzione e l'attenzione per i dettagli che ne fecero, fino a quando non affondò, una sorta di meraviglia dei mari, sicuramente la nave più bella e incredibile mai costruita fino ad allora.
I biglietti si comprano on line prenotando anche l'orario di visita. Nel caso in cui non abbiate un pc a disposizione, chiedete direttamente in albergo o presso il b&b dove soggiornate.

LA COSTA A NORD, TRA PONTI SOSPESI E GIGANTI
Il tratto di costa che va da Ballycastle e Portrush è assolutamente spettacolare e per nulla al mondo andrebbe perso. Tra scogliere a picco sul mare, castelli diroccati, prati verdi e tavoli in legno dove fermarsi per un picnic, attraversare questa zona costeggiando l'oceano sarà un'esperienza da ricordare per tutti.
I bambini, però, saranno particolarmente sorpresi e affascinati dal Ponte di corda di Carrick-a-Rede che per una ventina di metri collega la terraferma a un isolotto, e dal misterioso e bellissimo Giant's Causeway, il selciato del gigante, un affioramento roccioso affacciato sull'oceano con una confermazione quanto meno singolare tanto che una leggenda, ben narrata dall'audioguida (disponibile anche in italiano), narra trattarsi di un cammino costruito da un gigante - Finn McCoo - deciso ad arrivare, per quella via, in Scozia.

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